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| Rock It Up Records |
Progetto molto, ma molto ambizioso da parte degli Inmoria, gruppo svedese attivo da circa tre anni, nato dalla mente del tastierista dei Tad Morose Dan Eriksson. Dopo il primo disco d'esordio Invisible Wounds, che due anni fa ha raccolti diversi buoni consensi, ecco arrivare A Farewell to Nothing-The Diary Part 1, ovvero il primo lavoro in studio per la teutonica Rock IT Up Records, che ha dato al gruppo scandinavo tutto il supporto e l'apporto necessario. Da un punto di vista musicale, possiamo inserire gli Inmoria nel classico filone del power metal, ma lo reputo molto limitativo perché il loro pregio ritengo sia quello di cercare di innovare con equilibrio il settore, cercando nel contempo di creare un stile molto identificativo ee di conseguenza capace di rimarcare la loro personalità che ritengo molto forte. A completamente della band troviamo praticamante buona parte dei Tad Morose, ovvero il bassista Tommi Karppanen (ex Morgana Lefay), il batterista Peter Morén ed il chitarrista Christer "Krunt" Andersson, alla voce invece troviamo Søren Nico Adamsen degli Artillery. Il disco è davvero molto buono, come sound ricorda degli Iced Earth più potenti, ma anche dei Brainstorm più versatili. I brani sono compatti ed hanno un impatto molto forte, la presa è immediata ed il tutto è supportato da una struttura complessa e da arrangiamenti ben articolati. La produzione è ottima, il suono è moderno ed attuale, ma anche di prospettiva se vogliamo, poi c'è lo spessore tecnico che è assolutamente da estasi. Davvero un gran bel disco!!!
Voto: 8/10
Maurizio Mazzarella
