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Athlantis

mercoledì 26 aprile 2017

FURY N’ GRACE - A Dream Letter to the Witches of Western Europe

Underground Symphony
Tornano gli alfieri del regressive metal, ovvero un metal “progressivo”(dove progressione è intesa come evoluzione) asciugato di eccessi tecnici che a volte il metal ha e mettendo sul piatto intensità emotiva in equilibri perfetto. Difatti non puoi inquadrarli in nessun genere, sono una scheggia impazzita del panorama metal nostrano e questo lavoro ne è la conferma; è un viaggio sonoro dove soluzioni metal, vengono espressi con anima e cuore e anche un pizzico di ironia dal gruppo “Grand guignol” che è un pezzo lungo dieci minuti, non è ”pesante” per la durata, anzi sfreccia diretto con riff potenti, basi prettamente metal e perizia tecnica ma spunta persino un sax! E ci sta alla grande nella tavolozza dei nostri, perché hanno chiamato vari ospiti a dar manforte a questo spettacolo messo in musica, ”The ossuary” che è anche il singolo ha una presa assoluta, con saliscendi emotivi, e cambi di tempo il tutto sapientemente orchestrato dalle mani della premiata ditta Campanella/Carnio/Grillo/Bertossi; perché qui la band è coesa, un gruppo che si unisce per proporre la sua musica ,le sue idee; la titletrack è eccezionale (come ogni pezzo del disco invero);metallo lucente, riff assassini, con un chorus grandioso e il singer ChrisGgrillo che da prova alta di emotività, salvo cambiare registro in modo istrionico.

”Nuove frontiere del delitto”(gran titolo) profuma anche di hard alla B.O.C., la strumentale “Dark companions(of Ramsey Campbell) “(chi non sa chi sia,si recuperi i libri e i racconti di questo grande autore horror tra cui “La setta” ndr. ) fa da trait d’union al brano sopracitato; ”The effects of blackness moderated” sembra puro sperimentalismo sonoro; un brano teatrale, permettetemi il termine, perché una voce narrante ci guida attraverso un viaggio sonoro constellato dal theremin ad alzare la cifra ancora di più di questo eccellente disco. Che dire di questo disco? Capolavoro, questa sarebbe l’unica parola che mi viene in mente, perché plasmare il metal a propria maniera e stile e integrità artistica, non è da tutti, quindi l’unica cosa che posso dire è comprate; Io torno a rimettere il disco. 

Voto: 9/10 

Matteo ”Thrasher80” Mapelli