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lunedì 9 ottobre 2017

HYPERION - Intervista alla Band


Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Dangerous Days è il nostro debutto discografico e propone otto tracce esplosive in cui aggressività e melodia si fondono per ricreare il tipico sound dell'heavy metal più classico.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

Il progetto è nato due anni fa, nel 2015, dalla volontà di Marco “Jason” Beghelli (batteria) di fondare, dopo una lunga militanza nella scena metal bolognese, una band dedita al “puro” Heavy Metal anni '80, libera da compromessi artistici e tendenze moderne. 


Come è nato invece il nome della band?

La band prende il nome dalla celebre tetralogia fantascientifica di Dan Simmons, “I canti di Hyperion”. Amiamo la letteratura di fantascienza, e l'opera di Simmons è una delle nostre preferite.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

Scriviamo delle tematiche che da sempre ci appassionano, ma gli argomenti variano molto:  “The Killing Hope” racconta delle battaglie in trincea durante il primo conflitto mondiale, “Ground And Pound” descrive un combattimento di arti marziali, brani come “Dangerous Days”, “Incognitus” e “Hyperion” hanno un background decisamente sci-fi, altri ancora sono ispirati dalla letteratura gotica dei maestri del genere, come Edgar Allan Poe e H.P. Lovecraft. Anche se ogni brano racchiude un “mondo” a sé stante, si potrebbe dire che il filo conduttore che lega le canzoni tra loro è il concetto di “pericolo incombente” che permea l'atmosfera di ogni canzone, da cui il titolo dell'album “Dangerous Days” 

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Ritmiche aggressive, riff graffianti, melodie ariose e orecchiabili, senza dimenticare i virtuosismi chitarristici del nostro Luke Fortini: qualunque fan dell'Heavy Metal tradizionale non si pentirà di aver ascoltato Dangerous Days. 


Come nasce un vostro pezzo?

Generalmente uno di noi propone agli altri una demo con le idee principali per una nuova canzone, poi ultimiamo l'arrangiamento insieme in sala prove. 

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Forse “The Killing Hope”: è stata la prima canzone che abbiamo scritto e registrato insieme, quindi la consideriamo un po' come il nostro “battesimo”.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Sicuramente i capisaldi del genere, formazioni Heavy Metal leggendarie come Iron Maiden e Judas Priest; ma nel nostro sound si può avvertire anche l'influenza dei primi lavori di pilastri del Thrash Metal come Megadeth e Metallica.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?  

Con la pubblicazione di “Dangerous Days” da parte della spagnola Fighter Records, ora ci attendono numerosi concerti per promuovere il disco in tutta Italia.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

Quando appartieni a un genere di nicchia come noi devi essere cosciente che questo porterà degli svantaggi, il più evidente dei quali è di certo la scarsità di locali che sono disposti a farti suonare. C'è però un rovescio della medaglia: quelle poche realtà che riescono a sopravvivere sono quasi sempre gestite da persone eccezionali che si fanno in quattro per tenere viva e prospera la scena metal locale, e noi non potremo mai ringraziarli abbastanza. 


Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Nonostante siamo tra quelli che ancora apprezzano una fruizione “tradizionale” della musica, idealmente ascoltando un cd con il libretto dei testi in mano (magari contemplando una bella illustrazione di copertina), siamo consci del fatto che siamo nel 2017 e che se percepisci Internet come un problema, e non un'incredibile risorsa promozionale, sei destinato ad estinguerti.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

A giudicare da quanto siamo sfiniti dalla fatica ogni volta che usciamo dalla sala prove, penso si possa affermare che ci sentiamo tutti sufficientemente valorizzati!

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

In passato il nostro chitarrista Luke ha suonato insieme all'ex Iron Maiden Paul DiAnno, sarebbe fantastico poter lavorare ancora con lui: Paul, se ci leggi, vieni a trovarci a Bologna, si mangia bene e si fa tanto Metal!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Se siete amanti dell'Heavy Metal più classico, ascoltate Dangerous Days e venite a sentirci dal vivo, non ve ne pentirete!

Maurizio Mazzarella