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Cadaveria VS Necrodeath

venerdì 20 gennaio 2017

ArtemisiA, disponibile il video del nuovo singolo "Tavola Antica"

E' finalmente disponibile il video del nuovo singolo degli ArtemisiA dal titolo "Tavola Antica". Il brano è il primo hit estrapolato dal quarto album in studio della band italiana "Rito Apotropaico" in prossima uscita il 3 di Febbraio su etichetta Onde Roar records, con distribuzione fisica su Audioglobe e digitale tramite Believe. "Tavola Antica", il cui video è visibile su Youtube, è già disponibile su tutti gli store di maggiore importanza ed è una pregevole istantanea di quelli che sono gli ArtemisiA oggi, ovvero una formazione dedita al buon rock d'autore dai connotati moderni ed attuali, ma sempre coerente con il proprio marchio di fabbrica ormai indelebile.

 

martedì 17 gennaio 2017

Heavy Bone: arriva la nuova mini-serie targata "HEAVY Comics"

Enzo Rizzi: "HEAVY Comics" nasce dall'esigenza di raccontare storie a fumetti, più precisamente dall'esigenza di raccontare dell' "universo Heavy Bone" e si muoverà in parallelo con i volumi "NPE" , editore che continuerà a pubblicare i tomi da me illustrati relativi alle "Storie del Rock", del "Metal" e del "Pop", titoli più volte ristampati e "best-seller NPE". L'etichetta "HEAVY Comics" mi permetterà di seguire in prima persona tutte le fasi del "progetto H.B." dalla nascita dell'idea alla sua realizzazione, copertine ed editoriali inclusi, non che la distribuzione e le vendite, compreso il merchandise. Sento la necessità di sentire in maniera diretta il polso della situazione per poter così gestire al meglio i contatti con i distributori, le fumetterie e non solo."HEAVY Comics" si limiterà alla pubblicazione di cinque albi aventi come protagonista il mio zombie maleodorante (che, lo ricordiamo, nel 2014 ha esordito negli Stati Uniti sulle pagine del prestigioso magazine "Heavy Metal") storie che ho scritto spingendo al massimo l'accelleratore sulle mie più grandi passioni, la musica Rock/Metal ed i fumetti horror ed undergrund. Vedremo così il nostro Heavy Bone incontrare Elvis, Alice Cooper, Gene Simmons, Blakie Lawless (ma...saranno veramente loro???) ,i Led Zeppelin, i Deep Purple Frank Zappa, Dimebagg Darrel, Kurt Cobain e poi i sosia di Eric Clapton, di Rob Halford e di tante altre famose rockstar. Non mancheranno citazioni e riferimenti al "rock'n roll circus" e quindi a Kiss, Motorhead,Rolling Stones, Aerosmith, Motley Crue, Sly and the Family Stone, il tutto innaffiato da ettolitri di sangue, corpi squartati,maciullati ,frattaglie varie nonchè groupie disinibite alla mercè del nostro zombie. Successivamente "HEAVY Comics" fungerà da trampolino di lancio per un altro personaggio di mia creazione, "Zartana : lo stregone Blues" (progetto horror-western sempre legato a filo doppio con il mondo della musica). Il lancio del primo albo della nuova mini serie a fumetti di Heavy Bone avverrà nella tarda primavera del 2017 e vedrà ai disegni il talentuoso Gero Grassi (ex alunno di "Grafite/Lupiae Comix", scuola presso la quale insegno) ed il bravissimo Nathan Ramirez (entrambi ora al lavoro per "Ed. Inkiostro") . Le copertine saranno illustrate da professionisti di fama nazionale ed internazionale. La copertina del n.1 è stata realizzata dallo spagnolo Rafa Garres ("Lobo", "Wolverine". "Il Punitore", "Venom", "Jonah Hex") e poi Maurizio Rosenzweig, Alessio Fortunato, Pasquale Qualano e Stefano Cardoselli. Inoltre, poichè tutti gli albi avranno anche una back-cover, potremo ammirare copertine disegnate da affermati professionisti della mia terra, la Puglia e quindi Walter Trono, Emanuele Boccanfuso, Gian Franco De Francisco , Gero Grassi ed il sottoscritto. La mini-serie di 5 albi ( in tutto 7 storie auto conclusive ma strettamente legate tra loro) godrà inoltre del supporto di una serie di "Partners in Crime" ( Grafite, Taranto Comix, B-Geek, Loud and Proud, Metal Hammer, Agglutination, Apulian Destruction) che contribuiranno alla diffusione del "Virus H.B.". A rivederci presto allora, in tutte le fumetterie italiane."

lunedì 16 gennaio 2017

DARIO MOLLO'S CROSSBONES - Rock The Cradle

Frontiers
Quella dei Crossbones è una band italiana che si è formata nell’ormai lontano 1987.Di origini liguri,ha nel suo chitarrista Dario Mollo il suo vero e proprio leader. Tanto è vero che,in questo come back sotto label Frontiers Record,rispetto al precedente,si presenta come Dario Mollo’s Crossbones.L’album si intitola Rock The Cradle.Uscito alla fine del 2016,vede la presenza  di Ezio Secomandi alla batteria (già presente nella formazione originale), Dario Patti alle tastiere nonché al basso e,su suggerimento di Don Airey (K2,Deep Purple),Carl Sentance(già con i Nazareth nonché i Krokus) alla voce. E se Don non rientra nella band di questo nuovo progetto,c’è però la presenza come produttore di Kit Woolven il cui curriculum professionale annovera nomi veramente importanti come Ufo,Magnum e Thin Lizzy. Ascoltandolo,sono dell’idea che in realtà non ci troviamo di fronte ad un progetto le cui intenzioni siano quelle di metter in evidenza le indiscusse capacità creative di Mollo rispetto agli altri componenti della band. E questo appare ad esempio evidente nel primo brano della track list dal titolo “Red”dove infatti gli assolo chitarristici sono ridotti al minimo rendendo così la parte vocale tale da colpire subito per la sua semplicità ma al tempo stesso …impatto. E che dire poi del brano successivo”Take Me High”…..che ricorda il sound della profonda porpora… Ad ogni modo ,ci troviamo di fronte ad una splendida alternanza di pezzi più lenti rispetto ad altri molto più veloci.

Della prima categoria direi che quello di “Navigation”,è il brano che più mette in risalto la melodia vocale di Sentance. E se la title track riesce a fondere riff nonché atmosfere proprie dell’Heavy anni ottanta con sonorità più…moderne,”Gates of Time”,è invece la classica nonché immancabile ballad che grazie all’atmosfera del tutto particolare creata dalla semplicità della parte vocale….è indubbiamente di una spanna superiore rispetto al resto della track list.Ecco perché,seppur degne di nota,anche la successiva”I Got This Feeling”così come “In My Blood”….non reggono il confronto! Concludo con “Running from the Shadow”….di chiara caratura metallica che mescola ancora sapientemente heavy and melody. In definitiva,”Rock the Cradle”grazie alla presenza di un buon numero di brani di elevato valore,è non solo un’ottimo ritorno sulle scene di Dario Mollo,ma,al tempo,stesso,anche una nuova potenziale icona in grado di soddisfare pienamente le attese sia dei nostalgici del loro primo album che di nuovi fans che sicuramente non mancheranno…. 

Voto: 8/10

Bob Preda

KUADRA - Intervista alla Band


Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Il titolo è “Non avrai altro dio all’infuori di te”. Pensavamo quindi al futuro, un futuro che sembra quasi scontato se si osservano gli eventi che stanno caratterizzando il nostro presente. Ed è da questa sensazione di impotenza, di accerchiamento che nascono le nostre canzoni. Il nostro è un disco introspettivo con sonorità cupe ma abbiamo cercato di lasciare al suo interno, forse in modo poco evidente, qualcosa di luminoso.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

La band è nata nel 2006 a Vigevano. Alcuni hanno preso una strada diversa, io(Yuri) e Zavo, i fondatori, abbiamo tenuto duro e abbiamo accolto Van alla batteria, che si è unito a noi già dal primo disco e infine Simone, che ha cominciato a suonare con noi durante il tour de “Il bene viene per nuocere”. 


Come è nato invece il nome della band?

Kuadra è stato proposto dal nostro primo batterista. Allora andava di moda utilizzare la K.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

I testi hanno un peso importantissimo, basti pensare che molte delle canzoni nascono da un testo a cui segue poi l’arrangiamento strumentale. Le tematiche sono in generale sempre le stesse. Noi siamo nati e cresciuti in provincia, spiamo la gente che incontriamo, ne cogliamo l’insoddisfazione, la disperazione e il disagio, questo ci interessa e questo traduciamo in musica.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Credo che la cosa di cui andiamo più fieri è il fatto di aver prodotto un disco che non ammicca a un genere di tendenza ed essere riusciti a fare qualcosa di personale e onesto. 

Come nasce un vostro pezzo?

Molto spesso nasce da un testo che io sottopongo a Zavo, il chitarrista, che cerca la melodia o il riff più adatto. Dopo seguono batteria e basso. Quando riusciamo a trovare l’energia giusta allora ci dedichiamo alla rifinitura dell’arrangiamento.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Penso di parlare a nome di tutti affermando che Abdul è sicuramente il brano più emozionante del disco, quello in cui ci siamo messi più e gioco e che di conseguenza ci restituisce di più quando lo eseguiamo dal vivo. 


Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Negli ultimi anni abbiamo ascoltato molti dischi, ma come abbiamo già detto in altre interviste, Vertikal dei Cult of luna è stato il disco che più ci ha influenzato, il secondo è Money Shot dei Puscifer.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live? 

Prestissimo pubblicheremo il documentario che ci vede impegnati per tre concerti nei centri di accoglienza per richiedenti asilo della nostra provincia. Andremo a suonare per i detenuti del carcere dei Piccolini a Vigevano. Pubblicheremo poi il videoclip di Abdul e ripartiremo con un mini tour in Germania questa primavera.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Non abbiamo mai sentito l’esigenza di pubblicare album live, potrebbe essere un’idea per il futuro prossimo però, grazie di avermici fatto pensare!

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

C’è sicuramente un clima di frustrazione tra le band indipendenti come noi. Io non parlerei di scena per il semplice fatto che negli ultimi anni abbiamo assistito a una disgregazione totale di tutte le scene musicali, dall’underground in su. Ci sono etichette indipendenti che stanno svolgendo un ottimo lavoro, il problema è che si fanno sforzi sovrumani per ottenere molto poco economicamente parlando, è quindi difficile sostenere band valide, promuoverle come si deve e farle emergere. Nel nostro piccolo noi cerchiamo di tener duro, autofinanziandoci su tutti i fronti e cercando di mettere sempre nuove energie per tenere un ritmo di lavoro costante e essere sempre attivi. Finora ci stiamo riuscendo. 


Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Internet è il sistema su cui si baserà la società del futuro, questa cosa non mi piace, lo dico apertamente, ma ciò non toglie che ci siano molti lati positivi all’interno di questo sistema. Per una band indipendente è ormai impossibile farsi conoscere senza internet. Quindi possiamo metterla così: Internet ha danneggiato tutti, dando a tutti una mano.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

Tutti e quattro cerchiamo di mettere le nostre capacità al servizio della musica che creiamo. Non pensiamo mai a noi come singoli musicisti il cui talento deve essere necessariamente valorizzato. Anzi, a volte è necessario “contenersi” per la buona riuscita di una canzone.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

Mike Patton

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Parlate meno di voi stessi e più degli altri.

Maurizio Mazzarella

domenica 15 gennaio 2017

THEATRES DES VAMPIRES - Candyland

Scarlet
Che siano cambiati molto rispetto ai loro primi lavori lo sapevamo già, visto che dagli anni '90 ad oggi lo stile della band si evoluto (non ho detto "involuto") costantemente album dopo album. Ascoltando questo loro "Candyland", tuttavia, si ha la netta sensazione che il cambiamento sia legato anche a logiche precise di mercato e alla volontà di rivolgersi sempre più ad un pubblico dalle orecchie meno educate a generi troppo estremi. I Theatres Des Vampires sfornano, dunque, un album impeccabile dal punto di vista degli arrangiamenti, sempre molto curati e impreziositi spesso da sonorità elettroniche che conferiscono un tocco industrial che ben si amalgama con il bel lavoro svolto dalle chitarre e della sezione ritmica, e della produzione, anch'essa di alto livello, assolutamente in linea con gli standard richiesti dal mercato di oggi.

Dal punto di vista del songwriting, è evidente l'impronta conferita alla band in tal senso dalla frontwoman Sonya Scarlet, che confeziona brani perfetti per la sua voce, sia sulle frequenze più gravi delle strofe, in cui non di rado si cimenta anche in parti in growl piuttosto convincenti, sia sui ritornelli sempre molto ariosi e, in alcuni casi, memorabili. Un brano che davvero ben sintetizza quanto detto fino ad ora è il singolo di lancio, nonché opener dell'album "Morgana Effect", pezzo di impatto, potente ed orecchiabile al punto giusto. In definitiva, abbiamo a che fare con un buon lavoro, che verrà certamente apprezzato da una larga fetta di pubblico, anche se potrebbe lasciare perplessi i fan di vecchia data. 

Voto : 7/10

Francesco Lattes

Maghi di Ozzy, è uscito finalmente "Ho Perso l'Eden"

E' finalmente disponibile in formato fisico e digitale "Ho Perso l'Eden", album d'esordio dei Maghi di Ozzy, band formata da musicisti esperti provenienti dalla provincia di Siena, dediti ad un rock di matrice italiana dallo stile attuale, ma dal sapore nostalgico e riverente nei confronti dei gruppi nostrani che hanno reso celebre questo genere nonché una potente energia rock! "Ho Perso L'Eden", album completamente autoprodotto, contiene dieci brani di ottima fattura, tutti dotati di un enorme potenziale. La band per la cronaca è composta da Maikie alla chitarra, Prippri alla batteria, Atreio al basso ed Ozzy alla voce. La promozione e l'ufficio stampa sono a cura del Mazzarella Press Office.  

Il video di L'Animale: 

Alex Trotto, è finalmente disponibile il nuovo singolo Silence!

E' finalmente disponibile il nuovo singolo di Alex Trotto dal titolo Silence, un brano ambient dai contenuti estatici. Uscito mercoledì undici gennaio, l'opera del polistrumentista nostrano, abbraccia una fascia di pubblico particolarmente ampia. Silence si presenta come un componimento originale ed introspettivo, sulla scia dei lavori solisti di Peter Gabriel e Steven Wilson. Alex Trotto in questa versione, si presenta come autore e polistrumentista appunto e non solo come chitarrista. Molto significativo il video che correda il brano, grazie alla coreografia di una ballerina che spiega perfettamente i contenuti del brano, con la regia del regista Simone Serafini.  

Alex Tr8 - Silence:

Parris Hyde, prosegue il successo di "Mors Tua Vita Mea"

Imprevedibile ed inaspettato, prosegue brillantemente il successo di Mors Tua Vita Mea, il primo album in studio di Parris Hyde, band fedele al concetto di heavy metal classico anni ottanta, con un suono moderno e personale. Il disco, edito da Freemood Promotion e pubblicato da Tanzan Music Edizioni Musicali, è stato registrato presso i “The Temple of Music Studios” di Milano, nonché mixato e masterizzaato ai “Tanzan Music Studios” di Lodi da Daniele Mandelli. Mors Tua Vita Mea, disponibile in versione digitale su tutti gli store, contiene dieci brani inediti, tre bonus track disponibili solo nella versione fisica del cd (in vendita su http://label.tanzanmusic.com/ita/catalogo/parris-hyde/mors-tua-vita-mea). L'ufficio stampa e la promozione sono attualmente a cura del Mazzarella Press Office. 

Il video di Life On The Line: 

sabato 14 gennaio 2017

DARK TRANQUILLITY - Atoma

Century Media
Ci sono degli album che fanno la storia di una band e che sembrano insuperabili. Nel caso dei Dark Tranquillity è certamente The Gallery il punto fermo della loro carriera. Un disco superlativo, un punto di riferimento per molte band del settore e non solo. Eppure la forza del combo scandinavo è stata quella anche di mettersi in discussione, provando a rinnovarsi, ad evolversi, mantenendo sempre costante una coerenza di fondo. Ci sono stati anche dei passi falsi, che per molti sono anche capolavori, vedi i casi di Projector o Haven, dove l'essere controversi ha consentito ai Dark Tranquillity di consolidare il proprio stile, trovando una formula originale, personale ed identificativa, capace di portarli nell'Olimpo delle band da divinizzare, nel novero di quei gruppi capaci di lasciare un segno indelebile nella storia della musica e non solo della scena metal. Per questi aspetti, Atoma è un disco che la scena attendeva a braccia aperte, per capire fino a dove il genio di Mikael Stanne e compagni è stato capace di spingersi in questa occasione. E Atoma non delude le aspettative, perché al classico marchio dei Dark Tranquillity, aggiunge tanti nuovi ingredienti, che non scalfiscono la forza di una band che ormai rappresenta un vero e proprio punto di riferimento. Melodie, rabbia e sofferenza, tecnica e ispirazione.

C'è tutto questo nella musica dei Dark Tranquillity, che ti avvolge e ti ipnotizza, coinvolgendo l'ascoltatore per tutta la durata di un album destinato la lasciare un segno indelebile. Encircled segna una partenza di forza, come per dire che le origini del gruppo non sono state dimenticate, una sorta di richiamo a The Mind's I che prosegue nella title-track, uno dei tanti fiori all'occhiello dell'album, pezzo completo che riassume quello che sono i Dark Tranquillity oggi, una sorta di istantanea musicale di infinito valore. Forward Momentum denuda il lato più triste e malinconico nascosto nell'album, che esplode in Neutrality, una sorta di Skydancer moderna. Ecco poi Force Of Hand, crepuscolare e dai connotati oscuri, differentemente Faithless By Default mostra l'attitudine più evoluta del gruppo, con la cura minuziosa degli arrangiamenti e delle linee vocali. I richiami al passato proseguono con The Pitiless, Clearing Skies e When The World Screams, mentre con Our Proof Of Live, Atoma prende un passo diverso, riconducibile a Projector e capace di rimarcare la versatilità della voce di Stanne, supportato da un letto di chitarre idilliaco. Poi c'è il momento dell'estasi, rappresentato da Merciless Fate, song dark assestata su tappeto strumentale tecnicamente perfetto. Con Caves And Embers, Atoma trova la parola fine, con un brano molto intenso e d'impatto, ideale per chiudere anche gli show live. I Dark Tranquillity con Atoma giungono a quota undici e confezionano una nuova perla musicale nella loro discografia, con l'ulteriore consapevolezza che continueranno a stupirci come ormai fanno da oltre venticinque anni. 

Voto: 9/10

Maurizio Mazzarella