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giovedì 8 giugno 2017

SECRET SPHERE - Intervista al bassista Andrea Buratto


Dopo il grande successo di Portrait of a Dying Heart, intervallato dalla pubblicazione di A Time Never Come - 2015 Edition e One Night in Tokyo, ecco arrivare The Nature of Time. Come mai sono passati ben cinque anni dalla pubblicazione di un nuovo album di inediti?

Andy:  In questo lasso di tempo abbiamo portato il disco dal vivo sia in Italia che in Europa con diversi tour, compresi 2 tour giapponesi da cui è nato appunto One night in Tokyo.  Anche l'entrata di Michele come tastierista nei Whitesnake ha fatto si che i tempi si dilatassero un pochettino in quanto ovviamente abbiamo aspettato che lui terminasse i suoi impegni in tour con loro


Nella band non ci sono più Marco Pastorino alla seconda chitarra e Federico Pennazzato alla batteria. Come mai vi siete separati da questi due membri che sembravano ormai in pianta stabile nella band?

Andy: Federico ha deciso di interrompere momentaneamente la sua carriera come batterista per concentrarsi a tempo pieno nel suo mestiere di ingegnere del suono sia in studio che live. Per quanto riguarda Marco è stata una decisione presa da ambo i lati rimanendo comunque sia in ottimi rapporti. Con entrambi i ragazzi collaboriamo ancora in altre cose.

The Nature of Time è il secondo album con Michele Luppi alla voce. Cosa è cambiato con lui come frontman e come avete gestito la collaborazione dopo il suo ingresso nei Whitesnake?

Andy: Michele è come sappiamo un cantante eccezionale e un artista molto bravo. Il suo ingresso ha portato tutto il suo sapere e le sue capacità che hanno dato una nuova ondata di entusiasmo in noi e nella gente che ci segue. Il suo lavoro con i Whitesnake ce l'ha portato via per qualche tempo ma siamo riusciti a gestire il tutto benissimo organizzandoci bene e rimanendo sempre comunque in contatto anche quando era via. E' a tutti gli effetti un nuovo membro della famiglia Secret Sphere anche dal punto di vista umano. Siamo molto contenti di averlo con noi.

Nella composizione del disco, che ruolo ha esercitato Michele Luppi?

Andy: Michele si occupa di tutte quelle che sono le linee vocali e i testi. Ha sviluppato una storia insieme ad Aldo e poi l'ha suddivisa nei testi delle canzoni. Rispetto al disco precedente ha anche portato la musica di un brano : Honesty è partita da una sua idea. Tutto il resto del disco è stato composto interamente da Aldo con l'aiuto di Antonio Agate, il nostro precedente tastierista, che non ha mai comunque smesso di lavorare con noi. 


The Nature of Time ha il sapore di un concept album che nasce da un momento oscuro. Potete parlarci delle tematiche affrontate nel disco e da dove sono state ispirate?

Andy: Il disco prende spunto da una storia realmente accaduta, vissuta all'interno di uno dei componenti. Il tutto ha portato a molte riflessioni, alla fine abbiamo deciso di trasporre in musica tutte queste riflessioni, per portare un messaggio positivo, il raccontare come si possano affrontare in maniera diversa e con ottiche diverse anche le situazioni più drammatiche.

Da un punto di vista tecnico e compositivo quali sono le differenze con Portrait of a Dying Heart?

Andy: Dal punto di vista compositivo il processo è lo stesso. Sicuramente le tematiche e il momento particolare in cui è stato scritto hanno portato ad un'ispirazione in Aldo veramente sentita che ha portato ad avere un disco sicuramente più maturo. Noi siamo davvero entusiasti del risultato finale. E' un disco che se ascoltato bene ti porta a viaggiare e ad emozionarti in molte forme differenti 


Molti indicano i Secret Sphere come una band di power metal, ma in The Nature of Time si notano componenti musicali differenti come il prog metal o addirittura l'AOR. Non pensate che le etichette limitano eccessivamente la vostra musica?

Andy: Non credo si possa più parlare di power metal nudo e crudo come agli esordi ormai. E' ovviamente un genere musicale che ancora adoriamo ma sono cambiate molte cose, sopratutto noi stessi come persone. Anche la formazione non è più la stessa, siamo rimasti solo io e Aldo della formazione originale. Ormai credo si possa affermare che abbiamo un nostro stile e delle nostre sonorità personali ben distinguibili che ovviamente arrivano da tutto ciò che adoriamo musicalmente. La sterzata AOR io personalmente la adoro in quanto amante dell'hard rock in generale. Ma tutti noi della band amiamo ascoltare di tutto. Cosa che poi porta ad influenzarci

Quale ritenete sia il brano più rappresentativo di questo disco?

Andy : Ogni brano è un tasselo di una storia e quindi sono tutti molto importanti. Ti posso dire quali sono i miei preferiti : Kindness e Courage 


Come è nato il vostro rapporto con la Frontiers dopo tanti anni di militanza nella Scarlet? Può essere per voi un nuovo trampolino di lancio dopo aver militato in passato anche nella Nuclear Blast?

Andy: Conosciamo i ragazzi della Frontiers da tempo. Già in passato c'era stata la possibilità di lavorare insieme poi sfumata. Questa volta entrambe le parti erano allineate ed è partito il nostro rapporto lavorativo. Sicuramente è un etichetta davvero valida e può portarci a fare molte ottime cose.

Come mai avete deciso di far uscire One Night in Tokyo, un live album, prima di questo album in studio? Non sarebbe stato meglio fare una mossa contraria come nel caso dei DGM ad esempio?

Andy: Avevamo le registrazioni del tour fatto in Giappone e ci sembrava un'idea carina metterle su cd. Era stata un esperienza davvero bella e avevamo voglia di condividerla con chi ci segue. 


Dove avete registrato questo disco e perchè?

Andy: Nuovamente ai Domination studio di Simone Mularoni. Semplicemente perchè è il migliore. E ormai abbiamo un rapporto con lui molto vicino, siamo ottimi amici. Quando c'è un ottimo rapporto umano è molto più bello lavorare e sicuramente il lavoro finito ne risente in positivo.

Dopo un bellissimo tour con DGM e Trick Or Treat, quali sono le prossime mosse future?

Andy: Ora faremo dei live estivi in promozione al disco qui in Italia. Finita l'estate si tornerà sicuramente all'estero con qualche tour. Abbiamo in cantiere anche una chicca ma questa è una sorpresa ahahaha

Volete salutare i nostri lettori?

 Andy: Grazie mille intanto a te . Un saluto ed un abbraccio a tutti ! Vi aspettiamo dal vivo !

Maurizio Mazzarella