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martedì 27 gennaio 2015

BATTLE BEAST - Unholy Savior

Terzo album col botto per i Battle Beast, che già con il precedente album dal titolo omonimo uscito due anni fa avevano sbancato il "banco", dimostrando un notevole progresso rispetto all'esordio Steel. E nel rispetto del loro credo metallico, la band finlandese ha deciso di battere il ferro finché è caldo, cercando di perseguire lo percorso intrapreso nel corso del tempo dagli HammerFall, con la differenza che dietro al microfono c'è una brava cantante e non un uomo del calibro di Noora Louhimo. Il disco nello specifico è buono, già da subito brani come Lionheart hanno un impatto molto forte, il problema è che alla netta evoluzione del precedente disco, i Battle Beast hanno dato un seguito relativo. Se con Battle Beast hanno osato rischiando e quindi vincendo la scommessa, questa volta hanno deciso di restare sullo stesso piano per non sbagliare. Ne viene fuori un disco valido certamente, ma fin troppo simile al precedente capitolo. La title-track si scosta un po' dalla media, anche grazie al suo essere estroso ed ai suoni digitali accattivanti, ma nel complesso i Battle Beast sono una sorta di Manowar moderni, grintosi ed energini, ma anche molto melodici, dove è la voce femminile a fare la differenza.
Unholy Savior spazia tra momenti comunque molto vari che rendono il lavoro accattivante e coinvolgente, come nel caso di I Want the World... and Everything in It, dove è impossibile non muovere il culo in piedi sul divano di casa, o come Madness che viceversa è brano più epico e tradizonale del disco. Sea of Dreams tra melodie ionotiche e suoni filk, precede Speed and Danger, classico pezzo power/speed. La conclusiva Angel Cry anche se fa un po' il verso agli Angra, esplora territori differenti, più morbidi e certamente accessibili. Ottima la produzione ed il suono moderno, ma pigiando il lato stop resta l'amaro in bocca, perché i Battle Beast possono fare molto di più. 

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella 


MASTERCASTLE - NUOVO VIDEO ONLINE

I MASTERCASTLE , melodic metal band capeggiata dalla cantante Giorgia Gueglio e completata dal chitarrista Pier Gonella, dal bassista Steve Vawamas e dal batterista Francesco La Rosa, hanno pubblicato un nuovo videoclip.
Si tratta del brano "Let Me Out", secondo singolo estratto dall'ultimo album "Enfer [De La Bibliothèque Nationale]", pubblicato il 14 ottobre 2014 sotto Scarlet Records.
 Il disco, prodotto da Pier Gonella presso i MusicArt studios e presentato come il lavoro piu' maturo della band, ha riscosso feedback estremamente positivi in Italia ed all'estero, e la band è attualmente impegnata nella produzione di un terzo videoclip.
www.mastercastle.net
www.facebook.com/mastercastleband

Link al video

lunedì 26 gennaio 2015

AC/DC - Rock Or Bust

Columbia
Sono passati ormai oltre sei anni dall'uscita di Black Ice, un disco che all'epoca della suo arrivo sul mercato discografico spaccò e non poco il pubblico fedele al credo degli AC/CD, ma che nel complesso non si rivelò deludente, se pur ordinario rispetto a agli album che hanno fatto grande il nome della band australiana. C'era attesa attorno a Rock Or Bust, un po' per la formazione che compone il disco, vista l'assenza di Malcom Young ed un po' perché fondamentalmente un gruppo come gli AC/DC richiama sempre l'attenzione al pari di band come Deep Purple, Black Sabbath e Motorhead, visto l'ormai consolidato blasone. Sarebbe bello affermare che Rock Or Bust è l'album migliore mai scritto dal buon Angus e compagni nel corso della loro carriera. Sarebbe stupefacente rimarcare come questo album non abbia nulla da invidiare a quei capitoli che hanno reso celebre la loro discografia, come Back In Black ad esempio. Sarebbe altrettanto da sballo dire che Rock Or Bust è un disco colmo di classici come Thunder Stick atti ad esaltare le platee. Purtroppo non è così e qualsiasi altro concetto sarebbe pura e semplice delusione. Nello specifico Rock Or Bust è un disco ordinario, privo di grinta e carisma, a volte coinvolgente in qualche episodio, ma incapace di lasciare segno alcuno. Da un lato c'è rammarico, dall'altro invece c'è la consapevolezza che probabilmente tutto ciò che gli AC/DC dovevano dire in carriera l'hanno detto. E allora perché pubblicare un nuovo album? Semplicemente perché il nome di artisti come Angus Young e compagni tira ancora e perché probabilmente un disco degli AC/DC se pur ordinario, è ancora superiore rispetta a tante nuove proposte che di idee non ne hanno.
E la giustificazione di questo concetto è nei brani, come la title-track, che invece di trascinare si perde nella prevedibilità, o nella seguente Play Ball, che segue il classico ritmo ripetitivo che contraddistingue il trademark del combo australiano. Rock Away The Blues salvo qualche ritmo accattivante, si perde tra i ritmi di basso e batteria, con qualche strimpellata di chitarra che delude di gran lunga. Dogs Of War dovrebbe mordere, invece la sua cadenza debole porta quasi alla noia. Lo scorrere del disco è un insieme di ripetitività e anche nella conclusiva Emission Control non c'è nulla che faccia elevare la qualità complessiva di un disco destinato a finire presto agli archivi, nonostante un suono pulito e professionale. 

Voto 5/10 

 Maurizio Mazzarella


sabato 24 gennaio 2015

Bastian, in preparazione il successore di "Among My Giants"

E' ormai ufficiale l'uscita del disco d'esordio dei  Bastian dal titolo "Among My Giants", su etichetta Underground Symphony. L'album sarà distribuito accompagnato da un lussuoso artwork, comprendente una copertina di prestigio ed un digipack a tre ante. La pubblicazione è prevista per la fine di febbraio. "Among My Giants" come ormai noto, vede la presenza, in veste di "special guest",  artisti come Mark Boals e Michal Vescera dietro al microfono, oltre a Thomas Lang, John Macaluso e Vinny Appice alla batteria. Nel contempo, Sebastiano Conti, chitarrista e leader dei Bastian, sta lavorando al successore del proprio esordio discografico la cui data di uscita non è stata ancora decisa, ma che ancora una volta vedrà la presenza di ospiti di notevole spessore artistico internazionale. La band, sta lavorando anche per un tour di date live con un "line up" formata dal veterano Corrado Giardina al basso, Sebastiano Luciano alla voce e Stefano Ruscica alla batteria.

Simone Fiorletta, disponibile il nuovo video "Your Grit Is My Reason Of Life"

E' disponibile in rete il nuovo video di Simone Fiorletta, tratto dal brano "Your Grit Is My Reason Of Life" (www.youtube.com/watch?v=vSPduYV130I), presente nel disco solista del chitarrista dal titolo "Personalities", uscito nel corso del 2013 e distribuito in 27 nazioni dalla label finlandese Lion Music.  Il video girato presso lo studio "Industrie Sonore" (www.industriesonore.it),  è stato realizzato da Francesco Salemme e Giuseppe Treppiedi della "Benchbox Heart". Nell'occasione, Simone Fiorletta è stato accompagnato da Gianfranco De Lisi al basso e Marco Aiello alla batteria. Per uleriori informazioni è possibile contattare l'artista direttamente al suo account facebook www.facebook.com/fiorlettasimone. 

giovedì 22 gennaio 2015

MOTIVA - Intervista alla Band


Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Innanzitutto vogliamo salutare tutti i lettori e ringraziarvi per questa possibilità! Allora, il nostro lavoro si intitola “Un Motivo ci Sarà”, potremmo dire che è un lavoro di base rock, ma che non disdegna le varie sfumature che questo genere può avere. E’ un disco che raccoglie un po’ tutte le nostre esperienze in ambito musicale, sia come band che come singoli; facendo un paragone, è un po’ come un album di fotografie che sintetizza il percorso dei MotivA dalle origini fino ad oggi…e dobbiamo ammettere che ne è passata di acqua sotto i ponti! 

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

La band, intesa come “MotivA” è nata nel 2007, con l’arrivo del nostro cantante Fabrizio, ma i nostri “embrioni” erano già attivi nel 2006 (Greg e Mimmo), suonando (come tutte le band che si rispettino) cover di vari artisti rock italiani e stranieri. Nel 2009, invece, sono entrati a far parte della famiglia MotivA il nuovo chitarristasolista Durando ed il nuovo batterista Vincenzo.

Come è nato invece il nome della band?

Il nome “MotivA” ha un duplice significato: innanzitutto i nostri brani e la nostra musica hanno origine sempre da una melodia, un riff di chitarra, un fraseggio di pianoforte, insomma da un motivo musicale; inoltre, vogliamo dare a tutta la gente che ci segue un messaggio positivo, cioè che la musica, nonostante i tempi difficili che viviamo, è un mezzo attraverso cui poter sperare, poter guardare al domani con occhi diversi, uno strumento per motivare la propria esistenza!  

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere?Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

E’ importante saper osservare la realtà quotidiana che ci circonda, da questo punto di vista la nostra amata Taranto non manca mai di proporci spunti di riflessione, sia nel bene che nel male. Poi ognuno di noi ha un suo bagaglio di esperienze di vita da cui poter attingere, quindi la quotidianità ha una sua valenza nei nostri testi, attraverso le relazioni personali che viviamo come singoli con tutte le loro sfaccettature, che siano affettive o professionali. Di conseguenza il testo non può non avere un peso specifico nella nostra musica, perché dà un senso a quello che la musica già di suo trasmette; in poche parole, cerchiamo di raggiungere sempre un equilibrio fra musica e parole.  

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Bè su questa domanda potremmo essere di parte! Perché tendiamo a dare un grande valore a quello creiamo e suoniamo. Ma questo succede perché il prodotto finale che si può ascoltare sul disco è il risultato di tanto lavoro di autocritica e di tanti sacrifici…quindi, che cosa poter rispondere a questa domanda? Secondo noi i nostri brani hanno un forte impatto, non solo musicale o tecnico, ma anche a livello emozionale, a tratti malinconico e oscuro, in altri frangenti più energico e vitale, in altri ancora di carattere introspettivo. Quindi ciò che può incuriosire è innanzitutto la qualità degli arrangiamenti e la grande voce di Fabrizio; poi le sonorità di stampo rock ma con un gusto che riteniamo sia tutto MotivAto! Abbiamo creato un disco che, a nostro umile parere, non annoia l’ascoltatore in quanto è un viaggio musicale attraverso le varie sfumature del rock, dalle ballad al sound aggressivo, dalla canzone d’amore al sociale. 

Come nasce un vostro pezzo?

Non esiste una formula matematica per quanto riguarda la genesi di un nostro brano. Ogni canzone ha la sua storia, quindi anche un modo unico di nascere e svilupparsi; a volte prende forma da un testo o da una linea melodica buttata giù da Fabrizio, altre da un fraseggio di pianoforte oppure da un riff di chitarra. L’idea di base viene poi sviluppata da tutta la band insieme.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Sinceramente è molto difficile citarne soltanto uno; da prendere in considerazione è sicuramente “Ossigeno” per il forte messaggio sociale, l'altro è “Un motivo ci sarà”, il brano che da il nome all’album, brano dal sound e dalle caratteristiche che lo rendono speciale per tutti noi; si potrebbe dire che entrambi rappresentano un po’ il “manifesto” dello stile MotivA!

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Bè, essendo cinque elementi nella band, ognuno ha le proprie radici che affondano in terreni anche apparentemente distanti fra di loro: si va da territori “estremi”, come il metal dei Metallica, Megadeth, Dream Theater, Stratovarius, all’hard rock classico di Led Zeppelin, Deep Purple, Pink Floyd, Queen, passando poi al Blues di BB King e Stevie Ray Vaughan ed anche per le grandi band e i grandi autori della musica leggera italiana come i Timoria, Negrita, Litfiba e perfino i grandissimi Pooh…solo per citarne qualcuno a titolo esemplificativo.  
C’è anche chi ci ha definiti, per le nostre sonorità e per l’abbigliamento, un po’ gotici…altri ci hanno definiti simili a qualcuno…ma in tanti ci hanno definiti originali. I pareri sono tanti e noi facciamo tesoro di tutto. 

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

In questo momento siamo abbastanza orientati sul versante live, quindi ci stiamo impegnando quanto più possibile per promuovere il nostro primo lavoro discografico nelle nostre serate. Il 2 gennaio 2015, per iniziare alla grande l’anno, abbiamo presentato ufficialmente il nostro cd al Saloon Public House di Roccaforzata (Ta), un locale che ha visto grandi nomi della musica internazionale esibirsi negli anni… Speriamo sia di buon auspicio. 
E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Momentaneamente stiamo investendo le nostre energie sull’album appena uscito, che in realtà era già pronto da due anni, ma avevamo atteso a pubblicarlo perché siamo stati impegnati in alcuni contest importanti (tipo Sanremo nel 2012 e Castrocaro nel 2014) che ci hanno dato tante soddisfazioni ma anche alcune delusioni e dispiaceri…ma ne siamo usciti come sempre MotivAti e con tanta voglia di fare. Speriamo in un futuro prossimo di realizzare anche un bel DVD live…chissà, magari nell’Arena di Verona…ci accontentiamo di poco 

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

Possiamo dire senza ombra di dubbio che la scena musicale è tv-oriented, nel senso che negli ultimi anni abbiamo notato (ma questo è sotto gli occhi di tutti) una forte inclinazione verso la televisione; se da una parte questo può rappresentare un aspetto positivo per la promozione della musica in sé, dall’altra è un punto a sfavore per chi non ha “agganci” all’interno del mondo televisivo, e soprattutto per la band, in quanto si dà maggiore attenzione al cantante solista e alla dimensione del canto, più che agli altri strumenti.  

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Internet, al giorno d’oggi, è ovviamente il metodo più efficace per promuovere la propria musica e per comunicare col mondo. Attraverso internet, ad esempio, nel 2008 siamo stati selezionati per partecipare a Sanremo Rock for Myspace arrivando in finale. Ultimamente, invece, c’è stato l’avvenimento più gratificante, ossia siamo riusciti ad avere il nostro primo contratto con la nostra attuale etichetta discografica, la Videoradio del mitico Beppe Aleo…quindi, fate un po’ voi! 

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

Quello che suoniamo innanzitutto è qualcosa che a noi piace e che ci diverte: questo ci permette di creare qualcosa mettendo a disposizione della band il meglio di noi stessi per quanto riguarda le nostre capacità di musicisti. 

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

Si, ci sarebbe la volontà per un prossimo disco di fare una collaborazione con qualche artista noto. Non abbiamo ancora un riferimento preciso, ma l’intenzione sarebbe quella di integrare nel sound uno strumento che manca nella band, quindi la collaborazione potrebbe essere ad esempio con un sassofonista o violinista, fisarmonicista, percussionista…chissà…non lasciamo nulla al caso. Oppure sarebbe bello anche un duetto con un/una cantante…magari di origine tarantina per confermare il Made in Taranto. Non a caso anche il nostro cantante è una Tarantino a tutti gli effetti.Quindi, non so, potremmo lanciare un appello in questo momento a Mariella Nava o a Mietta. Vedremo!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Si, vogliamo salutare tutti i nostri amici lettori con il nostro motto: “Non sprecate la vostra vita, MotivAtela!” 


Maurizio Mazzarella

lunedì 19 gennaio 2015

Dark Quarterer, ufficiale l'accordo con la Red Lion Music

E' ufficiale l'accordo tra i Dark Quarterer e la Red Lion Music (www.redlionmusic.de), booking agency tedesca, che curerà l'aspetto live del gruppo. La band nel contempo, ha iniziato le registrazioni del nuovo disco, il cui master verrà ultimato nel corso del mese di febbraio per uscire  a metá aprile come annunciato nelle scorse settimane. Per la cronaca, lo studio di registrazione è stato allestito all'interno della Associazione Musicale WOODSTOCK, la scuola dove insegnano Gianni Nepi, Paolo Ninci e Francesco Sozzi, nonché stesso luogo in cui sono state prodotte tutte le uscite discografiche dal 2002 fino ad oggi. Lo studio è diretto da Andrea Ramacciotti, il sound engineer che ormai é parte integrante dei Dark Quarterer, vista la collaborazione pluriennale tra le parti sia live che in studio.

domenica 18 gennaio 2015

Qua' Rock Records, le uscite di Gennaio

Qua Rock Records non è una etichetta discografica: è una sfida. Una sfida ai nostri tempi, un andare controcorrente per ricominciare dall’inizio e riportare la musica ai musicisti. Qua Rock Records nasce sotto lo spirito del NO PROFIT; questa, di fatto, è anche la sfida più grande di tutte. Qua Rock Records lavora affinché ogni disco pubblicato rispecchi il valore dell’artista, affinché sia rispettata la voglia di esplorare la propria musica; affinché ogni disco sia diverso dagli altri, ma che, nell’insieme, rimangano uguali nello spirito, nell’amore e nella dedizione. Qua Rock Records vede Gabriele Bellini e Giacomo Jac Salani impegnati in prima linea nel grande intento di offrire alle band ed ai musicisti tutta l’esperienza e tutta la competenza possibile e necessaria. Qua Rock Records, inoltre, è una filosofia, un approccio diverso dove l’artista è al primo posto.Si prospetta un anno impegnativo, il 2015: raccogliendo quanto di buono è stato seminato nelle ultime stagioni, saprà elargire i giusti appagamenti e le adeguate soddisfazioni, con centinaia di eventi organizzati dall’Associazione Culturale Qua Rock a supporto della musica underground di qualità. Le prime 4 uscite del 2015 prevedono una distribuzione digitale fissata per il 16 gennaio e quella fisica per fine mese.

Eccole:

Inside Mankind - Oikoumene
Un disco viscerale, come quello concepito dagli Inside Mankind, è un esempio di incoerenza, perché tali sono le nostre esperienze. Conosciamo dolcezza e violenza, grandezza e bassezza, morte e vita, ed è in questa dimensione che dimora il bisogno di Dio, nella sua forma più intima e originale.. Nei dieci estratti dell’album convivono e si accapigliano retaggi memori dell’hard rock Settantiano, collanti ritmici degni del metal estremo, impalcature ricavate dalla musica neoclassica e un alone operistico intriso di profumi occhieggianti sponde gotiche e persino assimilabili al musical di natura barocca.

Bug - Alpha
Una storia che vede in qualità di protagonisti il cyborg BUG e il suo creatore, Lorenzo, uniti in un corpo solo, simmetrico ma indivisibile. Questo album vuole raccontare, tramite il solo utilizzo di note, lo scontro emotivo e fisico avvenuto tra il cyborg e il suo creatore. Un duello che si concluderà con il suicidio di BUG: un atto che comporterà, oltre alla sua morte, anche quella di Lorenzo. Un disco dove la musica è padrona, che vi rapisce e vi violenta per lasciarvi liberi di essere ancora schiavi.

No One Cares - Dirty
Sono una band metal senza tanti fronzoli. Dirty non parla apertamente di politica o di grandi temi sociali, ma strilla nel microfono i sentimenti basilari dell’uomo: la collera, la gioia, il dolore… li grida, letteralmente, in testi che tagliano a fette i sentimenti, spaziando dal rap allo scream, su un tappeto di purissime chitarre metal, linee di basso che non restano nell’ombra e una batteria suonata percuotendo le pelli con tutta la foga necessaria. Una flebo di autentica energia, spoglia di smancerie. E la voglia di salire sul palco, per dire al mondo che lo spettacolo sta per cominciare, che noi siamo qui, adesso, e che vogliamo alzare il volume e basta

Paola Pellegrini LEXROCK - Dreams Come True
Paola, in una parola, è ‘poliedrica’: avvocato penalista del Foro di Firenze, nonché chitarrista e cantante, oltre che scrittrice. Puro amore tradotto in musica, a volte con rabbia, a volte con poesia, a volte con divertimento, ma sempre con grande passione ed emozione. Paola ha da poco pubblicato il suo primo romanzo, ‘Ingollare senza affogare’ (Del Bucchia Editore 2014): una storia d’amore a tempo di rock, di cui questo Dreams Come True è una ideale colonna sonora.

giovedì 15 gennaio 2015

"UNIVERSI PARALLELI - Il nuovo CONCEPT ALBUM firmato arti & mestieri"

Dopo Tilt, Giro Di Valzer Per Domani, Quinto Stato, Acquario, Childeren's Blues e Murales, finalmente è in fase di preparazione il nuovo CONCEPT ALBUM firmato Arti & Mestieri (arti+mestieri) con brani tutti nuovi e originali. Grande ritorno alla direzione artistica di Luigi Venegoni, coadiuvata da Furio Chirico, come gia' avvenne per il progetto storico di Tilt (1974) e Giro Di Valzer Per Domani (1975), due album fondamentali nella storia del prog rock e jazzrock italiano. L'album sara’ intitolato UNIVERSI PARALLELI uscirà sotto forma di CD e Vinile, in occasione del quarantennale della storia del gruppo. La produzione artistica ed esclusiva e' di SFERA ENTERTAINMENT.  L'uscita è prevista per fine primavera 2015. Per informazioni e contatti rivolgersi esclusivamente al management ufficiale attraverso il sito www.artiemestieri.org. 

Eternal Silence, concluse le registrazioni del nuovo album in studio!

I lombardi Eternal Silence ad un anno dall'uscita del proprio album d'esordio dal titolo Raw Poetry, sono orgogliosi di annunciare di aver concluso le registrazioni del loro secondo album in studio. Al momento la band sta dando gli ultimi ritocchi al mix e l'uscita è prevista per la prossima primavera. Queste le dichiarazioni ufficiali della band in merito: "Nonostante l'impegno dovuto nell'ultimo anno alla promozione del nostro debut album, non abbiamo voluto rinunciare a proseguire con la stesura di nuovo materiale, perché sapevamo di avere ancora molto da dire. Siamo arrivati ad avere dieci brani molto validi, che ci rappresentano in modo molto più completo e personale e abbiamo voluto metterci subito al lavoro per poterli registrare. Sono brani energici e travolgenti che non vediamo l'ora di proporre dal vivo!".