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sabato 7 ottobre 2017

THE DANGER - Intervista alla Band


Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Danger: Si, questo è il nostro quarto lavoro che noi consideriamo l’album della maturita’. Ci siamo liberati di un peso che ci stava relegando in una ‘’nicchia’’ troppo ristretta per le effettive potenzialità del gruppo e abbiamo concepito un album potente e godibilissimo da chiunque, metallaro o meno. Parafrasando Nietzsche, è una musica per tutti e per nessuno. La novità è che questo è un album doppio. Un cd in Italiano e uno in Inglese, Con una registrazione Impeccabile e 11 tracce che spaziano dal Metal classico al Power rock con il nostro stile sempre personale e vario. Un album che non annoia di certo.


Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

Marco: Ma guarda, la band è nata così, quasi per gioco. I ‘’Ragazzi’’ cercavano un cantante, io allora ero libero e così ci siamo messi a fare cover per divertimento. Mi ricordo che all’epoca (era il 1998) dissi che sarei rimasto due tre mesi fino a che non avessero trovato un cantante (a me sinceramente fare cover non piace) l’anno prossimo festeggiamo il ventennale ahahahahahaah.

Danger: per quello che riguarda le nostre origini, proveniamo tutti da contesti diversi, sempre hard comunque, ma tanto si è creato immediatamente un feeling tra di noi, che è come se avessimo suonato insieme fin da ragazzini.

Come è nato invece il nome della band?

Danger: Il Nome The Danger deriva dal precedente nome e cioè ’’Danger Zone Band’’. Abbiamo cambiato nome sia per staccarci dalle tematiche oscene che trattavamo, più da bar di provincia, sia perché di gruppi a nome Danger Zone è pieno il mondo. Poi, siccome tutti ci chiamavano:’’ i Danger’’, The Danger ci sembrava il nome più adatto.


Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

Danger: Diciamo che il sesso la fa da padrone ma ci ispiriamo senz’altro anche alla quotidianità e alla musica in quanto parte fondamentale della nostra vita. Cantando in Italiano i testi hanno un peso di rilievo, sono molto curati e ci può volere molto tempo perché un testo sia dichiarato definitivo.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Danger: Innanzitutto l’energia e il ritmo travolgente, poi la melodia e l’orecchiabilità. Due caratteristiche veramente esplosive, come la Nitro e la Glicerina. Queste sono le qualità della nostra musica, dal primo album all’ultimo. Potrete constatare che non stiamo esagerando venendo a vedere un nostro concerto.


Come nasce un vostro pezzo?

Danger: Semplice. Una sera alle prove il chitarrista (in genere Denis) se ne esce con un riff, se il riff ha valore (e in genere lo ha) scatena in ognuno del gruppo una frenesia creativa per cui ognuno si mette a suonare/cantare un qualcosa che ci stia bene. Di solito in un’oretta scarsa lo scheletro del pezzo è pronto, poi nelle prove seguenti lo si sistema, lo si arrangia e col tempo lo si abbellisce sempre di più. Il testo segue di molto il brano, ci possono volere anche anni per finire un testo.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Danger: Ognuno di noi crediamo abbia un brano a cui è più legato, senz’altro però The Danger ci rappresenta maggiormente. Anche nel testo….inoltre avendo fatto il videoclip del brano con 40 ragazze che ci hanno strusciato per ore penso che, emotivamente, nessuno di noi se lo dimenticherà più finche’ campa ahahahahaha.


Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Danger: Prendi un calderone, ci metti dentro i migliori gruppi anni 70/80 (tranne i Led Zeppelin ahahahahah), cuoci a fuoco alto, distilla…ed ecco fatto. 

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live? 

Danger: Suonare, suonare, suonare. Ci stiamo già muovendo in questo senso, infatti poche settimane fa eravamo al RoMetal a Roma, a novembre saremo all’Estragon di Bologna per un grosso evento con la Vinny Appice band (Storico batterista di DIO), poi ci aspetta Napoli per certo. Stiamo lavorando anche per suonare a Savona dove Marco ha molte amicizie e per fare qualche data all’estero (Inghilterra, Ucraina, Baltico, Russia). Abbiamo contatti con varie booking Agency, vediamo un po’.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Danger. Al momento no, nè un LIVE nè un DVD. Però ci sta passando per la testa di celebrare con un bel E.P. d’inediti il ventennale dei Danger.1998-2018. E magari anche un nuovo Video.


Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

Danger: Le stesse di sempre. Abbiamo finito le bestemmie.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Danger: Forse Internet, per un gruppo italiano, è l’unica risorsa autogestibile per avere un pò di visibilità e per cercare contatti che un tempo non sapevi neanche esistessero se non vivevi in una grande città. Oggi come oggi è l’unico modo (oltre ai concerti) per farsi notare. Infatti abbiamo un sito, un canale you tube e una pagina Facebook. Va detto anche però che sul Web c’è di tutto e di più. Uscire e farsi notare non è assolutamente facile. Anzi, crediamo molto ancora nella Stampa, quella fatta da gente come te Maurizio, persone con la passione per il R’n’R come noi e anche da queste nuove figure professionali o semiprofessionali, gli organizzatori di eventi. Tutta gente con la passione per il metallo che si sbatte per organizzare concerti a band che altrimenti non riuscirebbero proprio ad uscire dal loro piccolo circuito cittadino. Grazie a tutti.


Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

Danger: Non è il genere che valorizza il talento, è il talento che valorizza il genere.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

Danger: Sasha Grey. Una Gangbang con Sasha Grey.ahahahahahahah

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Danger: Se vi capita, venite a vedere un concerto dei Danger…un concerto conta più di 10.000 parole. Seguiteci su: www.d-a-n-g-e-r.com

Maurizio Mazzarella