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venerdì 1 agosto 2014

Sirgaus, di supporto ai Teodasia al Pian dei Castaldi Music Festival 2014

Succulenta news dal mondo Sirgaus. La band di Mattia Gosetti e Sonja Da Col il prossimo 14 di Agosto sarà di scena dal vivo alla nuova edizione del Pian dei Castaldi Music Festival. I Sirgaus reduci da un'intensa attività live, apriranno la serata che si concluderà con lo show dei Teodasia, provenienti da un importante tour europeo a supporto di Tarja, ex cantante del gruppo finlandese Nightwish. Tra le band che presenzieranno alla serata assieme al gruppo di Cibiana di Cadore ci saranno anche gli Evolved, i Phyr ed i Disequation. 

Quintetto Esposto, in uscita il nuovo album in studio!

Tornano i Quintetto Esposto! Dopo il brillante successo del loro EP d'esordio dal titolo Naufraghi, live in studio che ha consentito alla band bresciana di farsi conoscere dal grande pubblico, i Quintetto Esposto ritornano sulle scene con il loro primo full length completo. Intitolato "Al pianterreno", l'album sarà interamente autoprodotto e sarà disponibile attraverso tutte le piattaforme digitali. "Al pianterreno" conterrà dieci brani inediti, tre dei quali già presenti su Naufraghi ed è stato registrato presso gli studi Indiebox di Brescia. L'uscita del disco è prevista subito dopo la fine dell'estate.  

mercoledì 30 luglio 2014

KHOLD: nuovo album in arrivo!

I KHOLD, famoso quintetto di Black Metal Norvegese, tornano dopo ben 6 anni di allontanamento della scene con un nuovo studio album “Til Endes” in uscita il 29 Settembre su Peaceville Records/Audioglobe.

‘Til Endes‘, è  stato registrato a Giugno negli Studio Fredman (Amon Amarth, At the Gates, Opeth) ed è indubbiamente l’album più pesante e aggressivo della band sino ad oggi. Le canzoni che lo compongono esplorano gli angoli più oscuri dell’universo metal tra riff inquietanti e la cupa voce del misterioso frontman Gard pur non disprezzando passaggi melodici  spesso ignorati nel genere.

Questo sesto studio album include anche la cover dei Sepultura “Troops of Doom”, riadattata in Norvegese, lingua di tutte le canzoni dei Khold, e intitolata “Dommens Arme”.

Tracklist:

1 Myr

2 Skogens Oye

3 Ravnestrupe

4 Dommens Arme

5 Til Endes

6 Det Dunkle Dyp

7 Avund

8 Hengitt

martedì 22 luglio 2014

GRAVE DIGGER - Return of the Reaper

Napalm
I Grave Digger questo volta non hanno voluto rischiare. Clash of the Gods uscito solo due anni fa, si è dimostrato un grande disco, certamente tradizionale nei contenuti, ma non semplice da assimilare nell'immediato. Return of the Reaper invece nasce in modo differente. E' un album che si rifà alla storia del gruppo, quella che va da Heart of Darkness in poi e che a tratti è stata ripresa nell'omonimo del 2001. Se in album come Excalibur, Knights of the Cross, lo stupefacente Tunes of War, nonché il pregevole Clash of the Gods l'aspetto lirico è stato fondamentale per i Grave Digger, in Return of the Reaper la band tedesca punta a picchiare duro, senza badare ad un'evoluzione musicale che a conti fatti non interessa, nonostante brani Tattooed Rider esprimano qualcosa di differente rispetto anche al passato più recente. E' palese poi che Return of the Reaper sia una sorta di prosecuzione dello storico The Reaper del 1993, un disco che ha in un certo senso cambiato la storia di uno dei gruppi più emblematici del metal tedesco. Un'anima che esce in brani come Resurrection Day, Season of the Witch e la title-track, che hanno tutte le caratteristiche per un buon appeal live e per divenire dei classici della band. Da un punto di vista tecnico l'album non delude, sia le chitarre che la sezione ritmica suonano bene. Axel "Ironfinger" Ritt piace e non fa rimpiangere i suoi predecessori, mentre Stefan Arnold e Jens Becker formano una macchina da guerra. Il valore aggiunto si dimostra H.P. Katzenburg grazie a tastiere ben modulate, ma il fulcro della band resta Chris Boltendahl che con la sua voce cruda riesce a coinvolgere ed emozionare. Return of the Reaper non giova di una produzione ottimale e questo lo danneggia, non gode di una determinata originalità e non è certamente il miglior disco dei Grave Digger, ma è un comunque lavoro orgogliosamente Grave Digger e questo può bastare. 

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella


LACUNA COIL: quattro date italiane a novembre

20 novembre BOLOGNA, Zona Roveri
21 novembre RONCADE (TV), New Age
22 novembre ROMA, Orion
23 novembre TREZZO SULL’ADDA (MI), Live Club

La band nostrana, dopo aver girato in lungo e in largo il mondo, terrà quattro date in Italia per promuovere il nuovo album "Broken Crown Halo" pubblicato da Century Media lo scorso marzo. LACUNA COIL si esibiranno a Bologna, Roncade, Roma e Trezzo sull'Adda nel mese di novembre. Quattro concerti da non perdere, energia metal assicurata! In apertura Motionless in White e Devilmente (la band in cui milita Dani di Cradle Of Filth!).

Prezzo del biglietto in prevendita: €22,00+d.p.
Prezzo del biglietto in cassa la sera dello show: €26,00

Biglietti in vendita su livenation.it e ticketone.it a partire da mercoledì 23 luglio


I WHITE EMPRESS firmano per PEACEVILLE RECORDS

Fondati dal chitarrista Paul Allender, da poco ex chitarrista e membro fondatore dei Cradle of Filth, e da Mary Zimmer la cantante dei Luna Mortis, i WHITE EMPRESS, sono una nuova band appena messa sotto contratto dall’etichetta inglese Peaceville Records.

Il debut album “Rise Of The Empress” uscirà in Italia il 29 Settembre prossimo e sarà distribuito da Audioglobe.

L’album è stato registrato negli studi della band ed è stato mixato e masterizzato dal famoso produttore Kit Woolven (Thin Lizzy, Cradle of Filth..)

Del progetto fanno parte altri nomi famosi dell’Heavy Metal mondiale: Will Graney, tastierista dei Damnation Angels, Chela Harper, bassista dei Coal Chamber, Jeremy Kohnmann chitarrista dei The Awakening e alla batteria Zac Morris che ha suonato in tantissime band incluso gli Ugli Kid Joe.

“Rise of the Empress” sarà disponibile anche su Pledge Music a questo indirizzo con download e contest esclusivi http://www.pledgemusic.com/whiteempress

Jolly Roger Records: GUNFIRE "Age of Supremacy"

Jolly Roger Records è orgogliosa di annunciare il ritorno discografico dei GUNFIRE con il concept-album "Age of Supremacy" in uscita l'8 Settembre in formato Cd.  L’idea alla base dell’album è la storia dell’umanità che ha lasciato la terra da 1000 anni e si è divisa in due fazioni che hanno avuto una diversa evoluzione. Il concept non è basato sulla lotta tra il bene e il male, bensì sulla incapacità di comunicazione tra i popoli, che in un lontano e ipotetico futuro, come spesso  succede oggi, è causa  di guerre e distruzioni.

A questo link è possibile ascoltare in streaming il pezzo "Man and Machine".

Questa la tracklist :

PRELUDE
WAR EXTREME
MAN AND MACHINE
THE CITY OF LIGHT
HAMMER OF GOD
VOICES FROM A DISTANT SUN
THE WIZARD
SUPERIOR MIND
FIRE IN THE SKY
EXODUS
Line-up :

ROBERTO ‘DRAKE’ BORRELLI  - VOCE
LUCA CALO’ – CHITARRA
MARCELLO LAMMOGLIA – CHITARRA
MICHELE MENGONI – BASSO
MARCO BIANCHELLA - BATTERIA

domenica 20 luglio 2014

DAVIDE SAVARIS - Come Sopravvivere a WACKEN (Guida al festival metal più importante del mondo)

Tsunami
Davvero un idea originale, a tratti geniale, quella di mettere a frutto tanti anni di passione metal, quella sana e vera, quella che ti fa percorrere chilometri in lungo e largo, per Italia e Europa, allo scopo di presenziare alle più belle manifestazioni delle nostra musica preferita. Davide Savaris col metal c’è cresciuto ed in qualche modo ne ha fatto suo costante compagno di vita, collaborando con agenzie di booking e promozione, facendo il metal dj ed essendo anche live reporter del magazine specializzato Rock Hard Italy. Cosa vuol dire Wacken lo sappiamo bene, meglio ancora chi davvero ci va ogni anno e Davide è uno di questi… L’unione della pulsione da vero fan con l’esigenza di mantenere un piglio comunque professionale mostra la sua efficacia nelle pagine di questo bellissimo libro, in cui l’autore dà dimostrazione di essere un vero esperto della materia senza mai perdere un solo grammo dell’entusiasmo di chi trascorre un anno intero ad organizzarsi, predisporsi mentalmente, anelare e quindi godere di un avvenimento che ognuno di noi dovrebbe vivere almeno una volta nella vita. D’altro canto abbiamo tra le mani una guida davvero utile che non ci lascia soli un attimo, dall’acquisto del biglietto alla preparazione del viaggio ed una volta arrivati li non trascura qualsiasi particolare logistico possa esserci utile (si parla persino dei momenti del “bisogno”…), ma è obbligatorio e doveroso sottolineare che il tutto si lascia leggere come un normalissimo e godibile libro, grazie alla genialità ed all’umorismo profusi a piene mani dal Nostro. Ottime ed esplicative le foto che lo accompagnano (gran parte a cura di Bianca Saviane, fotoreporter di Rock Hard Italia) cosi come l’impaginazione e la divisione in capitoli a seconda dell’argomento in trattazione. Va premiata davvero l’idea di questo libro, con un bravo a Davide Savaris ed un plauso agli amici di Tsunami Edizioni che ne hanno avvallato la pubblicazione. Vorrei chiudere con questa bellissima frase dell’autore stesso, posta nell’outro del testo: Il Wacken Open Air è la realizzazione terrena più vicina e completa possibile di quello che è l’ideale metal di “vita”.

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella


sabato 19 luglio 2014

Le vignette di Martino Brescia


THE ORANGE MAN THEORY - Giants, Demons And Flocks Of Sheeps

Subsound
Festeggiano dieci anni di carriera nel migliore dei modi i capitolini The Orange Man Theory, pubblicando quello che è il loro terzo, devastante, album. Giants, Demons And Flocks Of Sheeps è di una crudeltà sonora inaudita ed ai limiti dell’umano ma, qui vengono a galla i meriti di questi ragazzi, sempre ben controllata e con piglio sperimentale. Qualcuno ha dovuto mollare, qualcuno d’importante come lo storico screamer Gianni Serusi, ma Giorgio “Giorgioni” Cifoni (Tsubo) lo ha sostituito in modo egregio col suo range vocale che oscilla senza difficoltà dallo scream al growl. Certo la soluzione ideale per la band, rivitalizzata a tal punto da esprimere al meglio le sue potenzialità calibrando bene le dosi di death, grind ed hardcore, leggermente addizionate di elementi noise. Il lavoro di composizione è davvero articolato in modo chirurgico, condito da riff di chitarra micidiali e improvvisi cambi di tempo che catturano l’attenzione dell’ascoltatore per tutti i quaranta minuti i durata. La produzione a cura di colui che è il loro guru Steve Austin (Today Is The Day) rende giustizia alle capacità tecniche della band e ne esalta ulteriormente l’impatto, la qualcosa in dischi di questo tipo è un doveroso must non sempre rispettato. Consigliato a chi predilige il genere, questo è un lavoro che si appresta a diventare un nuovo classico…  

Voto: 8/10

Salvatore Mazzarella