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sabato 29 luglio 2017

MANILLA ROAD - To Kill a King

Golden Core
Mark Shelton è un artista vero, da onorare che con integrità e in barba alle mode, segue la strada del metallo più fiero ed epico. La titletrack sprizza heavy purissimo fin dai primi accordi, le chitarre graffiano che è un piacere, un mid tempo potente e diretto cantato con molto pathos, assoli di chitarra che ti prendono l’anima coronano il brano. “Conqueror” è una cavalcata metal, senza se ne ma, un brano dai riffing d’acciaio e che diventa un up tempo heavy, anche qui i solos abbondano per farci sentire il calore bruciante dell’anima dei nostri. “Never again” inizia con una sirena d’allarme che viene amplificata, pochi accordi di chitarra, e batteria lenta ma che rende bene l’atmosfera pregna di lirismo che la voce vuole comunicare, che diventa un mid tempo metal, ricco di epicità. “The arena” è una cavalcata heavy, epica e che ti mette addosso la voglia di prendere lo spadone e abbattere il nemico, voce carica di pathos, chitarre graffianti e brano della più pura tradizione metal.

“In the wake” è un brano arpeggiato, lento, ricco di melodia e riffing d’acciaio si respira un che di guerresco, nonostante il brano sia lento, ma molto pesante e heavy. “The talisman” inizia con un rullante, riffs dal sapore sabbathiano, scurissimi ci portano in questa cavalcata epic/doom, voce piena di pathos e battagliera e anche qui uno splendido assolo a corredo di un brano intenso. “Castle of the devil” è anche qui la summa dell’epicità fatta musica, un riff distorto che sa di zolfo, e una voce salmodiante, che all’insieme di chitarre graffianti non lascia scampo, per poi accelerare in una cavalcata heavy seguita da assoli d’acciaio. “Blood island” è la conclusiva cavalcata pregna di pathos, estasi metal nel più puro classicismo, una summa di come deve essere suonato e scritto un brano heavy, senza fronzoli e tantra sostanza. Grande ritorno per questo veterano e pioniere dell’epic, perché si sente cuore, anima e attributi, i Manilla Road ed il suo cantore sono esponenti di lusso e spicco della miglior tradizione metal, perciò mano al portafogli. 

Voto: 8/10  

Matteo ”Thrasher80”Mapelli