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domenica 1 ottobre 2017

NATIONAL SUICIDE - Massacre Elite

Scarlet
Può un disco basato sugli stereotipi, grafici e musicali, essere splendidamente vincente? Non so rispondere compiutamente, ma il terzo album di questi National Suicide di Rovereto (TN) si avvicina di molto alla risposta positiva. Formatisi 12 anni fa, i trentini sono al terzo disco. E la loro fede sfegatata è una sola: il THRASH METAL americano, soprattutto di derivazione Bay Area / New York City. Exodus e Overkill come numi tutelari, i nostri si profondono a perpetuare la loro fede in quello che è... un ottimo disco. Pienamente Thrash anche nella durata: 9 brani per 35 minuti, con una produzione superba, un livello tecnico superiore (le chitarre sono furiose in quanto a riff, ma non si risparmiano neppure nel profondere assoli puliti e ricchi di eccellente personalità, e questo in un disco di Thrash Metal non mi pare proprio la norma). I nostri sentono intimamente questa missione: rinverdire la complessità di stilemi che fecero grandi i più storici gruppi Thrash statunitensi tra il 1983 e il 1988, ma il fatto è che lo fanno in maniera tanto pulita e naturale che paiono una macchina del tempo. Ascoltate il cantato e ditemi se non vi pare di sentire la mistura ottimale (e addirittura potenziata) di Paul Baloff e Blitz Ellsworth.

E pensare che la voce di Mini sembra di una naturalità impressionante per tutta la durata del disco. In finale: personalmente so benissimo che le cosiddette "bands fotocopia" vengono viste come qualcosa di nocivo per la saturazione del mercato (sempreché un genere sia diffuso e suonato in continuazione), ma qui... di cosa stiamo parlando? Di genuinità, di energia pura e semplice, di visceralità, e dell'amore incondizionato verso un sound (THRASH), un periodo ('80s), un luogo (USA), che a differenza dei milioni e milioni di sedicenti Power Metal bands e Death/Black Metal bands sparse per il globo, richia di scomparire. E invece, secondo la mia umile opinione, dovrebbe essere nominato "Patrimonio Dell'Umanità" dall'UNESCO. I National Suicide lo hanno capito, e come reazione ne hanno fatto la loro bandiera, rendendo certe sonorità disponibili in un freschissimo e godibile album attuale, versando sudore e sangue per realizzare "Massacre Elite" con i crismi di un prodotto discografico di qualità eccelsa, che anche graficamente risuona quel magico periodo, con il logo volutamente plagiato da quello dei Nuclear Assault (insomma, oggigiorno si sta dimostrando che fin troppi ragazzini dell'epoca rimasero impressionati da quei quattro artigli da spigoli che racchiudono il nome di una band a mo' di protezione). Un disco che va comprato, io credo, a prescindere dal sottogenere di metal preferito. Per comprendere quanto lontano portino la passione e l'urgenza di perpetuare certe sonorità che sono ormai considerate Storia con la S maiuscola. Insomma, lasciate a casa i manierismi, e fatevi un bel viaggio nella macchina del tempo che si chiama National Suicide. 

Voto: 9/10 

Alessio Secondini Morelli