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mercoledì 28 settembre 2016

Sirgaus, ritorno sulle scene e nuovo singolo in anteprima assoluta!

Dopo i successi raccolti con l'album Sofia's Forgotten Violin e con l'opera rock di Mattia Gosetti dal titolo Il Bianco Sospiro della Montagna, tornano sulle scene i Sirgaus in grande stile. La band ha già pronta una nuova opera rock dal titolo Il Treno Fantasma ed ha deciso di presentare ufficialmente in anteprima il primo singolo estrapolato da questo nuovo lavoro che si preannuncia maestoso, succolento e quantomai accattivante. Il titolo del primo singolo estrapolato da Il Treno Fantasma è "Incontro sul Cavalcavia", un brano del quale la band è molto orgogliosa. Il componimento vanta la collaborazione di Fabio Lethien Polo degli ELVENKING, di Daniele Bressa degli INIRA e Salvatore Bonaccorso, tutti musicisti straordinari e di notevole spessore artistico. Il cast ha subito qualche modifica dalla prima presentazione del progetto, per questo è stato deciso di optare per una nuova copertina che ritrae uno dei dipinti più suggestivi del noto pittore cadorino Roberto Bianchi. La tela infatti, contiene molti elementi presenti nel musical, un'immagine perfetta per rappresentare Il Treno Fantasma.

lunedì 26 settembre 2016

PIO SPIRITI - Fai Spazio Al Cuore

V.E.M.
Che Pio Spiriti sia un grande musicisti non ci sono dubbi. Il suo nome come noto, è legato a quello di Claudio Baglioni ed è grazie al cantautore romano che ha raggiunto la notorietà. Il suo violino ha fatto da cornice a tanti brani che fanno parte della storia della musica italiana e questo è innegabile. Nonostante un primo disco solista discreto uscito qualche anno fa ormai, il noto violinista ha deciso di riprovarci facendo però una sorta di buco nell'acqua. Non si comprende il perché un musicista di talento e notorietà decida di uscire con un nuovo album, in un momento difficile per il mercato, dove le vendite sono sempre più ai minimi storici, con un lavoro colmo di cover legate a colonne sonore di film certamente famosi, ma che hanno il loro perché se ascoltate in versione originale. Non vogliamo certamente dire per carità che brani come Pirati dei Caraibi, Cinema Paradiso o L'ultimo dei Mohicani siano stati rovinati, ma certamente portano ad un senso di smarrimento. Meglio la title-track Fai Spazio Al Cuore, dove si riesce a percepire meglio l'estro dell'artista, ma non si può ridurre un disco ad un brano solo o giù di lì. Ecco perché questo lavoro nel complesso è da considerare evitabile. 

Voto: 4/10

Carlo Fumarola

FRANCESCO BERTONE - Footprints

V.E.M.
Nonostante un curriculum di spessore ed un altro album in studio alle spalle, da un artista di questo calibro come Francesco Bertone è lecito attendersi di più. Footprints è un lavoro deludente, monotono, noioso, privo di mordente. E' un lavoro lineare che non traspare emozione e coinvolgimento. Suonato benissimo per carità, ma fa della freddezza il suo asse portante. Chi scrive ama la musica a 360° ed è ben conscio del genere suonato da Bertone, che con il suo contrabbasso spazia tra il jazz ed altre forme musicali sulla carta orecchiabili, ma che alla fine finiscono per stancare. Come Together, Duck Walks, Andros, Ballano Ancora, sono alcuni dei titoli dei brani che compongono un lavoro nel quale non si riesce quasi ad intuire quando si passa da un componimento all'altro. Probabilmente questo è un lavoro indirizzato verso un pubblico particolare, o di nicchia. Non ha nulla di commerciale, ma non si comprende come in un periodo dove il mercato della musica è particolarmente intasato, si voglia fare uscire un prodotto destinato a non raccogliere grossi numeri. Umanamente ci auguriamo il contrario perché l'impegno dell'artista è scontato, ma probabilmente bisognava lavorare a monte meglio su un disco dal futuro incerto e le colpe in questo caso sono di chi immette sul mercato il prodotto. Per noi, con rammarico, questo disco è fortemente bocciato, anche perché a tratti inascoltabile.

Voto: 2/10

Carlo Fumarola   

sabato 24 settembre 2016

Metal On Air - #21


Con un calcio alle malelingue, nella puntata numero #ventuno di #MetalOnAir si parte con le notizie provenienti dal mondo del r#rock e del #metal tra cui #InFlames, #DeepPurple e #Nightwish. A seguire la #chart che incorona i #Sodom, ma che vede protagonisti anche gli #Ancillotti ed i #ViciousRumors. Chiosa affidata alla nostra rassegna stampa. Vi aspetto #potenti su Metal On Air! Ed un bel #fuck a chi ci vuole male!

sabato 17 settembre 2016

Metal On Air - #20


Nella puntata numero #venti di #MetalOnAir spazio alle news provenienti dal mondo di #Litfiba, #Scorpions e #Tankard. A seguire la #chart che incorona i nostrani #Temperance. Chiosa affidata all'ultimo libro di Gianni Della Cioppa che vi invitiamo a scoprire. Vi aspetto #potenti su #Metal On Air!

mercoledì 14 settembre 2016

Qua' Rock Records, disponibili le nuove uscite di Haniwa e Hyaena!

Grandi novità in casa Qua' Rock Records. L'ormai nota label fatta da musicisti per i musicisti, ha da poco messo a disposizione sul mercato discografico due uscite di assoluto rilievo. La prima riguarda gli Hyaena, nota band nostrana, che dopo aver riproposto in versione cd il demo di Metamorphosis originariamente pubblicato nel 1987, con una formazione completamente rinnovata, ma basata sulle fondamenta di due capisaldi come Gabriele Bellini alla chitarra e Ross Lukater alla batteria, ha deciso di incidere di nuovo lo stesso demo in versione "live in studio", impreziosito dalla cover dei Goblin "Phenomena". Metamorphosis Revisited, questo il titolo dell'opera, è disponibile in tutti gli store digitali. Nel contempo la band ha reso disponibile il video di "Phenomena" a questo indirizzo: www.youtube.com/watch?v=r3XfgLolZgg.

La seconda uscita invece, riguarda l'esordio discografico degli Haniwa, band che fonde diversi stili musicali spaziando tra il thrash, il grunge ed il modern metal, che ha dato alle stampe il bellissimo Helleven, un lavoro trascinante di straordinaria qualità. L'album, già disponibile in versione digitale, uscirà in versione fisica il 16 di settembre, nella stessa giornata sarà messo a disposizione il video riguardante il primo singolo estratto da Helleven. Nel frattempo è stato pubblicato il teaser del disco, visibile a questo indirizzo: www.youtube.com/watch?v=sxDYck1npNU. Il release party dei nuovi lavori di Hyaena e Haniwa è in programma il prossimo venerdi 7 ottobre presso Circus club di Scandicci (FI).  

 

sabato 10 settembre 2016

Metal On Air - #19


Nella puntata numero diciannove di #MetalOnAir, spazio alle news con focus sui #Labyrinth, a seguire la #Chart che incorona i #Sabaton ed il #BestLiveAlbum con i #Powerwolf sugli allori. Vi aspetto #potenti su #Metal On Air!

venerdì 9 settembre 2016

HANIWA - Helleven

Qua' Rock
Sono un gruppo particolare gli Haniwa, molto particolare. La loro fusione di stili musicali li rende musicali, capaci di esprimere una ricetta unica nel suo insieme ed a sua volta, ne viene fuori la forte personalità di un gruppo forgiato da influenze variegate, che portano alla stesura di Helleven, un disco d'impatto, che piace nell'immediato. Tra la potenza del thrash metal, la tecnica del progressive, l'imprevedibilità del grunge e l'essere attuale del modern metal, questo lavoro ha le potenzialità per riuscire a coinvolgere una fascia di ascoltatori ampia e varia. Già No More da lo start al disco con un impatto molto forte, spaziando tra melodie penetranti ed un letto sonoro possente, a seguire At Draggers Drawn rimarca un sound palpabilmente statunitense, elevando ulteriormente l'aggressività del gruppo. Assolutamente da elogio l'assolo di chitarra nel mezzo del brano. Tomorrow recupera un sound più tradizionale, molto incline al thrash californiano degli anni ottanta, Think This è invece atto ad esaltare la sezione ritmica, in particolare la batteria, onnipresente per tutto il componimento. Si va avanti giungendo a Volcano, un altro massacro supportato da una notevole tecnica, ma soprattutto da melodie avvolgenti. E' preludio a Tides Of Time, probabilmente il momento più elevato di Helleven, per via di un'ispirazione fortissima che rimarca ulteriormente la qualità compositiva di ogni singolo componente della band, che sfoggia ancora una volta la propria personalità nel brano intitolato al gruppo stesso, ricordando i nostrani Extrema di Tension At The Seams e The Positive Pressure (Of Injustice).
La metà del disco è superata abbondantemente ed è con Fire Eyes che gli Haniwa provano a puntare su un approccio diretto, puntando su un sound variegato, alternato tra assoli taglienti e melodie estatiche, aspetto attrattivo da non trascurare. Return to Obscurity è una sorta di tributo ai Testament, con gli Haniwa che intraprendono un viaggio introspettivo e crepuscolare. Si giunge alla parte finale del disco, Suffer è n altro pezzo accattivante, convolgente nelle liriche e ammaliante con le sue cavalcate di chitarra, poi ecco la chiosa con la title-track, un altro momento di grande potenzialità, dove sono ancora una volta le chitarre a trionfare, capace di riassumere in poco più di cinque minuti tutta l'essenza del disco e dello stile targato Haniwa. Ottima la produzione, moderna ed attuale. Un grande disco adatto per diventare il trampolino di lancio magico per gli Haniwa.

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella
      

mercoledì 7 settembre 2016

HYAENA - Metamorphosis Revisited

Qua' Rock Records
Prima di parlare del disco bisogno brevemente presentare questi bravissimi Hyaena, formazione toscana che tra la fine degli anni ottanta e l'inizio dei novanta ha dato contributo essenziale alla scena heavy metal tricolore. Nel 1987 la band partorì un demo che è passato alla storia, ovvero Metamorphosis riproposto nella versione originale, ma stampato su compact disc, dalla Qua' Rock Records. Nel contempo la band si è riunita, con all'interno due membri storici come il chitarrista Gabriele Bellini e il batterista Ross Lukather (ex Death SS), supportata dai nuovi ingressi di Isabella Ferrari al basso e la bravissima Claire Briant alla voce. Così è nata l'idea di rivisitare quella gemma di Metamorphosis registrandolo con la formazione attuale, con mezzi certamente più moderni e con l'aggiunta di una chicca, parliamo della cover di Phenomena incisa alla fine dell'album. Metamorphosis Revisited contiene sette gemme musicali nel suo complesso, vede una band in forma straordinaria ed in piena sintonia, cosa da non poco ed i brani hanno un appeal attualissimo, nonostante siano componimenti di chiaro stampo ottantiano. Si parte con Metamorphosis, componimento dagli oltre sette minuti di durata che non solo evidenzia lo stato di grazia di Bellini alla chitarra e Lukather alla batteria, ma esalta la voce della Briant già marchio indelebile di questa nuova versione degli Hyaena. A seguire ecco Wrathchild, che non è la cover degli Iron Maiden, bensì uno dei grandi classici degli Hyaena, un brano dai ritmi forti e possenti, che si alterna con sfumature iper melodiche atte a rimarcale l'aspetto lirico della voce di Claire Briant.
Il resto è una sorta di rullo compressore all'ennesima potenza, il buon Ross dietro le pelli è una macchina da guerra, mentre Bellini conferma la propria versatilità in ogni frangente. No Man's Land è un pezzo più accessibile, morbido nel suo insieme, una ballata metal che non rinuncia a momenti energici e taglienti, atti ad esaltare il basso della Ferrari, che corre come una “testa rossa” all'occorrenza. Si giunge nel frattempo a Behind The Wall, un pezzo compatto e palpabilmente metal, un classico tributo alla scena inglese dell'epoca, in una sorta di mix tra Saxon e Judas Priest, differentemente Kill Without Mercy sembra uscita dalla penna dei Mercyful Fate o King Diamond, piace per le sue chitarre tagliente, ma anche per il suo dinamismo particolarmente incisivo. Ecco arrivare l'attesa Scream Of Savannah, un brano che si differenzia dai suoi predecessori, per via di trame più thrash e probabilmente vicine ad uno US Metal tipico dei Vicious Rumors ancora molto in voga, facendo degli Hyaena un gruppo variegato nella propria espressione stilistica. La chiosa come precedentemente anticipato, è affidata a Phenomena, una cover che ascoltata nel suo insieme sino all'ultimo secondo ci mostra la grandezza di una band che nel suo passato avrebbe meritato di raggiungere certamente maggiori consensi, ma che oggi si ripropone con importanti aspettative e Metamorphosies Revisited è un biglietto da visita niente male. Bentornati ragazzi! La musica ha bisogno di voi!

Voto: 9/10

Maurizio Mazzarella