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Cadaveria VS Necrodeath

martedì 21 febbraio 2017

THEATRES DES VAMPIRES - Intervista alla Band


Risponde Sonya Scarlet: 

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Ciao Maurizio. Tutto e’ nato da un’ approfondita ricerca sul manicomio di Pennhurst ,in particolare sulle tremende storie narrate e sulle  atrocita’ commesse nei confronti dei pazienti ricoverati. Sono storie di violenza  perpetrate e reiterate per diversi anni sui pazienti, molti dei quali “incapaci a se stessi”;  sono  storie di esperimenti quasi “eugenetici” condotti su adulti e bambini. Soprattutto e’ la storia di Candyland, uno scantinato le cui mura erano colorate da alcuni disegni infantili, considerato che in quella stanza erano ricoverati  i bambini ritenuti  “ritardati” e gli adulti che presentavano un deficit cognitivo. Ho letto diverse testimonianze sulle atrocita’ commesse, e peraltro diverse persone, bambini compresi, sono letteralmente scomparse. Candyland e’ dedicato a coloro che sono stati abbandonati , confinati nella loro pazzia, chiusi e nascosti nella propria mente , a coloro che sono stati confinati dalla societa’ , sepolti vivi e lasciati affogare nelle proprie paure, lontano dalla vita stessa.Candyland e’ un viaggio nelle ossessioni di tutti,narrato, nell album,  da  storie e personaggi differenti . Tra le sue stanze troviamo varie patologie ma non è un concept album al 100% . Le lyrics parlano anche anche di storie misteriose , tristi, malinconiche , visioni distorte della realtà …ogni canzone ha un senso, un significato e una storia…che sia una paura, una visione, un delirio…Candyland rappresenta l’inferno di ciascuno di noi..diverso per ciascuno di noi..una sorta di dannazione,caratterizzata dal  non voler reprimere la nostra zona d’ombra, dal non voler “resuscitare” dalla malattia  perché, in fondo in fondo, ammettiamo  di  amarla. Per quanto concerne la composizione abbiamo seguito un percorso differente rispetto ai nostri precedenti lavori.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

La band e’ nata piu’ di 20 anni fa dalle ceneri di un gruppo undreground romano degli anni ‘90: i Sepolcrum. Lord Vampyr e Rob Cufaro diedero vita ad un nuovo progetto chiamato Theatres des Vampires, al quale si uni’ ben presto il resto della band, incluso il nostro ex tastierista Fabian Varesi che e’ stato il maggior compositore della band fino al 2011. La line up ha visto passare diversi musicisti nel corso di tanti anni fino a raggiungere il cambiamento piu’ significativo , nel 2004, quando il nostro percorso con lord Vampyr e’ giunto alla fine ed abbiamo amichevolmente preso strade diverse . Da quel momento in poi sono diventata l’unica cantante della band. 


Come è nato invece il nome della band?

Il teatro dei vampiri e’ un luogo molto particolare creato dalla penna della scrittrice Anne Rice . Un teatro dove realta’ e fizione si intrecciano, dove vampiri interpretano umani che a loro volta fingono di essere vampiri mentre la morte messa in scena e’ essa stessa reale, spettacolare e recepita come finzione. Un non luogo dove la realta’ si plasma , si nasconde per poi manifestarsi nella sua crudezza ad un pubblico ignaro e divertito. 

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

Dopo il 2004 musica e testi hanno seguito una diversa direzione rispetto agli esordi . Come unica cantante della band ho voluto fare “mie”sia le tematiche che le sonorita’ ed insieme a Fabian e  alla band abbiamo deciso di spostarci verso un sound piu’ gothic metal e  verso tematiche piu’ particolari.
Amo molto la letteratura e adoro scrivere .Il soprannaturale e’ interessante ma non avrei mai potuto limitarmi ad esplorare un solo campo ne’ poteva bastarmi l’amore per e tematiche vampiriche. La mente umana ha in se una ricchezza incredibile e , a volte, la realta e’ ancora piu’ spaventosa dei nostri peggiori incubi. Tutto puo ispirare i miei testi cosi come tutto puo’ ispirare la nostra musica, dall’arte in tutte le sue forme, alla vita stessa, alla morte.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Siamo la colonna sonora del vostro miglior incubo e la nostra musica e’ un viaggio nelle atmosfere cupe e malinconiche celate nell’animo di ciascuno di noi, un viaggio che cambia nel corso degli anni ma che mantiene intatte le nostre caratteristiche principali, le nostre emozioni. Candyland e’ un album vario che alterna momenti aggressivi a momenti piu’ introspettivi e sofferti. Candyland rappresenta  l’inferno in terra, le nostre paure, non ha orpelli ma posside una malinconia di fondo che si percepisce sotto una struttura massiccia e violenta. Alla dolcezza di istanti  si sovrappone il malessere di un’anima tormentata (la mia ..) e le visioni distorte ricominciano ad agitarsi nella testa. 


Come nasce un vostro pezzo?

L’ultimo disco ha seguito un iter differente dal punto di vista compositivo rispetto agli album precedenti. Il nostro produttore, Christian Ice, dopo lo split con l' ex tastierista e co- fondatore della band Fabian , e' diventato una figura centrale nella composizione dei brani in collaborazione con la band. Questa volta abbiamo deciso di trarre ispirazione dai testi , dal significato delle mie parole,dal loro ritmo e dall' atmosfera creata dalla mia mente .. e da questo connubio non poteva che uscire un album più duro e diverso rispetto al passato pur mantenendo intatte alcune caratteristiche fondamentali che fanno parte del nostro sound da piu di 20 anni.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

E’ molto difficile dover scegliere il brano preferito di un album a pochi mesi dalla sua uscita. Un album nuovo e’ una creatura ancora pulsante che il musicista sente propria,alla quale e’ legato in ogni sua parte perche ogni istante inciso rappresenta ore di lavoro e passione.Personalmente amo tutti i nostri brani .Candyland e’ la title track ed e’ stata la prima canzone ad essere composta. Da Candyland e’ partito tutto l’album, sia come significato che come atmosfere e grafiche ed e’probabilmente la canzone piu’ importante ai miei occhi ma tante altre sono sullo stesso piano.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Tutti i TDV vengono da stili musicali ed influenze differenti che convergono in un unico progetto. Dal Prog al black al trash al gothic passando per la musica classica.. non ci facciamo mancare davvero nulla quindi potrai immaginare la moltitudine di influenze per ciascuno di noi.Impossibile a dirsi . Posso fare i nomi degli artisti che amo oltre a quelli citati precedentemente come Siouxie, Sister of Mercy, The Cure, Nick Cave, Ulver, Depeche Mode, Nine inch nails, Alice in chain e molti altri. 


Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?  

Stiamo organizzando i nostri prossimi live. Suoneremo in Olanda a Settembre e in Russia due date ad ottobre.A breve pubblicheremo anche altri concerti in programma 

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Al momento vogliamo dedicarci ai live senza pensare troppo ad eventuali dvd ma non e’ assolutamente escluso un nuovo live, magari ancora in terra russa.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

La scena metal italiana e’ varia e davvero molto valida. In Italia abbiamo tante band di grandissimo talento che coprono i vari generi del metal . Noi supporteremo sempre il metal italiano e stiamo cercando di organizzare in questi giorni alcune date nel nostro paese ma e’ difficile negare che ci siano alcuni problemi. Purtroppo non essendoci un ampia affluenza di pubblico ai vari concerti metal molti locali non riescono ad andare avanti al meglio cosi’ come le band .Andare a vedere i concerti e’ importante,anzi,  fondamentale direi! Personalmente mi piace girare per locali ed andare a vedere le varie band live, anche nei piccoli concerti perche bisogna sempre ricordarsi che fare musica include anche il piacere di ascoltarla, di ascoltare le proposte di altri musicisti per il piacere di farlo, di apprezzare cio’ che suonano e bere una birra con i propri amici. Questo e’ il metal, questo e’ cio’ che e’ sempre stato che non deve morire.Non dobbiamo permettere ai vari talent di spazzare via chi nella musica ci crede davvero, chi fa sacrifici immensi per poter suonare , chi crea canzoni e non tormentoni di massa per cerebrolesi. 


Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Sicuramente l’utilizzo dei vari social media e’ stato utile a livello promozionale e da la possibilita’ di aggiornare chi segue la band in tempo reale pubblicando news e nuove date  ma la facilita’ con la quale al giorno d’oggi si puo’ realizzare un album anche dalla poltrona di casa e diffonderlo  abbassa di molto la qualita’ generale dei prodotti in uscita e crea una saturazione del mercato musicale che va inesorabilmente a danneggiare coloro che sono realmente impegnati in un progetto serio portandosi dietro mille altri effetti collaterali. E’ un’ arma a doppio taglio.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

La nostra musica rappresenta cio’ che siamo e cio’ in cui crediamo. E’difficile separare tecnica ed emozione, per noi e’ importante creare un momento unico, un sound che sia lo specchio di noi stessi , della nostra anima piu’ che di virtuosismi vari. Non abbiamo deciso di suonare un determinato genere come punto di partenza, abbiamo iniziato a suonare e abbiamo creato il nostro sound in modo naturale e tutti noi ci sentiamo parte integrante del progetto. 


C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

Ce ne sono tanti in realta’, adoro Adrian Hates dei Diary of dreams, Diamanda Galas, Nick Holmes dei Paradise Lost.Sono molti gli artisti che stimo e nel nostro ultimo album abbiamo avuto l’onore e il piacere di avere come special guest Fernando Ribeiro dei Moonspell, Francesco Sosto dei The Foreshadowing e Billy T. Cooper dei JTR Sickert. La collaborazione tra artisti e’ un momento emozionante e di grande intensita’. Ascoltare come un artista di talento interpreta la tua musica e’ davvero incredibile e continueremo anche in futuro a condividere qualche brano con  gli artisti che amiamo.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Un grazie a Giornale Metal per l’intervista e a voi lettori per l’attenzione! Blood is life!

Maurizio Mazzarella

Mastercastle, in arrivo il nuovo album Wine Of Heaven

Uscirà il prossimo 19 maggio su Scarlet Records il nuovo album dei MASTERCASTLE, “Wine Of Heaven”.

Fondati nel 2008 dal chitarrista Pier Gonella (NECRODEATH) e dalla talentuosa cantante Giorgia Gueglio, la line up è completata dal bassista Steve Vawamas e dal batterista Alessio Spallarossa (SADIST). I MASTERCASTLE sono ben presto diventati un vero e proprio punto di riferimento all’interno della scena Power/Neoclassical Metal nazionale e non, grazie ad una formula musicale che unisce un riffing potente e sfaccettato a funambolici assoli di chitarra e suadenti melodie vocali, un trademark che la band ha affinato negli anni attraverso cinque album ottimamente accolti da critica e pubblico.

Il nuovo lavoro è descritto dalla cantante Giorgia Gueglio come “un intenso viaggio attraverso l’aroma del vino degli dei, per spaziare tra i meandri della mente, scoprire il sapore della vita, la solitudine e la passione“.

Prodotto ai MusicArt studio di Pier Gonella, il disco è caratterizzato da un suono molto scuro, accordature molto basse ed il costante ed innovativo uso di tastiere, curate dallo stesso Gonella, che donano ai brani un sound assolutamente d’avanguardia.

A breve maggiori dettagli su www.scarletrecords.it.

Roby Kant Cantafio lascia i Parris Hyde per dedicarsi al suo progetto solista

Roby Kant Cantafio lascia i Parris Hyde. L'artista nell'immediato futuro, si concentrerà sul suo progetto solista che lo esclude al  momento da altre potenziali collaborazioni. Roby Kant Cantafio tra un mese circa, pubblicherà il primo singolo riguardante il nuovo percorso artistico, che sfocerà nell'uscita di un album di inediti il prossimo autunno. Il disco, il cui titolo è ancora top secret, vedrà la presenza di numerosi guest di notevole spessore artistico. Restate sintonizzati!


XANDRIA - Theater Of Dimension

Napalm
Finalmente dopo svariate vicissitudini riguardante la line up, specialmente riguardo le vocalist che si sono succedute, i tedeschi Xandria sembrano aver trovato la giusta formazione stabile, almeno sugli ultimi due album, compreso questo Theater Of Dimension. La band proveniente dalla Germania si candida ad essere una delle punte di diamante dell’intera scena europea in ambito symphonic metal. Il merito va ovviamente anche a quest’ultima fatica. Realizzato davvero bene sotto tutti i punti di vista. Ad iniziare dalla grande prova dei suoi singoli componenti, dal primo all’ultimo. Tredici i brani in questione, per un totale di un ora e quattordici minuti. Chi si appresta ad ascoltare questo platter, verra’ catapultato in una dimensione molto particolare, come se entrasse in un “teatro” in cui i nostri musicisti fanno da presentatori e mattatori. L’album e’ piacevolissimo all’ascolto, si possono scorgere tante influenze e affinita’ con bands piu’ blasonate, quali Nightwish in primis. Tante le parti sinfoniche ed operistiche che faranno sicuramente la felicita’ di chi si nutre di opere gotico-sinfoniche.

Gli Xandria comunque non disdegnano neanche il piu’ classico dei generi quale l’heavy metal, andando pure a inserire parti piuttosto pesanti ,quasi ai confini del thrash o addirittura melodic death, utilizzando in alcuni casi piccole parti in growl! Grandi parti neoclassiche che rimandano ad alcune produzioni power speed che tanto ricordano i migliori Stratovarius era “Visions”, soprattutto in alcuni solos di chitarra. Andare a citare ogni singolo brano diventerebbe riduttivo, il platter andrebbe assorbito tutto nella sua magnificenza. Certamente per chi non ha dimestichezza con questo genere o non cerca parti troppo elaborate, puo’ risultare pesante da digerire o un pochino noioso nella sua interezza. Chi invece e’ alla ricerca di dettagli, sottigliezze, classe , perfezionismo, questo Theater Of Dimension potrebbe rivelarsi davvero uno dei capisaldi symphonic metal del 2017! Ascolto obbligatorio! 

Voto: 8/10

Sandro Lo Castro

lunedì 20 febbraio 2017

Gory Blister_Live video posted in streaming

Gory Blister hanno filmato il loro recente concerto al Centrale Rock Pub in Italia, per un DVD di contenuti extra, previsto nel prossimo nuovo album al quale la band ha iniziato a lavorare. Due canzoni da questo ultimo concerto, estratte dall'ultimo album "The Fifth Fury" (Sliptrick Records 2014), Thresholds e Toxamine, sono pubblicate in streaming con Real Audio (senza sovraincisioni o editing):


Thresholds

Toxamine

Dichiara il chitarrista Raff Sangiorgio: "Per noi, suonare dal vivo, è una dimensione molto importante. Fare un video dal vivo con l'audio reale, senza alcun tipo di post-produzione, significa dimostrare a chi non ci conosce o non ci ha mai visto suonare dal vivo, come la band si esibisce davvero, senza artifici,  proprio come nei nostri album, dallo studio al palco"

Gory Blister

Bastian, in uscita il nuovo album "Back To The Roots"

Dopo il successo di "Rock of Daedalus", album uscito esattamente un anno fa, i Bastian, capitanati dal chitarrista d'origini siciliane Sebastiano Conti, sono pronti per la loro terza uscit discografica. "Back to the Roots" è il titolo di questo nuovo lavoro da considerare di matrice piu' hard rock rispetto ai due precedenti dischi. Completamente nuova la formazione dei Bastian per questa nuova avventura con: alla voce lo svedese di origine greca Apollo Papathanasio (ex Firewind), Vinny Appice storico batterista dei Dio ed il sempre presente Corrado Giardina al basso. Tutte le chitarre sono affidate a Sebastiano Conti, nonche' autore e compositore di tutti i quattordici brani del disco. Prevista l'uscita il 28 febbraio su etichetta Sliptrick Records.

Parris Hyde, il chitarrista Roby Kant Cantafio lascia la band

Novità in casa Parris Hyde. La band annuncia con queste parole la defezione dal proprio chitarrista: 

“Il chitarrista Roby Kant Cantafio ha lasciato i Parris Hyde per divergenze musicali. Roby si dedicherà ai suoi progetti solisti che segue da tempo. Al momento della chitarra si occuperà Parris Hyde , ma la band è alla ricerca di un chitarrista di ruolo. La band augura a Roby il meglio per la sua carriera.” 

HEVIDENCE - Nobody’s Fault

Frontiers
Nobody’s Fault è il titolo del primo album degli Hevidence uscito su label Frontiers lo scorso 2 Dicembre.Si tratta di una band italiana nata grazie al chitarrista Diego Reali (Dgm)che in questo suo nuovo project si avvale della collaborazione di Andrea Arcangeli al basso(anche lui ex Dgm) nonché Corrado Quoiani alla voce.Completa la band la presenza di Emiliano Bonini alla batteria.Che impressione si ricava ascoltando questo album?quella di un sound duro e pesante classico degli anni 70 e 80 .Seppur in presenza di richiami a generi molto diversi…Come ad esempio l’ hard rock / metal che ricorda i virtuosismi di Yngwie Malmsteen grazie all’opener nonché singolo “Dig in The Night”.Vicino al sound dei Deep Purple è invece l’omonima “Nobody’s Fault “,vale a dire il titolo del secondo brano della track list.E’ qui che i componenti della band hanno modo di esprimere compiutamente le proprie qualità artistiche.Da sottolineare in tal senso è la prestazione vocale di Quoiani.Nonchè le altrettanto notevoli prove sia di Reali che Arcangeli.Risultato?Melodie semplici che aumentano gradualmente di intensità sino a raggiungere il proprio culmine nella parte conclusiva del brano.”Miracle” è invece un brano altamente spettacolare che riesce a sfornare un sound prettamente power ancora una volta grazie agli assolo sempre notevoli di Reali.

Di atmosfere…blues nonostante il ritmo sempre sostenuto grazie alla coppia batteria/basso è invece il brano “So Unkind” “Ave Maria” è invece un brano che,dopo un’inizio dai richiami gospel riesce ad evolversi fondendo influenze neoclassiche,power nonché hard&Heavy.Più diretto e di grande impatto è invece il successivo “Overdrive”col suo crescendo verso atmosfere tipicamente melodic hard rock.Più semplice al punto da persuadere l’ascoltatore a canticchiarlo è il successivo “I Want More” senza però metterne in discussione l’eccellente qualità compositiva.Proseguendo coi brani successivi … da notare la venatura funky che traspare nel sound ancora una volta prettamente Heavy Metal nel brano “Out Of This Time”grazie alla poderosità espressa dai riff chitarristici nonché la grinta espressa dalla batteria.”Pack Your Backs”è invece un brano dove appare evidente la virtuosità tecnica della parte strumentale a braccetto con quella vocale regalandoci così un'altra prova di grande effetto.Siamo alle battute finali.E cosa troviamo?...questa “All I Ever Needed”il cui stile rock&roll contribuisce a farne uno dei brani + divertenti nonché trascinanti dell’intero disco.Da segnalare qui ’imponente prova di Arcangeli al basso.E quale degna chiusura se non un brano breve nonché strumentale,vale a dire il classicheggiante “Note”?.A questo punto è lecito chiedersi se…questi Hevidence( naturale prosecuzione dei precedenti Evidence)hanno dato vita ad un’album da avere...io penso che la band ce l’ha messa tutta nel dar vita ad un lavoro che sicuramente non deluderà le aspettative da parte di chi non vorrà rinunciare a quello che ha tutti i connotati per essere uno dei migliori di hard/heavy nostrano del 2016…. 

Voto: 8/10 

Bob Preda

domenica 19 febbraio 2017

ETERNAL IDOL - The Unrevealed Secret

Frontiers
Spettacolare debutto degli Eternal Idol con questo album che già dal primo brano “Evil Tears” fa capire con chi abbiamo a che fare e di che pasta son fatti i suoi elementi. Il brano è arricchito da bellissime orchestrazioni, armonie melodiche e sullo stile power metal. L’inciso resta facilmente in testa. Band completamente italiana con due voci eccezionali, Fabio Lione (ex Rhapsody of Fire e Angra) e Giorgia Colleluori (ex Hollow Haze e figlia del batterista), gli altri componenti sono Nick Savio (chitarre e tastiere) e Camillo Colleluori (batteria) provenienti anch’essi dagli Holow Haze,  Andrea Buratto (bassista, ex Secret Sphere). L’album porta sicuramente l’influenza e l’esperienza dei trascorsi musicali dei membri della band, spaziando tra sonorità melodic, heavy, power e prog metal.

C’è un po’ di tutto in questo album, ma non appare mai confusionario. L’album prosegue con “Another Night Comes” e qui parte la testolina a ritmo di musica dopo l’introduzione di archi. “Awake in Orion” caratterizzata da piacevoli parti corali. Si abbonda di orchestrazioni in ”Is the answer far from God”, ma mai fastidiose…anzi. Alcuni attimi di relax con “Desidia” e “A song in the wind”. Ritmiche più accelerate negli incisi di “Hall of sins” e un basso molto presente e piacevole nelle strofe. “Blinded”, “Stormy days” , “Feels like I’m dying” e “Beyond” mostrano un anima più prog e sono sicuramente tra le mie preferite dell’album essendo un appassionato del genere. Mi resta un po’ ibrida “Sad words Unveiled”, ma questione di gusti personali. L’album è assolutamente ben fatto, ben prodotto, ben suonato, ben arrangiato, ben cantato e ti trasporta in un mondo melodico piacevole sicuramente a qualsiasi ascoltatore.

Voto: 8/10

Gregorio Pulpito

sabato 18 febbraio 2017

HAMMERFALL - Built To Last

Napalm
Era il 1997 quando usci’ quella perla di album che risponde al nome di “Glory To The Brave”. Da quel momento il cammino dei svedesi Hammerfall fu una continua crescita fino ad arrivare all’apice della musica heavy per eccellenza. Pur non inventando nulla di nuovo diedero uno scossone che fece tremare i troni delle piu’ blasonate metal bands di quei tempi. Adesso a distanza di vent’anni e molti album alle spalle,li ritroviamo con questo ottimo “Built To Last”. Nulla di nuovo, e credo che nessuno gli chieda qualcosa di diverso ai nostri nordici musicisti. Come da tradizione, il platter si apre con un brano molto spinto, “Bring It!” , con un groove che tanto piace agli intrepidi svedesi. Continuando con “Hammer High” si puo’ assotbire il classico Hammerfall style, fatto da mid tempo ariosi e melodici quanto basta da poter rimanere in mente per un bel po’. Brano che merita attenzione e’ sicuramente “The Sacred Vow” che ci consegna i nostri in un dei brani miglioro dell’intero lavoro, destinato a diventare un grande anthem da cantare ai loro live show. Cori, solos e la grande voce di Joacim Cans, che, nonostante i molti detrattori, tira fuori ancora una volta una prova maiuscola, come se per lui venti anni non siano mai passati.

Qua e la inseriscono qualche piccola variazione all’interno del lavoro,facendo si che non risulti mai monotono. Come detto in apertura, non inventano nulla di nuovo e su questo nuovo platter non possiamo gridare al miracolo…ma sinceramente gli Hammerfall piacciono cosi’! Arriva “Twilight Princess”, la classica e struggente ballad, dove risplende la grande vena melodica della band. Andando avanti(Stormbreake), sembra paradossale, si torna ad assaporare i tempi che furono, ma suonati nel 2017, con tanto di solos in pieno NWOBHM! La title-track rimarca territori gia’ battuti in passato con classiche cavalcate capaci di far fare un po’ sano headbanging, molto epica nella struttura. Rimanda alla mente alcune parti dei Manowar era “Warrior Of The World”. Dieci brani, per una durata di quasi cinquanta minuti, tutti spesi dannatamente bene! Riescono ancora ad esaltare l’ascoltatore con la loro proposta! Altamente consigliato a tutti coloro che vogliono, in questo 2017, immeggersi alla fine anni ’90 ed inizio nuovo millennio.

Voto: 8,5/10

Sandro Lo Castro