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Cadaveria VS Necrodeath

venerdì 24 febbraio 2017

MEGATHERIUM - Superbeast

Andromeda Relix
Nato circa sei anni fa, questo gruppo originario di Verona, dopo i buoni riscontri raccolti dall'Ep Retrosky, torna sul mercato discografico con il primo lavoro in studio completo. Superbeast ha il sapore del capolavoro ed è la musica a parlare. Il loro è un mix di psichedelia, stoner e doom, contaminato da una preparazione tecnica ed uno spessore artistico fuori dal comune, sintomo che siamo di fronte ad una band con gli attributi, cosa non semplice da trovare di questi tempi. La qualità compositiva viene fuori già dal brano d'apertura Refuse To Shine, che segue all'intro Prayer for the Ox. Poco più di cinque minuti di struggente passione, seguita da Fly High un brano che fonde il genio e la pazzia, assestandosi sui classici canoni del genere, come nel caso Twiceman, dove il chitarrone di Borto indica il tempo in modo vertiginoso su un'atmosfera crepuscolare in quello che possiamo definire come il capolavoro nel capolavoro.

Ghost of the Ocean gela con il suo intro introspettiva, mentre Cleveland (Is Far from Here) è un brano che potrebbe ben fungere da biglietto da visita del gruppo, che in The Wolf and the Deer riesce anche a trovare sprazzi di leggerezza in un contesto potente ed ipnotizzante, differentemente Grey Line piace perché riscopre la tradizione del settore, per poi essere forgiata ad immagine e somiglianza della band con personalità. Betrayers Everywhere è classico brano da tenere d'occhio per via di un arrangiamento pregevole e ben strutturato, Slow Down invece ha un alto effetto coinvolgente, con riff per certi versi molto Cathedral. La chiusura è tutta in Retrosky, ormai un classico per i Megatherium, che in otto minuti trasducono in musica talento e introspezione. Gran bel disco. 

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella

Metal On Air - #36

Dieci minuti di potenza concentrata. E' la puntata numero #trentasei di #MetalOnAir, con le news di #Megadeth e #Mastercastle, la #chart sempre più ricca che incorona #Firewind, #Gotthard e #Aborym e infine lo speciale sul nuovo lavoro live degli #Annihilator, con i nuovi #hits di #Bloodbound e #HouseOfLords. Vi aspetto #potenti su #Metal On Air!

mercoledì 22 febbraio 2017

DARK LUNACY - The Rain After The Snow

Fuel Records
Sono ormai venti lunghi anni che i Dark Lunacy immettono sul mercato la loro proposta musicale. Oggi, come fatto in passato e con la stessa e immutata passione, rilasciano questo “The Rain After The Snow” , ennesimo lavoro in studio di questa bella e grande realta’ musicale italiana. Ogni singolo album della band brilla di luce propia, non essendo mai l’uno la copia dell’altro. Non e’ certamente facile mantenere i livelli a cui i nostri ci hanno abituato. Li ritroviamo con un lavoro pieno di emozioni, rabbia, classe, eleganza. Gli aggettivi risulterebbero quasi superflui da affibbiare ad un platter di tale portata. Qui ogni singola nota trasuda emozioni che immergono l’ascoltatore in un vortice malinconico, andando ad ipnotizzare tutti i muscoli corporei. Non sono parole grosse quelle che vengono scritte in questa sede. E’ la pura e semplice reazione che si ha davanti dieci brani che attirano e soprattutto attraggono per la fascinosa bellezza. Potremmo stare qui a menzionare ogni singolo brano. L’eleganza del brano di apertura del disco, “Ab Umbra Lumen” gia’ fa intravedere le potenzialita’ del platter. L’intro del secondo brano “Howl” risulta davvero struggente, come risultera’ per intero il resto della song. L’uso poi di un quartetto d’archi dona all’intero progetto un mood operistico di primo livello. Troviamo poi “Gold, Rubies and Diamonds” , brano da cui viene anche estrapolato l’elegante e sofferto videoclip.

Uno dei piu’ epici brani scritti dai Dark Lunacy. In cui ancora una volta le vocals di Mike e i cori la fanno da padrone senza trascurare il lavoro certosino dei singoli elementi. Siamo sempre li’, ogni nota coinvolge tutto il resto che c’e’ attorno. Tutti i componenti che si possono sentire all’interno hanno bisogno l’uno dell’altro. Grande lavoro di produzione, grande lavoro di squadra. I brani poi rimandano anche alle vecchie produzioni Dark Lunacy, andando a richiamare quanto di buono fatto in passato. Ma i richiami a cui ci riferiamo comunque vengono tradotti magistralmente in chiave 2017, sia da Mike e dagli “ultimi” ma non meno importanti elementi entrati in perfetta sintonia con quello che e’ l’anima della band. Molte le parti dell’album dedicate alla malinconia dei suoni ricreati con le varie strumentazioni che generalmente la musica estrema, a torto poco raccomanda. Qui inserite in un contesto creato per sostenere tutte le tracce, conferendo al tutto un elegante suono a cui e’ impossibile resistere. Non mancano ovviamente le parti pesanti e molto tirate a cui i nostri ci hanno abituati. Ci troviamo sicuramente davanti ad uno dei migliori album di musica estrema. Da avere! 

Voto: 10/10

Sandro Lo Castro

Dolphin's Sound presenta il pedale "Purgatorio Overdrive Superbia"

La Dolphin's Sound di Firenze, presenta ufficialmente il suo nuovo prodotto "Purgatorio Overdrive Superbia". Il pedale si caratterizza per la sua vasta gamma di sonorità, rese possibili grazie a controlli di Gain, TonoVolume ai quali si aggiungono due selettori che permettono la selezione di due bande di fre- quenza e due livelli di distorsione. La pasta sonora è ben definita garantendo un'ampia dinamica sul segnale. Il selettore di banda di frequenza (LO/HI) offre la possibilità di ottenere un suono con ogni sfumatura di tono gestendo una di- storsione su basse, medie e alte. Il selettore di livello di distorsione porta il pedale a coprire una dinamica completa che va dal leggero crunch a un overdrive fino alla distorsione. La vasta possibilità di controllo di Tono, gain e volume inoltre rende il Superbia,adatto ad un qualsiasi tipo di setup chitarra/ampli. Interruttore TRUE BYPASS e resistenze a impasto di carbone sono una delle scelte specifiche fatte per lo standard dei nostri pedali. I componenti sono ricercati in un progetto con disposi- tivi elettronici appartenenti a serie vintage, elementi che contraddistinguono un carattere ed un suono caldo e definito.

Specifiche Tecniche:

Componenti elettronici selezionati. True bypass. Completamente analogico. Jack input/output da 6.3 mm 1/4″ posti lateralmente al pedale. Tre controlli permettono la regolazione del gain, del tono e del volume. Il LED frontale indica lo stato di attivazione dell’effetto. 2 selettori banda frequenza. Alimentazione 9 volts DC attraverso batteria interna o alimentatore stabilizzato esterno. La sostituzione della batteria è possibile attraverso la rimozione delle quattro viti poste sul coperchio inferiore. Impedenza di ingresso 1 Mohm, uscita 300 ohm.  Corrente con led acceso 19mA, standby 500 uA.

Per contatti:
info@dolphinssound.com

martedì 21 febbraio 2017

THEATRES DES VAMPIRES - Intervista alla Band


Risponde Sonya Scarlet: 

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Ciao Maurizio. Tutto e’ nato da un’ approfondita ricerca sul manicomio di Pennhurst ,in particolare sulle tremende storie narrate e sulle  atrocita’ commesse nei confronti dei pazienti ricoverati. Sono storie di violenza  perpetrate e reiterate per diversi anni sui pazienti, molti dei quali “incapaci a se stessi”;  sono  storie di esperimenti quasi “eugenetici” condotti su adulti e bambini. Soprattutto e’ la storia di Candyland, uno scantinato le cui mura erano colorate da alcuni disegni infantili, considerato che in quella stanza erano ricoverati  i bambini ritenuti  “ritardati” e gli adulti che presentavano un deficit cognitivo. Ho letto diverse testimonianze sulle atrocita’ commesse, e peraltro diverse persone, bambini compresi, sono letteralmente scomparse. Candyland e’ dedicato a coloro che sono stati abbandonati , confinati nella loro pazzia, chiusi e nascosti nella propria mente , a coloro che sono stati confinati dalla societa’ , sepolti vivi e lasciati affogare nelle proprie paure, lontano dalla vita stessa.Candyland e’ un viaggio nelle ossessioni di tutti,narrato, nell album,  da  storie e personaggi differenti . Tra le sue stanze troviamo varie patologie ma non è un concept album al 100% . Le lyrics parlano anche anche di storie misteriose , tristi, malinconiche , visioni distorte della realtà …ogni canzone ha un senso, un significato e una storia…che sia una paura, una visione, un delirio…Candyland rappresenta l’inferno di ciascuno di noi..diverso per ciascuno di noi..una sorta di dannazione,caratterizzata dal  non voler reprimere la nostra zona d’ombra, dal non voler “resuscitare” dalla malattia  perché, in fondo in fondo, ammettiamo  di  amarla. Per quanto concerne la composizione abbiamo seguito un percorso differente rispetto ai nostri precedenti lavori.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

La band e’ nata piu’ di 20 anni fa dalle ceneri di un gruppo undreground romano degli anni ‘90: i Sepolcrum. Lord Vampyr e Rob Cufaro diedero vita ad un nuovo progetto chiamato Theatres des Vampires, al quale si uni’ ben presto il resto della band, incluso il nostro ex tastierista Fabian Varesi che e’ stato il maggior compositore della band fino al 2011. La line up ha visto passare diversi musicisti nel corso di tanti anni fino a raggiungere il cambiamento piu’ significativo , nel 2004, quando il nostro percorso con lord Vampyr e’ giunto alla fine ed abbiamo amichevolmente preso strade diverse . Da quel momento in poi sono diventata l’unica cantante della band. 


Come è nato invece il nome della band?

Il teatro dei vampiri e’ un luogo molto particolare creato dalla penna della scrittrice Anne Rice . Un teatro dove realta’ e fizione si intrecciano, dove vampiri interpretano umani che a loro volta fingono di essere vampiri mentre la morte messa in scena e’ essa stessa reale, spettacolare e recepita come finzione. Un non luogo dove la realta’ si plasma , si nasconde per poi manifestarsi nella sua crudezza ad un pubblico ignaro e divertito. 

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

Dopo il 2004 musica e testi hanno seguito una diversa direzione rispetto agli esordi . Come unica cantante della band ho voluto fare “mie”sia le tematiche che le sonorita’ ed insieme a Fabian e  alla band abbiamo deciso di spostarci verso un sound piu’ gothic metal e  verso tematiche piu’ particolari.
Amo molto la letteratura e adoro scrivere .Il soprannaturale e’ interessante ma non avrei mai potuto limitarmi ad esplorare un solo campo ne’ poteva bastarmi l’amore per e tematiche vampiriche. La mente umana ha in se una ricchezza incredibile e , a volte, la realta e’ ancora piu’ spaventosa dei nostri peggiori incubi. Tutto puo ispirare i miei testi cosi come tutto puo’ ispirare la nostra musica, dall’arte in tutte le sue forme, alla vita stessa, alla morte.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Siamo la colonna sonora del vostro miglior incubo e la nostra musica e’ un viaggio nelle atmosfere cupe e malinconiche celate nell’animo di ciascuno di noi, un viaggio che cambia nel corso degli anni ma che mantiene intatte le nostre caratteristiche principali, le nostre emozioni. Candyland e’ un album vario che alterna momenti aggressivi a momenti piu’ introspettivi e sofferti. Candyland rappresenta  l’inferno in terra, le nostre paure, non ha orpelli ma posside una malinconia di fondo che si percepisce sotto una struttura massiccia e violenta. Alla dolcezza di istanti  si sovrappone il malessere di un’anima tormentata (la mia ..) e le visioni distorte ricominciano ad agitarsi nella testa. 


Come nasce un vostro pezzo?

L’ultimo disco ha seguito un iter differente dal punto di vista compositivo rispetto agli album precedenti. Il nostro produttore, Christian Ice, dopo lo split con l' ex tastierista e co- fondatore della band Fabian , e' diventato una figura centrale nella composizione dei brani in collaborazione con la band. Questa volta abbiamo deciso di trarre ispirazione dai testi , dal significato delle mie parole,dal loro ritmo e dall' atmosfera creata dalla mia mente .. e da questo connubio non poteva che uscire un album più duro e diverso rispetto al passato pur mantenendo intatte alcune caratteristiche fondamentali che fanno parte del nostro sound da piu di 20 anni.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

E’ molto difficile dover scegliere il brano preferito di un album a pochi mesi dalla sua uscita. Un album nuovo e’ una creatura ancora pulsante che il musicista sente propria,alla quale e’ legato in ogni sua parte perche ogni istante inciso rappresenta ore di lavoro e passione.Personalmente amo tutti i nostri brani .Candyland e’ la title track ed e’ stata la prima canzone ad essere composta. Da Candyland e’ partito tutto l’album, sia come significato che come atmosfere e grafiche ed e’probabilmente la canzone piu’ importante ai miei occhi ma tante altre sono sullo stesso piano.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Tutti i TDV vengono da stili musicali ed influenze differenti che convergono in un unico progetto. Dal Prog al black al trash al gothic passando per la musica classica.. non ci facciamo mancare davvero nulla quindi potrai immaginare la moltitudine di influenze per ciascuno di noi.Impossibile a dirsi . Posso fare i nomi degli artisti che amo oltre a quelli citati precedentemente come Siouxie, Sister of Mercy, The Cure, Nick Cave, Ulver, Depeche Mode, Nine inch nails, Alice in chain e molti altri. 


Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?  

Stiamo organizzando i nostri prossimi live. Suoneremo in Olanda a Settembre e in Russia due date ad ottobre.A breve pubblicheremo anche altri concerti in programma 

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Al momento vogliamo dedicarci ai live senza pensare troppo ad eventuali dvd ma non e’ assolutamente escluso un nuovo live, magari ancora in terra russa.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

La scena metal italiana e’ varia e davvero molto valida. In Italia abbiamo tante band di grandissimo talento che coprono i vari generi del metal . Noi supporteremo sempre il metal italiano e stiamo cercando di organizzare in questi giorni alcune date nel nostro paese ma e’ difficile negare che ci siano alcuni problemi. Purtroppo non essendoci un ampia affluenza di pubblico ai vari concerti metal molti locali non riescono ad andare avanti al meglio cosi’ come le band .Andare a vedere i concerti e’ importante,anzi,  fondamentale direi! Personalmente mi piace girare per locali ed andare a vedere le varie band live, anche nei piccoli concerti perche bisogna sempre ricordarsi che fare musica include anche il piacere di ascoltarla, di ascoltare le proposte di altri musicisti per il piacere di farlo, di apprezzare cio’ che suonano e bere una birra con i propri amici. Questo e’ il metal, questo e’ cio’ che e’ sempre stato che non deve morire.Non dobbiamo permettere ai vari talent di spazzare via chi nella musica ci crede davvero, chi fa sacrifici immensi per poter suonare , chi crea canzoni e non tormentoni di massa per cerebrolesi. 


Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Sicuramente l’utilizzo dei vari social media e’ stato utile a livello promozionale e da la possibilita’ di aggiornare chi segue la band in tempo reale pubblicando news e nuove date  ma la facilita’ con la quale al giorno d’oggi si puo’ realizzare un album anche dalla poltrona di casa e diffonderlo  abbassa di molto la qualita’ generale dei prodotti in uscita e crea una saturazione del mercato musicale che va inesorabilmente a danneggiare coloro che sono realmente impegnati in un progetto serio portandosi dietro mille altri effetti collaterali. E’ un’ arma a doppio taglio.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

La nostra musica rappresenta cio’ che siamo e cio’ in cui crediamo. E’difficile separare tecnica ed emozione, per noi e’ importante creare un momento unico, un sound che sia lo specchio di noi stessi , della nostra anima piu’ che di virtuosismi vari. Non abbiamo deciso di suonare un determinato genere come punto di partenza, abbiamo iniziato a suonare e abbiamo creato il nostro sound in modo naturale e tutti noi ci sentiamo parte integrante del progetto. 


C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

Ce ne sono tanti in realta’, adoro Adrian Hates dei Diary of dreams, Diamanda Galas, Nick Holmes dei Paradise Lost.Sono molti gli artisti che stimo e nel nostro ultimo album abbiamo avuto l’onore e il piacere di avere come special guest Fernando Ribeiro dei Moonspell, Francesco Sosto dei The Foreshadowing e Billy T. Cooper dei JTR Sickert. La collaborazione tra artisti e’ un momento emozionante e di grande intensita’. Ascoltare come un artista di talento interpreta la tua musica e’ davvero incredibile e continueremo anche in futuro a condividere qualche brano con  gli artisti che amiamo.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Un grazie a Giornale Metal per l’intervista e a voi lettori per l’attenzione! Blood is life!

Maurizio Mazzarella

Mastercastle, in arrivo il nuovo album Wine Of Heaven

Uscirà il prossimo 19 maggio su Scarlet Records il nuovo album dei MASTERCASTLE, “Wine Of Heaven”.

Fondati nel 2008 dal chitarrista Pier Gonella (NECRODEATH) e dalla talentuosa cantante Giorgia Gueglio, la line up è completata dal bassista Steve Vawamas e dal batterista Alessio Spallarossa (SADIST). I MASTERCASTLE sono ben presto diventati un vero e proprio punto di riferimento all’interno della scena Power/Neoclassical Metal nazionale e non, grazie ad una formula musicale che unisce un riffing potente e sfaccettato a funambolici assoli di chitarra e suadenti melodie vocali, un trademark che la band ha affinato negli anni attraverso cinque album ottimamente accolti da critica e pubblico.

Il nuovo lavoro è descritto dalla cantante Giorgia Gueglio come “un intenso viaggio attraverso l’aroma del vino degli dei, per spaziare tra i meandri della mente, scoprire il sapore della vita, la solitudine e la passione“.

Prodotto ai MusicArt studio di Pier Gonella, il disco è caratterizzato da un suono molto scuro, accordature molto basse ed il costante ed innovativo uso di tastiere, curate dallo stesso Gonella, che donano ai brani un sound assolutamente d’avanguardia.

A breve maggiori dettagli su www.scarletrecords.it.

Roby Kant Cantafio lascia i Parris Hyde per dedicarsi al suo progetto solista

Roby Kant Cantafio lascia i Parris Hyde. L'artista nell'immediato futuro, si concentrerà sul suo progetto solista che lo esclude al  momento da altre potenziali collaborazioni. Roby Kant Cantafio tra un mese circa, pubblicherà il primo singolo riguardante il nuovo percorso artistico, che sfocerà nell'uscita di un album di inediti il prossimo autunno. Il disco, il cui titolo è ancora top secret, vedrà la presenza di numerosi guest di notevole spessore artistico. Restate sintonizzati!


XANDRIA - Theater Of Dimension

Napalm
Finalmente dopo svariate vicissitudini riguardante la line up, specialmente riguardo le vocalist che si sono succedute, i tedeschi Xandria sembrano aver trovato la giusta formazione stabile, almeno sugli ultimi due album, compreso questo Theater Of Dimension. La band proveniente dalla Germania si candida ad essere una delle punte di diamante dell’intera scena europea in ambito symphonic metal. Il merito va ovviamente anche a quest’ultima fatica. Realizzato davvero bene sotto tutti i punti di vista. Ad iniziare dalla grande prova dei suoi singoli componenti, dal primo all’ultimo. Tredici i brani in questione, per un totale di un ora e quattordici minuti. Chi si appresta ad ascoltare questo platter, verra’ catapultato in una dimensione molto particolare, come se entrasse in un “teatro” in cui i nostri musicisti fanno da presentatori e mattatori. L’album e’ piacevolissimo all’ascolto, si possono scorgere tante influenze e affinita’ con bands piu’ blasonate, quali Nightwish in primis. Tante le parti sinfoniche ed operistiche che faranno sicuramente la felicita’ di chi si nutre di opere gotico-sinfoniche.

Gli Xandria comunque non disdegnano neanche il piu’ classico dei generi quale l’heavy metal, andando pure a inserire parti piuttosto pesanti ,quasi ai confini del thrash o addirittura melodic death, utilizzando in alcuni casi piccole parti in growl! Grandi parti neoclassiche che rimandano ad alcune produzioni power speed che tanto ricordano i migliori Stratovarius era “Visions”, soprattutto in alcuni solos di chitarra. Andare a citare ogni singolo brano diventerebbe riduttivo, il platter andrebbe assorbito tutto nella sua magnificenza. Certamente per chi non ha dimestichezza con questo genere o non cerca parti troppo elaborate, puo’ risultare pesante da digerire o un pochino noioso nella sua interezza. Chi invece e’ alla ricerca di dettagli, sottigliezze, classe , perfezionismo, questo Theater Of Dimension potrebbe rivelarsi davvero uno dei capisaldi symphonic metal del 2017! Ascolto obbligatorio! 

Voto: 8/10

Sandro Lo Castro

lunedì 20 febbraio 2017

Gory Blister_Live video posted in streaming

Gory Blister hanno filmato il loro recente concerto al Centrale Rock Pub in Italia, per un DVD di contenuti extra, previsto nel prossimo nuovo album al quale la band ha iniziato a lavorare. Due canzoni da questo ultimo concerto, estratte dall'ultimo album "The Fifth Fury" (Sliptrick Records 2014), Thresholds e Toxamine, sono pubblicate in streaming con Real Audio (senza sovraincisioni o editing):


Thresholds

Toxamine

Dichiara il chitarrista Raff Sangiorgio: "Per noi, suonare dal vivo, è una dimensione molto importante. Fare un video dal vivo con l'audio reale, senza alcun tipo di post-produzione, significa dimostrare a chi non ci conosce o non ci ha mai visto suonare dal vivo, come la band si esibisce davvero, senza artifici,  proprio come nei nostri album, dallo studio al palco"

Gory Blister

Bastian, in uscita il nuovo album "Back To The Roots"

Dopo il successo di "Rock of Daedalus", album uscito esattamente un anno fa, i Bastian, capitanati dal chitarrista d'origini siciliane Sebastiano Conti, sono pronti per la loro terza uscit discografica. "Back to the Roots" è il titolo di questo nuovo lavoro da considerare di matrice piu' hard rock rispetto ai due precedenti dischi. Completamente nuova la formazione dei Bastian per questa nuova avventura con: alla voce lo svedese di origine greca Apollo Papathanasio (ex Firewind), Vinny Appice storico batterista dei Dio ed il sempre presente Corrado Giardina al basso. Tutte le chitarre sono affidate a Sebastiano Conti, nonche' autore e compositore di tutti i quattordici brani del disco. Prevista l'uscita il 28 febbraio su etichetta Sliptrick Records.