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giovedì 8 giugno 2017

JORN - Life on Death Road

Frontiers
“Life On Death Road” è il nuovo album degli Jorn, del cantante Jorn Lande, che l’etichetta Frontiers Music Srl ha pubblicato il 2 Giugno. Gli Jorn sono un gruppo hard & heavy norvegese, formatosi nel 2000 dal cantante dei Masterplan Jørn Lande. La formazione ha subito molti cambiamenti durante gli anni, trovando però una certa stabilità negli ultimi 5 anni. Hanno pubblicato finora 9 album studio, di cui 2 di cover, tra cui il celebre “Dio” del 2010, dedicato alla memoria dello scomparso Ronnie James Dio ed anticipato dal videoclip della canzone originale “Song for Ronnie James“. Il nuovo platter è stato prodotto dallo stesso Lande in collaborazione con il tastierista della band, Alessandro Del Vecchio.La title track, è indubbiamentre un brano supportato da un guitar working di squisita fattura. Non da meno “Hammered To The Cross (The Business)” costruita su un mid tempo tipicamente heavy e impreziosita da un tappeto di tastiere evocativo. “Love Is The Remedy”spinge il piede ull'accelleratore in una power melodic song di impatto (grande il lavoro di Beyrodt e Jovino), mentre la malinconica “Dreamwalker” suona molto Whitesnake, grazie all'arpeggio iniziale, per poi evolversi in un ritornello epico.

Non mancano canzoni più standard, tipiche del repertorio Jorn, come “Fire In The Sun” o “The Slippery Slope (Hangman's Rope)”, comunque dotate di spunti interessanti, né gli omaggi a David Coverdale come nel power blues di “I Walked Away” e in “Devil You Can Drive” (dove Alex prende spunto dallo Steve Vai di “Slip Of The Tongue”). Molto bella “The Optimist”, con le sue melodie e le ispirate linee vocali, ruffiana “Man Of The 80's”, mentre la onclusiva “Blackbirds” sembra prendere ispirazione da “Ain't No Love In The Heart Of The City”, per poi assumere una forma a metà strada tra Deep Purple e Uriah Heep."Life On Death Road” è un buon disco per il suo genere, curato e scorrevole, anche se non brilla per originalità. Si va a collocare un gradino sopra ad un paio di lavori non ispiratissimi della carriera di Lande solista, come “The Duke”, ma conferma come le vette a livello di songwriting raggiunte da Jornin carriera siano soprattutto in ambito metal ed in progetti nati dalla mente di altri compositori, come Avantasia, Allen/Lande, Ark, Masterplan e Beyond Twilight. 

Voto: 7,5/10 

Bob Preda