Mazzarella Press Office

EMP 1

sabato 27 maggio 2017

IN TORMENTATA QUIETE - Finestatico

My Kingdom Music
Qual è il suono della creazione? la scintilla che ha generato l’universo al quale noi tutti apparteniamo? a queste due domande ci vengono incontro i nostri grandi In tormentata quiete col nuovo lavoro, dopo “Cromagia”, eccoli con “Finestatico” ad alzare l’asticella di alta qualità. Il perché è presto detto, con questo disco la band vuole farsi portatrice di un disco ambizioso, superbo,emozionale ed emozionante, attraverso un metal estremo evoluto; il fine(e scusate il gioco di parole) è spiegare l’origine del creato; cominciando dal big bang con “Zero”, un pezzo carico di tensione death/black metal però vista con gusto personale dei nostri, perché il cantato è diviso nel dualismo scream e pulito, ricco di colore come la musica; ”Sole” è un mid tempo grandioso, ricco di pathos cantato a due voci con Irene Pettito e Simone Lanzoni a duettare le loro melodie vocali alternando anche parti recitate; gli strumentisti danno enfasi anche loro a questa opera, perché non mi verrebbe termine migliore nel definire questo album.

La base ritmica composta da Maurizio D’Apote e Francesco Paparella a colpire con ritmi potenti o brevi tocchi quando serve per sottolineare i brani e le chitarre di Lorenzo Rinaldi duettano alla grande con le tastiere di Antonio Ricco, la voce in scream di Marco Vitale è piena e rabbiosa ma ricca di anima; basti pensare ad uno dei brani apice ovvero “Età carinae”,un brano lungo ma che ti trasporta nella vita stessa; un brano di progressive evoluto che sul finire sfocia in soluzioni death tecniche che ricordano i Dark Tranquillity del dittico “The gallery” /”The minds’I “ rivisti con gusto e personalità; altro brano eccellente è la malinconica “ Rr Lyrae”,un brano stupendo retto benissimo da un soave cantato femminile, dolce e che esplode a metà brano con la band e tutto l’ensemble a seguire ”e a dare ancora più pepe alla formula il clarinetto di Irene Panfili a colorare la tela musicale dei nostri. Un disco non bello, di più, profondo ,perfetto nel suo dare calore e colore alle note e ai testi ;un progetto impegnativo ma che ne vale veramente la pena, perché la qualità è altissima, ed è di pura marca italiana, date retta a me, comprate questa perla di disco e ascoltatelo in silenzio, riuscirete a percepire un suono, il suono dell’universo. 

Voto: 9/10 

 Matteo “Thrasher80”Mapelli