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giovedì 1 giugno 2017

PHOENIX AGAIN - Unexplored

Black Widow
I Phoenix Again non sono altro che i Phoenix, band del bresciano che vede i natali nel lontano 1981. Dopo due album in studio e due live incisi, giungono con il loro terzo lavoro in studio a cui danno il titolo di Unexplored. Ci troviamo davanti una band dalle tinte molto particolari, un misto unico di progressive, rock, ambient e molta improvvisazione. Musicisti di altissimo livello, capaci di portare molto in alto la propria proposta musicale, tra l’altro in un modo abbastanza elegante. Servono i loro brani su un tappeto rosso, lungo cui l’ascoltatore può avanzare su delle emozioni particolarmente calde e passionali. Sono usciti senza non pochi dolori dalla morte prematura del loro fondatore Claudio, nel 2007. Adesso sono più forti che mai, come se il loro amato Claudio li guidasse dall’alto. Le emozioni che scaturiscono da questo platter sono innumerevoli. Brani che rimangono subito in mente come The Bridge Of Geese, dal sapore medievale e con un crescendo prog rock da paura. Whisky ci presenta il lato forse più sbarazzino, per così dire, della band. Il brano Silver in alcuni momenti ricorda molto da vicino i Deep Purple più progressive.

Variano parecchio all’interno delle songs, dei veri maestri. Non un brano in cui si riesce a percepire qualcosa di già sentito. Assolutamente geniali! Close To You, breve strumentale di appena due minuti e venti circa, ma molto d’effetto. Durante l’ascolto dei brani le parti acustiche, stupende, si sprecano in un vortice di forti e solari fraseggi dal gusto quasi flamenco in alcuni frammenti. Si potrebbero fare dei paragoni, a volte indispensabili solo a cercare di far capire a chi legge le recensioni, che tipo di musica gli si pone davanti, in questo caso ad esempio siamo difronte ad una band in grado di essere perfettamente in linea con i più grandi artisti del prog italiano. E quando si parla di ciò, si sa…la qualità è sempre altissima. Composizioni leggere, orecchiabili anche a chi non è vicino al genere prog. Potrebbe essere portato a livelli Mainstream, anche al di fuori del circuito italiano, Unexplored ha davvero un grandissimo potenziale. Una menzione va anche alla sempre attenta e grande Black Widow Records, autentica leader nel mettere sotto la propria la protettrice band di caratura elevata. 

Voto: 9/10

Sandro Lo Castro