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lunedì 1 settembre 2014

SITRA’S MONOLITH - Sitra’s Monolith

Videoradio
Il recente percorso artistico intrapreso dall’etichetta Videoradio, teso a dare visibilità a forze nuove e fresche provenienti dalla scena hard ‘n’ heavy, ci sta regalando lavori di assoluto pregio. Tra questi merita un posto di rilievo il debutto omonimo dei bergamaschi Sitra’s Monolith, un power trio nato da un’idea del cantante/chitarrista/autore Fabrizio Zambuto, affiancato dal bassista Michele Mora e dal batterista Manuel Togni (quest‘ultimo anche alla corte di Kee Marcello ed Uli John Roth) che ci propone un hard blues bello tosto ma, allo stesso tempo, estremamente raffinato e di classe, vuoi per l’esplicita bravura dei musicisti che lo compongono, vuoi per le sfumature southern e psichedeliche che ne vanno ad arricchire il melting pot sonoro. La granitica Breaking Bad apre le danze, seguita da una Someway graziata da uno splendido assolo di Fabrizio. Gli echi del blues a stelle e strisce sono ancor più consistenti nelle note dell’armonica a bocca di Old Pictures Of You… Painted Face è invece un piccolo grande saggio di scrittura di una canzone rock, bel ritmo, bel motivo, bel ritornello, bell’assolo…
E comunque lo stile di Fabrizio è davvero poliedrico ed in modo ottimale per giunta, nel rispettare i canoni del genere ma dando dimostrazione di capacità tecniche notevoli quando inanella soli alla Satriani o addirittura emula il lirismo del compianto Gary Moore in Fall Of Me. Ma vedete, possiamo pure andare avanti con un track by track e non servirà certo a dirvi qualcosa in più del fatto che questo disco è perfetto e colpisce particolarmente per l’ottimo songwriting, la sicurezza con cui i nostri maneggiano la materia e la qualità di un suono davvero d’impatto. Notevole… 

Voto: 8,5/10

Salvatore Mazzarella


Alberto Rigoni: Il video teaser e il concept del suo nuovo album Overloaded!

Dopo l'uscita di "Three Wise Monkeys", album che ha visto la partecipazione di guest del calibro di Kevin Moore (ex-Dream Theater) e Göran Edman (ex-Yngwie Malmsteen), musicisti a dir poco leggendari, il bassista italiano, nonché compositore prog rock Alberto Rigoni, è ora in procinto di pubblicare il suo quarto album in studio intitolato "Overloaded". La data ufficiale di pubblicazione è infatti prevista per il primo ottobre 2014.
"Overloaded" si presenta come un lavoro più heavy e progressive rispetto ai suoi predecessori e sarà un album interamente strumentale, ispirato alla visione dello stesso Rigoni circa la nostra società contemporanea. “Penso che in questo momento tutto stia andando troppo velocemente" - dichiara il bassista - "e una delle cause di questa frenesia è senz'altro riconducibile alla tecnologia. Comunicazione iper veloce attraverso i social network, attività multitasking, tonnellate di informazioni e disinformazione, prodotti, servizi di ogni genere... In poche di parole: siamo in overload (saturi)! Non si può non constatare un uso spropositato di Internet che sta cambiando le nostre vite. Andrebbe usato con maggior giudizio! Peraltro l'abuso può causare stress, depressione e isolamento sociale!".
Al seguente link inoltre, è possibile vedere il video teaser di "Overloaded" diretto dal messicano Gustavo Arteaga: https://www.youtube.com/watch?v=jpGPShm_GCY
Lo stile musicale del disco spazia dal progressive metal ad un rock d'atmosfera. Overloaded vede inoltre la partecipazione di musicisti di notevole spessore artistico. Nello specidico si tratta del batterista Denis Novello, del tastierista Federico Solazzo ed infine dei chitarristi Simone Mularoni (DGM, Empyrios), Marco Sfogli (James LaBrie) e Fabrizio "Bicio" Leo.
L'album è stato dedicato da Rigoni al grande bassista Randy Coven (Steve Vai, Ark) che purtroppo è scomparso il 20 maggio 2014.
“Http://soundcloud.com/albertorigoni/alberto-rigoni-corruption-in-memoriam-of-randy-coven”, canzone in memoria di Randy: http://soundcloud.com/albertorigoni/alberto-rigoni-corruption-in-memoriam-of-randy-coven 

Come precedentemente anticipato, Overloaded, il nuovo album di Alberto Rigoni, sarà pubblicato ufficialmente il 1° ottobre 2014 e sarà distribuito in tutto il mondo da: BTF (Italia), PowerProg (Europa), Nightmare Records (USA e Canada), Disk Union (Giappone), Mylodon Records (Cile), La Mazakuata Records (Messico), Record Heaven (Svezia).

Artist Website: www.albertorigoni.net
Bandcamp: http://albertorigoni.bandcamp.com
Youtube: http://www.youtube.com/albertorigoni
Twitter: http://www.twitter.com/albertorigoni
Facebook: www.facebook.com/albertothebassrigoni

martedì 5 agosto 2014

YES - Heaven & Earth

Frontiers
Uno dei dischi più raffinati ed affascinanti degli Yes in assoluto. Heaven & Earth colpisce dritto al cuore. Per la sua freschezza compositiva, per le sue melodie indovinate, per il suo essere avvolgenti e suadente. Probabilmente da un punto di vista tecnico non vediamo gli Yes al massimo splendore, nel complesso il combo britannico si limita a svolgere un compito tutto sommato elementare a volte fin troppo "easy", ma sempre di livello straordinario. Brani come l'opener Believe Again colpiscono grazie alla loro poesia, ma restano in linea con quella che è la classica linea comune degli Yes, che non osano e probabilmente si limitano a clonare loro stessi. Ma anche un compito di copia e incolla non è mai dei più semplici e ci vuole classe pura, un aspetto che è in dote agli Yes e questo è fuori da ogni dubbio. Heaven & Earth non ha mai picchi eccessivi di grinta e fa leva sulla splendida voce di Jon Davison (clone autentico di Jon Anderson), nonché sulle tastiere Geoff Downes che risulta l'asse portante di un disco che in The Game ha uno dei momenti di maggiore classe. Il tutto è poi avvolto in una cornice magica, formata dalla sintonia tra Alan White e Chris Squire ed in particolare dalla chitarra di Steve Howe. Produzione sopraffino, suono tradizionale e pulito. Molto di Heaven & Earth sembra studiato a tavolino, ma la spontaneità della loro musica, cancella ogni fattore che possa essere capace di far storcere il naso. Forse Heaven & Earth non segnerà la storia della musica, ma si lascia apprezzare dall'inizio alla fine e questo può bastare. 

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella


sabato 2 agosto 2014

ALESTORM - Sunset on the Golden Age

Napalm
Vado subito al sodo. Sunset on the Golden Age è un buon disco, probabilmente il più completo e professionale mai inciso dagli Alestorm, ma non ci regala nulla di nuovo rispetto a quanto già espresso dal combo inglese. Il loro folk è coinvolgente, a volte anche imprevedibile, ma non presenta quelle componenti innovative ed evolutive, che consentano alla band e alla loro stessa musica di fare passi in avanti. Sunset on the Golden Age vale Back Through Time o Black Sails at Midnight, è un disco piacevole, tecnicamente straordinario, ma stilisticamente non vede gli Alestorm rischiare, o provare a mettersi in discussione. Un po' come accaduto per i Manowar e se si va a fondo, il loro atteggiamento è molto simile, con la differenza che ci troviamo su un territorio musicale differente. Certamente brani come Walk the Plank, Drink e Magnetic North hanno tutte le componenti per divenire dei classici della band, ma resta comunque un disco molto freddo e dall'aspetto piatto, dove l'aspetto dell'ispirazione è un particolare e non un fattore determinante. Allo stesso tempo però, ci sono brani come 1741 (The Battle of Cartagena) e Sunset on the Golden Age che fanno di questo album un lavoro che nel suo essere normale, ha un livello di interesse oltre la media. Ottima anche la produzione, in disco dal sapore antico, ma dal suono moderno.

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella


venerdì 1 agosto 2014

Sirgaus, di supporto ai Teodasia al Pian dei Castaldi Music Festival 2014

Succulenta news dal mondo Sirgaus. La band di Mattia Gosetti e Sonja Da Col il prossimo 14 di Agosto sarà di scena dal vivo alla nuova edizione del Pian dei Castaldi Music Festival. I Sirgaus reduci da un'intensa attività live, apriranno la serata che si concluderà con lo show dei Teodasia, provenienti da un importante tour europeo a supporto di Tarja, ex cantante del gruppo finlandese Nightwish. Tra le band che presenzieranno alla serata assieme al gruppo di Cibiana di Cadore ci saranno anche gli Evolved, i Phyr ed i Disequation. 

Quintetto Esposto, in uscita il nuovo album in studio!

Tornano i Quintetto Esposto! Dopo il brillante successo del loro EP d'esordio dal titolo Naufraghi, live in studio che ha consentito alla band bresciana di farsi conoscere dal grande pubblico, i Quintetto Esposto ritornano sulle scene con il loro primo full length completo. Intitolato "Al pianterreno", l'album sarà interamente autoprodotto e sarà disponibile attraverso tutte le piattaforme digitali. "Al pianterreno" conterrà dieci brani inediti, tre dei quali già presenti su Naufraghi ed è stato registrato presso gli studi Indiebox di Brescia. L'uscita del disco è prevista subito dopo la fine dell'estate.  

mercoledì 30 luglio 2014

KHOLD: nuovo album in arrivo!

I KHOLD, famoso quintetto di Black Metal Norvegese, tornano dopo ben 6 anni di allontanamento della scene con un nuovo studio album “Til Endes” in uscita il 29 Settembre su Peaceville Records/Audioglobe.

‘Til Endes‘, è  stato registrato a Giugno negli Studio Fredman (Amon Amarth, At the Gates, Opeth) ed è indubbiamente l’album più pesante e aggressivo della band sino ad oggi. Le canzoni che lo compongono esplorano gli angoli più oscuri dell’universo metal tra riff inquietanti e la cupa voce del misterioso frontman Gard pur non disprezzando passaggi melodici  spesso ignorati nel genere.

Questo sesto studio album include anche la cover dei Sepultura “Troops of Doom”, riadattata in Norvegese, lingua di tutte le canzoni dei Khold, e intitolata “Dommens Arme”.

Tracklist:

1 Myr

2 Skogens Oye

3 Ravnestrupe

4 Dommens Arme

5 Til Endes

6 Det Dunkle Dyp

7 Avund

8 Hengitt

martedì 22 luglio 2014

GRAVE DIGGER - Return of the Reaper

Napalm
I Grave Digger questo volta non hanno voluto rischiare. Clash of the Gods uscito solo due anni fa, si è dimostrato un grande disco, certamente tradizionale nei contenuti, ma non semplice da assimilare nell'immediato. Return of the Reaper invece nasce in modo differente. E' un album che si rifà alla storia del gruppo, quella che va da Heart of Darkness in poi e che a tratti è stata ripresa nell'omonimo del 2001. Se in album come Excalibur, Knights of the Cross, lo stupefacente Tunes of War, nonché il pregevole Clash of the Gods l'aspetto lirico è stato fondamentale per i Grave Digger, in Return of the Reaper la band tedesca punta a picchiare duro, senza badare ad un'evoluzione musicale che a conti fatti non interessa, nonostante brani Tattooed Rider esprimano qualcosa di differente rispetto anche al passato più recente. E' palese poi che Return of the Reaper sia una sorta di prosecuzione dello storico The Reaper del 1993, un disco che ha in un certo senso cambiato la storia di uno dei gruppi più emblematici del metal tedesco. Un'anima che esce in brani come Resurrection Day, Season of the Witch e la title-track, che hanno tutte le caratteristiche per un buon appeal live e per divenire dei classici della band. Da un punto di vista tecnico l'album non delude, sia le chitarre che la sezione ritmica suonano bene. Axel "Ironfinger" Ritt piace e non fa rimpiangere i suoi predecessori, mentre Stefan Arnold e Jens Becker formano una macchina da guerra. Il valore aggiunto si dimostra H.P. Katzenburg grazie a tastiere ben modulate, ma il fulcro della band resta Chris Boltendahl che con la sua voce cruda riesce a coinvolgere ed emozionare. Return of the Reaper non giova di una produzione ottimale e questo lo danneggia, non gode di una determinata originalità e non è certamente il miglior disco dei Grave Digger, ma è un comunque lavoro orgogliosamente Grave Digger e questo può bastare. 

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella


LACUNA COIL: quattro date italiane a novembre

20 novembre BOLOGNA, Zona Roveri
21 novembre RONCADE (TV), New Age
22 novembre ROMA, Orion
23 novembre TREZZO SULL’ADDA (MI), Live Club

La band nostrana, dopo aver girato in lungo e in largo il mondo, terrà quattro date in Italia per promuovere il nuovo album "Broken Crown Halo" pubblicato da Century Media lo scorso marzo. LACUNA COIL si esibiranno a Bologna, Roncade, Roma e Trezzo sull'Adda nel mese di novembre. Quattro concerti da non perdere, energia metal assicurata! In apertura Motionless in White e Devilmente (la band in cui milita Dani di Cradle Of Filth!).

Prezzo del biglietto in prevendita: €22,00+d.p.
Prezzo del biglietto in cassa la sera dello show: €26,00

Biglietti in vendita su livenation.it e ticketone.it a partire da mercoledì 23 luglio


I WHITE EMPRESS firmano per PEACEVILLE RECORDS

Fondati dal chitarrista Paul Allender, da poco ex chitarrista e membro fondatore dei Cradle of Filth, e da Mary Zimmer la cantante dei Luna Mortis, i WHITE EMPRESS, sono una nuova band appena messa sotto contratto dall’etichetta inglese Peaceville Records.

Il debut album “Rise Of The Empress” uscirà in Italia il 29 Settembre prossimo e sarà distribuito da Audioglobe.

L’album è stato registrato negli studi della band ed è stato mixato e masterizzato dal famoso produttore Kit Woolven (Thin Lizzy, Cradle of Filth..)

Del progetto fanno parte altri nomi famosi dell’Heavy Metal mondiale: Will Graney, tastierista dei Damnation Angels, Chela Harper, bassista dei Coal Chamber, Jeremy Kohnmann chitarrista dei The Awakening e alla batteria Zac Morris che ha suonato in tantissime band incluso gli Ugli Kid Joe.

“Rise of the Empress” sarà disponibile anche su Pledge Music a questo indirizzo con download e contest esclusivi http://www.pledgemusic.com/whiteempress