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mercoledì 23 aprile 2014

SAXON - St. George’s day Sacrifice Live In Manchester

UDR
Sinceramente il recensore di turno si trova spiazzato davanti ad un lavoro di questo tipo, perché diventa difficile descriverlo in un modo che non sia mera cronaca. Primo perché è un live dei Saxon, un gruppo che non ha certo bisogno di presentazioni su queste pagine e che è sinonimo di qualità, sia che si tratti un album, sua che si tratti di un live, sia che si tratti di un album live… Poi perché comunque band ed etichetta c’hanno preso gusto a proporre questo tipo di releases a cadenza regolare (disco in studio e relativo disco live l’anno dopo, questa volta senza dvd però…). Per carità, scelta rispettabilissima e condivisibile, in quanto esiste sempre il libero arbitrio per l’acquisto e comunque sempre meglio una release ufficiale rispetto ad un odioso bootleg. Per i collezionisti ed i fans della band sarà il solito brodo di giuggiole, mentre noi possiamo aggiungere che, rispetto ad altri live appena precedenti a questo, il suono è davvero tellurico e rende giustizia alla potenza sprigionata dal vivo, il tutto grazie al missaggio ed alla masterizzazione di un certo Andy Sneap, una garanzia dietro la consolle. Poi è sempre un piacere, almeno per il sottoscritto, scoprire quale trucchetto pirotecnico tirerà fuori dalla sua sei corde Paul Quinn, uno dei chitarristi più sottovalutati di tutti i tempi. Primo disco incentrato sull’ultimo Sacrifice, secondo dedicato ai classici che ben conoscete. A voi la scelta se farlo vostro o no… 

Voto: 7,5/10

Salvatore Mazzarella


MOX CRISTODORO - I 100 Migliori Dischi Del Progressive Italiano

Tsunami Edizioni
Chi vi scrive non è sufficientemente anziano da poter dire di aver vissuto direttamente l’irripetibile stagione, nei 70’s, del Progressive Italiano ma, nonostante questo ed essendo arrivato subito dopo, ha approfondito bene la materia fin da quando l’amico e maestro Gianni Della Cioppa ne diffondeva il verbo sulle pagine del mitico Metal Shock (a lui si devono articoli su Orme, New Trolls ed altri sulle colonne di un magazine rigorosamente metal…). All’epoca (fine anni ‘80, primi ‘90) esistevano la coraggiosa Mellow Records e l’ancor più l’intraprendente Vinyl Magic di Milano, che si prese l’onore e l’onere di ristampare in cd gran parte delle gemme citate nel libro che stiamo recensendo, tra cui il mitico Biglietto Per L’Inferno che vedete ritratto in copertina e che il sottoscritto possiede e custodisce gelosamente, acquistato direttamente presso il negozio sede dell’etichetta dal proprio papà (e quante altre volte c‘è dovuto andare!!!). Sempre di quei tempi e sempre a cura della Vinyl usci il mitico Il Ritorno Del Pop Italiano di Paolo Barotto (si pop, perché all‘epoca il prog era pop!!!), testo pioniere nella diffusione di una materia che da allora, pian piano, ha riguadagnato almeno in parte la considerazione che meritava presso gli amanti della musica e, con estrema soddisfazione, un po’ è stato anche merito di noi “metallari”. Sulla sua scia ne sono usciti numerosi di testi, saggi o guide che fossero, a volte un po’ troppo uguali tra loro, caratterizzati da una sterile leziosità di fondo che in realtà nascondeva non bene mancanza di entusiasmo. Ed è proprio partendo da questo termine, “entusiasmo”, che vogliamo promuovere a pieni voti questo bel libro di Mox Cristodoro che, lungi da voler essere considerato un maestro e senza la pretesa di essere esaustivo, vi ha infuso tutta la sua passione nella scrittura. Conduttore radio ma anche serio collezionista, vero esperto e stimato dagli addetti ai lavori, Mox ha scritto questo libro cercando di trasmetterci entusiasmo appunto… Attenzione, non sono d’accordo con chi ha parlato di proselitismo, perché l’autore non vuole convincere nessuno ma semplicemente renderlo partecipe di un’esperienza entusiasmante e comunque senza ritorno, perché quando vieni assorbito dal prog te ne innamori per sempre. E’ cosi che ne esce fuori invece un libro che alla fine non solo ti farà amare il prog, ma ti rende edotto sulla materia con estrema scorrevolezza e godibilità, supportati dall’idea ottimale di riprodurre le copertine dei dischi a colori, perché proprio gli artwork dell’epoca erano forieri di fantastici voli pindarici mentali. Positiva e meritevole anche la prefazione con cui l’autore narra del contesto storico e della cronaca dell’epoca in cui questo filone musicale s’è sviluppato. Consigliato a neofiti ed esperti, ove quest’ultimi trarranno giovamento nel ripercorrere in modo piacevole quest’epopea. Ancora obiettivo centrato da parte di Tsunami…

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella

TARJA TURUNEN & MIKE TERRANA: “Beauty & The Beat” il film in anteprima a Firenze

18 maggio FIRENZE, Teatro Puccini

“Beauty & The Beat” è un film che si differenzia molto dai soliti rock show: contiene infatti musica suonata in maniera inconsueta, è la musica classica (Bach, Mozart, Rossini) che incontra i grandi classici del rock (Queen, Led Zeppelin e Tarja).

Nel film potrete vedere più di 100 musicisti, sarete avvolti da un sound enorme e mastodontico, da una batteria energica (Mike Terrana) e dalla voce angelica di Tarja. “Beauty & The Beat” è una vera e propria opera che sta fra la lirica e il rock.

In Italia, il film verrà trasmesso il 18 maggio 2014 al Teatro Puccini di Firenze. Tarja e Mike Terrana saranno presenti alla serata…

Inizio ore 21.00
Apertura ore 20.00

Prezzi dei biglietti:

Platea primo settore: €20,00 
Platea secondo settore: €15,00 
Galleria: €10,00 

Biglietti in vendita su livenation.it e ticketone.it

Fan Club pre sale: dal 24 aprile alle 10.00 al 27 aprile a mezzanotte
General sale: dal 28 aprile ore 10.00


EPICA: nuovo album e due date italiane!

24 novembre MILANO, Alcatraz
25 novembre ROMA, Orion

"The Quantum Enigma" è il titolo del nuovo (e sesto) album di EPICA, in uscita il prossimo 24 maggio su Nuclear Blast. La formazione symphonic metal olandese ha già programmato quello che sarà il tour promozionale a sostegno del disco. Saranno due le tappe italiane della band guidata dalla bellissima Simone Simons: Milano e Roma...a novembre! Non mancare!

Inizio concerti: ore 20.00
Apertura porte. ore 19.00

Prezzo del biglietto in prevendita: €25,00+d.p.
Prezzo del biglietto in cassa la sera dello show: €30,00

VIP tickets disponibili al prezzo di €50,00+d.p.

I VIP tickets prevedono:

-incontro con tutti i membri della band
-ingresso anticipato
-poster autografato
-VIP pass
-cordino portapass

Biglietti (e VIP tickets) in vendita su livenation.it e ticketone.it a partire dalle ore 12.00 di oggi, mercoledì 23 aprile


STEEL PANTHER - All You Can Eat

Universal Republic
Un gruppo come gli Steel Panther negli anni ottanta avrebbe avuto un successo smisurato e probabilmente avrebbe scritto pagine di storia. Ha sfruttato nella prima decade del nuovo millennio, la voglia di rivere di diverse sonorità, che in fondo hanno fatto la fortuna di alcune band che tutto sommano non hanno avuto nulla da dire sul piano musicale che non sia stato già detto. Andando al sodo All You Can Eat è un disco tecnicamente perfetto, fatto di buone canzoni, suonate in maniera impeccabile. Allo stesso tempo però, è innegabile che la parabola dei Steel Panther sia in questo momenti discendente. Il problema è legato alla personalità. La band americana sintetizza la musica di gruppi come Motely Crue, Aerosmith, Skid Row e L.A. Guns, vive di riflessi e non spende di luce propria. Per questo nonostante siamo di fronte ad una band capace di scrivere buona musica, il non aver inciso qualcosa di realmente accostabile al nome degli Steel Panther in fatto di sound, potrebbe nel prossimo futuro influire negativamente sulla parabola appena enunciata. All You Can Eat scorre via piacevolmente, si lascia ascoltare ed è apprezzabile. Ha pezzi lenti e veloci, melodici ed incisivi. Pussywhipped, oppure The Burden Of Being Wonderful, sono brani eccellenti che hanno il sapore dei grandi classici. La produzione sopraffina, riesce a creare la giusta atmosfera in brani tutto sommano dallo stile datato. Un po' che del buon vino, che se pur invecchiato, ha un sapore unico. Un disco per quei nostalgici che hanno necessità di qualcosa di nuovo, che che hanno nella coerenza una delle proprie ragioni di vita.

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella


lunedì 21 aprile 2014

XANDRIA - Sacrificium

Napalm Records
Possiamo dire subito che siano di fronte ad un disco bellissimo. Ed in effetti è così. Sacrificium è un lavoro pregevole, suonato ed eseguito in modo pressoché perfetto, con a supporto componimenti impeccabili, intelaiature dei brani curate in modo certosino ed una tecnica di ogni singolo componente mostruosa, in particolare la chitarra di Philip Restermeier è da considerare a dir poco sublime. E che dire della cantante Dianne van Giersbergen. Brava, anzi bravissima. La sua prova non solo è grintosa, ma il suo timbro vocale con ha nulla da invidiare alle best singer della scena. Tutto quindi sembra in regola affinché Sacrificium sia un disco vincente. Ed in effetti Sacrificium è un disco vincente in un certo senso, ma dove è il neo? O meglio ancora il difetto? Gli Xandria non ci presentano a conti fatti nulla di nuovo. Se la capacità della band non è in discussione, è nella proposta che francamente un gruppo di così tanta qualità dovrebbe guardarsi allo specchio e capire che c'è qualcosa che non va. Quello che gli Xandria ci propongono oggi, tanti altri gruppi lo hanno fatto con ottimi risultati. Nella loro proposta c'è un mix tra Nightwish e Rhapsody Of Fire, visto anche lo smisurato utilizzo di cori, a volte anche eccessivi. Sulle sonorità qualcosa invece andrebbe rivisto. Se il suono è moderno, il risultato strumentale è pressoché piatto. Un migliore lavoro di tastiere avrebbe consentito a Sacrificium di risultare più al passo con i tempi. un buon lavoro quindi per i fan del settore, ma con onesta da questo capitolo dagli Xandria era lecito attendersi di più, visti i buoni riscontri di Neverworld's End uscito due anni fa e visto che il gruppo tedesco in fondo è giunto al sesto disco in studio. Non è un passo falso Sacrificium e neanche stazionario, ma dal prossimo lavoro il salto di qualità è obbligato.

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella


BRAINSTORM - Firesoul

AFM Records
A tre anni da On the Spur of the Moment, disco dai connotati ottimi, i teutonici Brainstorm tornano con un nuovo grande lavoro. Firesoul è il classico album che puoi attenderti da Andy B. Franck e compagni, ovvero potente e possente, brutale e tecnico. I Brainstorm sono la versione teutonica degli Iced Earth in un certo senso, visto il classico sound made in Germany della band, che si fonde però uno stile granitico in piena sintonia con la band statunitense di John Shaffer. Tra Grave digger, Priest, Primal Fear e via discorrendo, siamo di fronte ad un giusto mix tra power metal e heavy tradizionale, infarcito di pregevoli sfumature thrash. Ne viene fuori uno stile molto personale, con Andy B. Franck che fa un po' il verso a Zack Stevens, eseguendo nel complesso una prova maiuscola. La ricetta vincente dei Brainstorm, è però nascosta nella pregevole sintonia tra le chitarre ben modulate e la sezione ritmica, che sa picchiare con violenza ed intelligenza. Si punta quindi sull'aspetto tecnico, con strutture di brani ben modulate ed un'intelaiatura curata anche nel più piccolo dei particolari. Episodi come Recall the Real, completi anche sul piano acustico con uno stile molto Blind Guardiand, oppure la rocciosa Entering Solitude, sono tutti momenti che rimarcando lo stato di forma brillante di un gruppo che rappresenta un'autentica certezza per la scena metal europea. Sin da Erased by the Dark si comprende lo spessore di Firesoul che scorre via in modo fluido emozionando e coinvolgendo. I Brainstorm si evolvono in modo coerente, senza discostarsi eccessivamente dal passato, mostrando nel contempo un chiaro passo in avanti sotto tutti i punti di vista, anche sotto l'aspetto della produzione, curata alla perfezione. Possiamo quindi ben dire che Firesoul è probabilmente una delle migliori fatiche targate Brainstorm.

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella


sabato 19 aprile 2014

FABIO MARIANI - On My Hands

Videoradio
Iniziamo dalla fine e senza alcun preambolo diciamo pure che stiamo per parlare di un gran disco, il lavoro di uno dei migliori chitarristi italiani, Fabio Mariani, caposcuola in ambito jazz, la cui arte è stata spesso al servizio di alcuni tra i nomi migliori del pop nazionale (uno fra tutti Claudio Baglioni) ma che ha espresso il suo meglio in ambito concertistico (numerose le sue esibizioni in terra statunitense ma anche nella stessa Europa) e soprattutto nel campo della didattica, con seminari, masterclass, scuole musicali e la scrittura di testi universalmente riconosciuti come base essenziale per gli studiosi dello strumento (i più anziani ricordano il Trattato di Chitarra Jazz del 1984, mentre è dei nostri giorni il Trattato di Chitarra Contemporanea, entrambi a cura di Carisch). On My Hands è la sua ultima fatica, composta da nove brani che danno risalto al suo talento non solo di virtuoso dello strumento ma anche di compositore, che riescono ad essere trasversali, in quanto basati su temi portanti dal sapore prevalentemente mediterraneo ma montati su strutture e progressioni armoniche tipicamente jazz, con una chitarra poliedrica, foriera anche di assoli meravigliosi e fraseggi che musicisti progressive metal a volte possono solo sognare. La melodia rilassante di Cross Travels, le atmosfere notturne della title track, l’articolata Easy Fun, la latina Emocao sono solo citate per dare un idea di massima al lettore, che troverà diletto nell’ascoltare il disco nella sua interezza. Splendidi poi i suoni cristallini della sua LxA Signature, che esalta il tocco estremamente pulito di questo grandissimo artista. Curato dalla sempre preziosa lungimiranza di Beppe Aleo e di Videoradio, On My Hands è un lavoro da prendere  assolutamente in considerazione…

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella


EDGUY - Intervista alla Band


Risponde Tobias Exxel (basso):

Come descriveresti in termini musicali il vostro nuovo album?

-Sono molto orgoglioso di questo album, soprattutto perché è molto più pesante di quelli precedenti. Hellfire Club è stato il più pesante finora. In qualche modo questi due album sono simili e in qualche modo non lo sono. Non voglio analizzare troppo profondamente. Lascio le opinioni ai fans, sono loro i giudici. Basta dare un'occhiata al nostro sito web, abbiamo appena rilasciato il primo Lyric Video del brano di apertura "Sabre e Torch" e  naturalmente, il nuovo video "Love Tyger", il video più "diverso" che in realtà abbiamo mai girato, semplicemente perché amiamo quei due brani. Da un lato era il mio desiderio personale quella di prendere una direzione più pesante, una direzione di cui ho parlato durante il nostro primo incontro tra noi della band, quando ci si riunisce per confrontare pensieri e idee. D'altra parte non si può mai pianificare un genere o desiderare cose di questo tipo. Succede in modo naturale, quando le idee e i riff di chitarra si adattano ad un suono più pesante. Ha funzionato abbastanza bene ed è stato divertente anche se il lavoro è stati davvero duro! Non vedo l'ora di suonare in Italia, ma purtroppo dobbiamo aspettare fino a settembre. Finalmente suoneremo di nuovo a Roma, l'ultima volta a Roma è stata intorno al 1999 e mi piace molto quella città! Naturalmente ci sarà anche una data a Milano , come facciamo sempre in un tour! Controllate le date del tour!

Quanto tempo è servito per registrarlo ?

-Dopo una pausa più lunga del solito nel corso del 2013, ci siamo incontrati di nuovo nel mese di agosto per un caffè in un bel bar fuori su un terrazzo, con un tempo soleggiato! In quel giorno abbiamo deciso di iniziare il più presto possibile e abbiamo subito avuto alcune idee approssimative su quale direzione voleva,o lavorare. Volevo suonare un po' più pesante e più forte  rispetto a Age Of The Joker. Durante i mesi successivi abbiamo lavorato sodo e ben concentrati nella nostra sala prove. Tutto è andato bene e siamo stati in grado di entrare in studio nel mese di novembre fino all'inizio del 2014. Come gli ultimi tre album precedenti, ancora una volta Sascha Paeth è stato il nostro produttore. Lui è un bravo ragazzo, un amico e un grande musicista! Ed eccoci qui, con un album pesante, ruvido e forte, che mi piace molto tra l'altro!

Qual è l'origine di vostra canzone?

-Nella maggior parte dei casi Tobis arriva in studio con delle idee di base. Quando siamo rinchiusi all'interno della nostra sala prove cominciamo a lavorare su quelle idee, a suonare ancora e ancora, provare, sbagliare, riprovare, cambiando, discutendo, litigando, lottando, chiamando il personale d'emergenza (ride n.d.r.)... finché non pensiamo che il brano suona come piace a noi! Tutto senza mail e senza internet, perché la musica deve essere suonata in modo unito, come una band. Parliamo di una situazione totalmente diversa rispetto a quando si suona una cover. E questo è qualcosa che non abbiamo fatto per anni. Quando abbiamo avuto questa grande idea di provare Rock Me Amadeus di FALCO. E' stata una cosa fatta solo per divertimento e come sapete alcune idee divertenti possono essere le migliori alla fine! E' qualcosa di molto speciale, perché nessun altro avrebbe il coraggio di suonare questa canzone come band Heavy Metal. Falco è semplicemente oltre ogni categoria e quindi era una sfida speciale per noi suonare questa canzone. Spero che vi divertirete. Tobias ha fatto un ottimo lavoro cantando in lingua tedesca. Ok non proprio tedesco, ma molto di più lingua austriaca, che è una specie di lingua straniera per noi. No sto scherzando. Io non sono in grado di fare una battuta del genere, perché la mia mamma è in realtà di Bolzano, Alto Adige. Quindi la mia famiglia parla per così dire tirolese, non austriaco, non tedesco e naturalmente io amo questa "lingua straniera" dal profondo del mio cuore!

Quali sono i temi affrontati nuovo album?

Il nome completo dell'album è "Space Police - Defenders Of The Crown" . Due titoli, due significati e ad essere onesti, ci siamo davvero divertiti per entrambi i titoli e non potevamo fare una scelta definitiva, quindi abbiamo pensato di essere la prima band ad avere un disco con due titoli. Scherzi a parte, Space Police è sulle regole fastidiose che sono ovunque e per tutto quello che vuoi fare. Ancora oggi nella scena Heavy Metal, abbiamo la sensazione che alcune persone fanno le regole e come Heavy Metal deve essere così perche può deve essere considerato come "Real " o "True" Metal e naturalmente non può essere Metal "Happy" come gli Edguy. Abbiamo pensato che se fuggissimo nello spazio, ci potrebbero non essere delle regole e nemmeno la gravità, i confini, niente di niente. Ma nella nostra piccola storia, improvvisamente la polizia spaziale appare dal nulla e dice "Freeze". Il significato del nostro secondo titolo è semplicemente un modo per difendere la corona del nostro tipo di metal. Sara' il nostro inno, credo. Alla fine il messaggio è semplice: Sii te stesso e fai come vuoi, non come gli altri si aspettano che tu faccia!

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-Penso che ogni membro della band dovrebbe rispondere a questa domanda perché le influenze sono molto diverse tra loro. In primo luogo, ognuno ha le sue band preferite, così si potrebbe restare sorpresi quando diciamo che i nostri gusti musicali sono molto diversi tra loro, in molti casi, ma d'altra parte, naturalmente, è più o meno la stessa filosofia e il medesimo atteggiamento di quando incidiamo un nuovo album degli Edguy. Musicalmente apprezziamo Maiden, Aerosmith, Scorpions, Helloween, Deep Purple... e personalmente ritengo di avere alcune influenze da Slayer e Metallica, ma per favore non ditelo ai miei compagni degli Edguy!

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Diventare ricchi e famosi e che tutte le ragazze vogliano dormire con noi!

Quali sono i piani futuri per la band? Come promuoverete il nuovo album?

-Ora gli Edguy sono stati confermati per eseguire un brano a supporto del campione del mondo di pugilato Arthur Abraham, che avrà un incontro con Nikola Sjekloca al Velodrom di Berlino il 3 maggio. Effettueremo "LOVE TYGER". L'evento sarà trasmesso in diretta dalla televisione tedesca!

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-Sicuramente lo faremo un giorno! Ma potrebbe essere troppo presto per pensare a ciò in questo momento. Naturalmente andremo in tour, presenteremo le nuove canzoni ed anche alcune delle vecchie che non abbiamo suonato dal vivo per lungo tempo e naturalmente, alcuni hit che non possiamo lasciare fuori dal set. Sono sicuro che vale la pena di mettere insieme tutto questo su DVD come ricordo di un grande tour.
Ma come ho detto è troppo presto per fare progetti. Per ora non vedo l'ora di passare dallo studio al palco e suonare! Sicuramente mi piacerebbe tanto suonare Love Tyger, Defenders Of The Crown o The Eternall Wayfarer. Ma in qualche modo penso che praticamente tutte le canzoni del nuovo disco sarebbe bello suonare. Questo è qualcosa che è anche un buon punto di partenza per un album forte. Non è l'unico problema che rende la decisione ancora più difficile per noi ...

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Siate voi stessi e fate le cose come volete, non come gli altri si aspettano che facciate! Questo è tutto! Spero di vedervi in tour presto e spero di incontrare la parte della mia famiglia italiana a Milano. Fate attenzione, siete i migliori!

Maurizio Mazzarella


A Perfect Day, primo singolo in arrivo

Gli A Perfect Day stanno tornando e lo faranno alla grandissima rilasciando un brano estratto dalle sessioni di registrazione relative alla pre-produzione del nuovo album, che uscirà per logic(il)logic Records. 

"Before Your Eyes" (che sarà il primo singolo del nuovo album) potrà essere scaricato sui principali music store digitali, oltre che disponibile sul canale Youtube della band (https://www.youtube.com/user/APDItaly), entro la fine di maggio. 

Web:
http://www.facebook.com/APDBand
http://www.logicillogic.net