ANSA

Mazzarella Press Office

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

martedì 31 marzo 2015

MotivA, 'Disponibili a suonare sul palco del 1° Maggio a Taranto'

La band dei MotivA, originaria della città di Taranto, comunica in modo ufficiale la propria disponibilità a suonare sul palco del grande concerto che si terrà il prossimo 1° Maggio a Taranto. Riconoscendo il grande spessore della manifestazione e compartecipando emotivamente al significato morale della stessa, la band dei MotivA forte della propria esperienza accumulata negli anni, sarebbe felice di partecipare ad una festa della musica e non solo. I MotivA per la cronaca, sono reduci dalla pubblicazione del loro album d'esordio dal titolo “Un Motivo ci Sarà” edito dalla Videoradio Edizioni Musicali, label di spicco in Italia già editrice di nomi dal notevole spessore artistico. L'auspicio dei MotivA, formazione attualmente in promozione su tutto il territorio nazionale, è che due autentiche realtà della Magna Grecia e della città di Taranto in particolare, possano finalmente coesistere. 

lunedì 30 marzo 2015

ANNOT RHUL - Leviathan

Black Widow
Prog a tinte scure, dark sound, concept lovecraftiano: poteva la nostrana Black Widow lasciarsi scappare un progetto di tal sorta !? Assolutamente no, ed infatti ecco tra le nostre mani questo lavoro a firma del chitarrista (ma anche polistrumentista) Sigurd Luhr Tonna, la mente dietro il monicker Annot Rhul, che in realtà non è una vera e propria band ma un’espediente nominale idealmente correlato all’immaginificità della proposta musicale. Son passati ben sette anni dalla precedente uscita, che flirtava con la psichedelia, funzionali però allo sviluppo di un’opera più articolata e complessa, ben meditata e curata, dagli arrangiamenti sino all’artwork a tema, sviluppata col supporto di una serie di collaboratori, il tutto incentrato sulle opere dello scrittore di Providence. I Pink Floyd sembrano dominare lo “scrigno” delle influenze cui il nostro attinge, comunque ben diluite nell’arco delle sei tracce di cui la prima e l’ultima sono vere e proprie suites. L’opener Leviathan Suite (…appunto) è divisa in ben sette movimenti, partendo da atmosfere cosmiche e soffuse che evolvono gradualmente verso un finale aggressivo… In mezzo chitarre e synth multiformi che ci regalano sprazzi di prog italiano (soprattutto i fraseggi delle tastiere ci ricordano le migliori Orme). Dinamica ed hawkwindiana The Colour Out Of Space, mentre plumbea (…anche per il racconto) risulta essere The Mountains Of Madness. La seconda e conclusiva suite, R’lyeh, oscilla tra inquiete atmosfere gobliniane, elettronica e spruzzate metal. In conclusione, un disco ben fatto, dove tutte le riletture del passato vengono plasmate in modo davvero originale, che sarà di sicuro interesse per tutti gli appassionati del genere.

Voto: 8/10

Salvatore Mazzarella

giovedì 26 marzo 2015

PLATO'S CAVE - Servo/Padrone

VideoMapnetowrk/M.A.P.
E' una ricetta particolare quella dei Plato's Cave, un gruppo originale e di prospettiva che prova ad evolvere con una forte personalità la matrice del rock d'autore. La loro musica è una fusione dal rock progressivo degli anni settanta, sia esso italiano e fortemente britannico, ma è anche nel rock wave degli anni ottanta che i Plato's Cave riescono a trovare palpabili tracce delle proprie radice. Ne viene fuori un prodotto unico nel suo genere come Servo/Padrone, tecnicamente valido e di notevole livello da un punto di vista prettamente compositivo. La profondità dei testi è un altro elemento che pone i Plato's Cave al di sopra del livello comune di qualsiasi band attuale. La loro particolarità e nell'aver tratto dei palesi insegnamenti dal meglio del rock, per poi evolverlo a proprio piacimento, con un occhio di riguardo all'attualità. Per questi aspetti Servo/Padrone è un album fluido e dinamico, che piace sin dalle prime note di L'omicidio di un suicida, brano dai ritmi lenti e dai contenuti intensi, L'uomo assoluto prosegue rimarca la cura degli arrangiamenti, mentre Il Viandante ci mostra una band più ruvida che strizza l'occhio in più frangenti alla Premiata Forneria Marconi. La poesia si tramuta in musica in Eclissi Popolare e Wilma, due componimenti supportati da bellissime chitarre acustiche, differentemente Ingiuria Part I e Part II sono due momenti introspettivi, che uniscono la dimensione tradizione del gruppo a quella più moderna, a seguire L'opposizione all'accezione nei suoi circa otto minuti di durata mette in mostra l'aspetto progressive di un gruppo capace di stupire in ogni circostanza. Viaggio Introspettivo è un altro momento profondo, capace di indurre alla meditazione in una sorta di fusione tra i Pink Floyd ed i Pain Of Salvation, L'eco delle Valchirie dura poco più di due minuti, ma giova di un testo frutto di una straordinaria ispirazione. Con Canzone Per Un Prigioniero è un altro momento duro che fonde la rabbia alla melodia, la parola fine invece giunge con L'Applauso oltre sette musica di arte sopraffina che riassumo tutto lo spessore di un gruppo destinato ad un futuro importante. Potremmo stare ore ed ora a cercare di paragonare i Plato's Cave ad altre band dal passato e dal presente importante, ma a prescindere da ogni probabile somiglianza, la realtà dice che il combo campano è una sorta di riassunto del meglio del rock d'autore e che ad esso viene aggiunta l'anima di insieme di musicista che ha voglia di lasciare al segno e se queste sono le premesse non avrà particolari problemi ad imporsi. 

Voto: 10/10

Maurizio Mazzarella

lunedì 23 marzo 2015

IL FAUNO DI MARMO - The Rebus years 2001-2012

Andromeda Relix
Son passati solo pochi mesi da quando abbiamo decantato le lodi di “Canti, Racconti e Battaglie”, lavoro con cui la band s’è affacciata sul panorama prog rock nazionale con quello che è in realtà il nuovo ed attuale monicker, ma son stati sufficienti alla diffusione del suo verbo musicale tra tutti gli appassionati di un genere in cui l’Italia ha fatto storia concretamente (leggetevi le ultime dichiarazioni di Carl Palmer sull’avventura Manticore) e non per chissà quale leggenda o sentito dire… Provenienti dalla lontana provincia di Gorizia (Monfalcone precisamente), questi ragazzi hanno davvero centrato il bersaglio tanto da indurre la loro attuale etichetta a riscoprirne l’intera epopea, fin da quando si formarono nel 2001 a nome The Rebus. Un doppio cd, quindi, quello che abbiamo tra le mani, ottimamente confezionato e contenente gli unici due lavori pubblicati nell’arco di un decennio, cioè Rebus (2002) e Acroterius (2005). Precedentemente disponibili solo durante i concerti e ora entrambi rimasterizzati, colpiscono soprattutto per l’autentica passione profusa dal quintetto in un periodo ancor precedente al proliferare di band ipertecniche da mp3 usa e getta. Composizioni avvincenti, sonorità a tema, strumenti che suonano credibilmente vintage e tante tante emozioni. Forse più acerbe nel primo lavoro, dove sono marcate le velleità hard del binomio flauto/chitarre, a la Biglietto Per L’Inferno per intenderci e per quanto sia inevitabile non pensare ai Jethro Tull (Ronchi Calibro PNP), con alcune incursioni nel blues, retaggio delle precedenti esperienze del frontman Luca Sterle. Nel secondo il songwriting è certamente più maturo, così come l’accresciuta amalgama tra i musicisti, dando frutto ad un lavoro “prog” nella migliore accezione del termine, dove composizioni complesse come La Battaglia di Kosovo Polje si alternano ad atmosfere medioevali (The Gentleman Song). Tra jazz, blues, folk e quant’altro i nostri danno una buona dimostrazione di compattezza e maggior cura nella scelta degli arrangiamenti. Non rinunciate alla buona musica, fatta bene e col perfetto mix tra cuore, muscoli e cervello, tra tecnica e feeling, come tutti i lavori proposti da Andromeda Relix !!! 

Voto: 8,5/10 

 Salvatore Mazzarella

ROBERTO TIRANTI - Sapere Aspettare

Old Mill Records
“Sapere Aspettare” non è solo il titolo del disco d'esordio da solista di Roberto Tiranti, ma è qualcosa di più. “Sapere Aspettare” è un invito a usare l'intelligenza, a non avere fretta, perché non avere pazienza può indurre a scelte affrettate e quindi all'errore. “Sapere Aspettare” è la sintesi della carriera di Roberto Tiranti, un cantante e musicista dalle doti straordinarie, che tra le innumerevoli collaborazioni, ha associato il proprio estro a band come New Trolls, Vanexa, Wonderworld e Labyrinth, ma anche ad un membro seminale degli Uriah Heep quale Ken Hensley. “Sapere Aspettare” è l'essenza del momento giusto,   di quando si può osare con il supporto della maturità sia essa artistica o interiore. “Sapere Aspettare” è la strada della riflessione, di come il comporre un disco sia la mappa di un percorso da seguire. Per questi aspetti “Sapere Aspettare” è un disco straordinario, perché composto da canzoni ispirate, intense e colme di significato. E' un disco coinvolgente, che trascina nota dopo nota e che piace in quanto colmo di grande musica. E per un grande album ci vogliono grandi ospiti di supporto. Roberto Tiranti ha fatto le cose per bene, giovando della collaborazione di artisti come Aldo De Scalzi, Andrea Maddalone, Marco Barusso, Steff Burns, Mattia Stancioiu, Irene Fornaciari e tanti altri. “Non è più tempo” apre le danze ad un lavoro di notevole qualità, dove le chitarre e la sezione ritmica fungono da cornice alla splendida voce di Roberto Tiranti, che nella seguente “Non Lo So” spazia su ritmi accattivanti e seducenti. “Conta Fino A Tre” è uno dei momenti più elevati del disco, un momento di intensa ispirazione, mentre “Nero Cenere” incanta grazie ad un arrangiamento estatico che avvolge la voce vellutata di un artista in forma smagliante. “Crazy” nonostante sia una cover, è probabilmente il momento più elevato dell'album grazie al duetto con Irene Fornaciari nel quale sono palpabili passione e sentimento. “I Remember” ci mostra un Roberto Tiranti differente,  caldo nell'espressione, poetico nell'esecuzione, aspetti che emergono anche nella nuova versione di “Sinceramente”, brano tra i più belli mai scritti dall'artista ligure. Ecco poi giungere "Know How To Wait", altro momento tecnicamente di enorme spessore, dove al talento di Roberto Tiranti si aggiunge la innata qualità di Steff Burns alla chitarra. La chiosa del disco, è affidata a “Percoso Obbligato”, brano che associa all'arte dei musicisti coinvolti, quali Aldo De Scalzi, Mattia Stancioiu e Andrea Maddalone, oltre allo stesso Roberto Tiranti, un testo dal significato particolare. “Sapere Aspettare” è un album bellissimo, un ingranaggio perfetto dove tutto ruota alla perfezione, un puzzle completo, nel quale tutti i componenti sono messi nel punto giusto. Parliamo di talento, classe, ispirazione, arte, esperienza, qualità, ma soprattutto passione ed ispirazione. Tutte doti che Roberto Tiranti mostra in un album che gli servirà come trampolino di lancio per una brillante carriera solista. “Sapere Aspettare” non è un punto d'arrivo, ma una nuova partenza verso una meta che porterà Roberto Tiranti a raggiungere i propri sogni artistici.

Voto: 10/10

Maurizio Mazzarella    

giovedì 19 marzo 2015

Il percorso musicale del nuovo concept album degli Arti E Mestieri

"UNIVERSI PARALLELI" il nuovo concept album firmato ARTI & MESTIERI, uscirà in occasione del quarantennale della storia della band alla fine della privamera 2015. Il percorso musicale del disco interpreta attraverso testi e musica il lato psichico, le doppie personalità, le vite parallele, toccando gli aspetti fisici e matematici dell'argomento, come i buchi neri, gravitoni, dimensioni alternative e quindi...”UNIVERSI PARALLELI”. "Ma mi ricordo l'ultimo imperatore che / credeva ancora in me / mentre soffiava quel vento forte e fiero che / riempiva di energia [...] poi un'euforia e l'Utopia / UNIVERSI PARALLELI / mondi intorno a me". La produzione artistica ed esclusiva e' di SFERA ENTERTAINMENT. Per informazioni e contatti rivolgersi esclusivamente al management ufficiale attraverso il sito www.artiemestieri.org.

giovedì 12 marzo 2015

Fabiano Andreacchio, è uscito Bass R-Evolution

E' uscito su etichetta I.W.M. il nuovo album di Fabiano Andreacchio, bassista di enorme talento, dal titolo Bass R-Evolution, che sancisce l'esordio solista dell'artista. Bass R-Evolution è stato sviluppato attorno alla figura della chitarra basso, spaziando dalla potenza del prog-metal al suono caldo del basso fretless ed acustico. Ispirato e stimolato dalle icone internazionali del basso elettrico Stu Hamm, Billy Sheehan e Steve DiGiorgio, Fabiano Andreacchio cerca di unire una serie di melodie visionarie alla sua devastante attitudine Metal con un suono di basso considerato moderno e innovativo. Il disco è disponibile anche in versione digitale su tutte le piattaforme. La promozione e l'ufficio stampa saranno a cura del Mazzarella Press Office. 

Enio Nicolini, anche Blaze Bayley nel progetto Heavy Sharings

Ci sarà anche Blaze Bayley, ex voce degli Iron Maiden, a ricoprire un ruolo in veste di guest nel nuovo progetto solista di Enio Nicolini, storico bassista di The Black, il cui nome sarà ufficialmente Heavy Sharings. Oltre all'ex membro della Vergine di Ferro, presenzieranno altri nomi di grosso calibro che si vanno ad aggiungre a quelli già annunciati nelle scorse settimane. Si tratta nello speciifico di Bad Ancillotti della Strana Officina e degli Ancillotti, Morby dei Domine e Trevor dei Sadist. Nel contempo Enio Nicolini ci tiene a precisare che: "...è stato molto stimolante e importante condividere tutto questo con artisti italiani e stranieri". Ancora top secret il nome della label che pubblicherà il progetto Heavy Sharings, improntato esclusivamente su voce, basso e batteria.  

Seren Rosso in uscita con Brother to Me

Il cantautore torinese Seren Rosso rilascia il suo nuovo singolo. 19 Marzo 2015 è la data di uscita del nuovo singolo "Brother to Me" del cantautore torinese Seren Rosso, già noto ai più per la precedente uscita "Henry's Life", ispirato all'importantissima figura di Nelson Mandela. "Brother to Me" è un bellissimo brano che ci trasporterà nel cuore dell'Africa e ci farà respirare ritmi e melodie etniche accompagnate da armonie mediterranee. Il singolo conterrà una bonus track e verrà distribuito da Ænima Recordings online e in tutto il mondo da giovedì 19 marzo 2015.

mercoledì 11 marzo 2015

Roberto Tiranti, è uscito finalmente "Sapere Aspettare"

E' finalmente disponibile sul mercato discografico "Sapere Apettare", il primo disco solista di Roberto Tiranti edito su  Old Mill Records (www.oldmillrecords.com). Attivo sulle scene musicali nazionali ed internazionali dal 1996, Roberto Tiranti ha militato epr sette anni nei New Trolls in qualità di cantante/bassista, partecimando a due festival di Sanremo, prendendo parte ad oltre 400 show live. Dal 1997 al 2014 è stato cantante del gruppo Labyrinth, leader nel genere heavy metal in Italia con cui ha registrato 7 album ed affrontato tour in tutto il mondo. Diverse le collaborazioni di spessore nel suo percorso artistico, tra cui: Ian Paice (Deep Purple) Martin Barre e Clive Bunker (Jethro Tull), Glenn Hughes, Fairport Conventions etc. Attualmente è il cantante bassista di Ken Hensley storico tastierista degli Uriah Heep con cui ha registrato un disco dal titolo “Trouble” nel 2013. Fanno parte della band anche Ken Ingwersen(chitarra) e Tom Arne Fossheim(batteria), con i quali Roberto Tiranti Roberto ha dato vita al progetto Wonderworld. "Sapere Aspettare" nasce con l'intento di dare sfogo alla sua visione della musica e della vocalità. Il disco racchiude l’essenza di 26 anni di musica, passando da brani elettrici a brani acustici e solo vocali con naturalezza, risultando complessivamente composto da 9 brani inediti, uno edito nel 2004 ed una cover. Tanti ospiti che per amicizia hanno partecipato alla realizzazione di questo primo importante passo verso ciò che Roberto definisce libertà, tra cui: Stef Burns, Aldo De Scalzi, Irene Fornaciari, Mattia Stancioiu e Marco Barusso.  Oltre ad aver cantato tutte le parti sia soliste che corali, Roberto Tiranti ha suonato: chitarre acustiche, elettriche, basso, ukulele ed ha arrangiato gran parte dei brani. E' l’autore di testi e delle musiche tranne su “Nero Cenere” poiché il testo è dell’amico cantautore Matteo Mugnai. Sapere Aspettare oltre ad essere acquistabile direttamente dal sito della label Old Mill Records (www.oldmillrecords.com), è disponibile su tutte le piattaforme di vendita digitali. La promozione e l'ufficio stampa saranno curati dal Mazzarella Press Office.