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sabato 19 marzo 2016

NOVEMBRE - Intervista alla Band


Recentemente è uscito l'ultimo disco in studio dal titolo URSA. Come è stata studiata la stesura di questo lavoro? 

URSA è stato assemblato nell'arco di tre anni. La traccia 'Umana' ha circa otto anni, mentre l'instrumental 'Agathae' ne ha addirittura venti. Circa tre anni fa ho iniziato a mettere insieme una marea di riff composti durante tutto questo periodo inattività che separa 'The Blue' da URSA. Ho evitato volontariamente di darmi scadenze perché non volevo venisse fuori un lavoro immaturo e spero di esserci riuscito.

Come è avvenuta la selezione dei singoli brani presenti di URSA?

Di solito un album ha una sua consistenza. E' formato da inizio, centro, fine, ha alti e bassi. Ma riuscire a metter insieme un album  equilibrato è un lavoro complesso e di solito mi affido all'istinto. La chiave è non avere fretta è riascoltare i pezzi mille volte finchè non si si è soddisfatto alò 100%.

A cosa ti ispiri quando componi un tuo pezzo?

A nulla in particolare. Non compongo mai un pezzo intero da capo a coda. Di solito mi vengono dei singoli riff che registro e lascio in archivio. Anche per diverso tempo. Poi quando è ora di mettere su un album inizio a assemblarli come fossero pezzi di un puzzle. E' una fase che mi piace molto

Quali sono le differenze tra URSA ed il suo predecessore The Blue?

URSA credo sia piu equilibrato, piu sobrio, piu armonico. Non per usare parole a caso, ma è meno confuso, anche dal punto di vista compositivo. Non solo di missaggio.

Quali sono le tue maggiori influenze da un punto di vista compositivo? Che musica ascolti attualmente?

Un po tutto il mio bagaglio culturale: la scena Thrash-Death-Grind-Doom degli anni 80-90, rock in genere, i Floyd, Cure, Smiths, Duran, Dead can Dance, Radiohead. Insomma, i soliti noti

Ritieni che questo sia il lavoro più completo dei Novembre rispetto a tutti quelli realizzati in carriera? 

Lo so che tutti dicono di si, ma è si.


Quale brano di URSA pensi ti abbia impegnato di più da un punto di vista compositivo e quale oggi ti da soddisfazione quando l'ascolti?

URSA è venuto particolarmente bene. Lo ascolto di continuo. Soprattutto 'Agathae' o 'Bremen', 'Fin'… insomma è un album molto armonico. Il pezzo che mi ha dato piu mal di testa è 'Oceans of Afternoons'. E' l'unico che quando ho iniziato a lavorarci aveva una struttura completamente diversa, è questo è molto raro, se non addirittura l'unico caso. Di solito la struttura dei miei pezzi rimane piu o meno quella. In questo caso mi ci sono davvero rotto la testa al muro. Ma alla fine è venuto fuori quello piu particolare, rarefatto, forse il mogliore. 
C'è una cantante che mi accompagna (Tatiana Ronchetti), ci sono cambi di tonalità a valanghe, cè un ambiance marina, e poi un solo di sassofono di Paolo Sapia che ci ha stesi tutti, Dan Swano incluso…

Come valuti a distanza di anni lavori importanti come Classica o Novembrine Waltz?

Classica è quello che preferisco. E' perfetto. Ancor di piu la versione riaggiustata pubblicata dalla Peaceville. E' l'album che accosto di piu a URSA. Novembrine per quanto lo ami ha difetti di missaggio. Il missaggio è sempre un terno al lotto.

Come si è integrata nella band la nuova sezione ritmica composta da Fabio Fraschini al basso e David Folchitto alla batteria?

Con Fabio siamo amici da tempo immemore, credo sia una delle prime persone che ho conosciuto da quando abito a Roma. Ha gia suonato su 'Dreams d'Azur' e 'Materia', ma incredibilmente è migliorato ancora. Ha messo delle partiture di un gusto senza precedenti. David è una persona di compagnia ci si lavora sempre bene, e soprattutto si ride molto, ed è un batterista fuori dal comune. Ha registrato dodici pezzi ultra complessi in soli quattro giorni. Una macchina!

Siete ormai da diverso tempo con la Peaceville, come vi trovate con questa label e cosa sancì il vostro divorzio dalla Century Media?  

Peaceville è casa nostra. E' la label dei mostri sacri del nostro genere, Dark Throne, Paradise Lost, Autopsy, Katatonia, Opeth, Anathema, My Dying Bride… Bands che ci hanno forgiato. La Century aveva un altro tipo di politica. Avevano una vocazione mainstream che non credo abbiano mai raggiunto. Insomma se vendevi abbastanza bene, altrimenti ti tenevano un po li a fare catalogo e non ci interessava molto, così ci siamo salutati!

Ci sarà un tour con delle date dal vivo? 

Si, saremo in tour in tutta Italia dal 9 Aprile dove saremo a Roma. Poi si va da Torino a Catania. Suoneremo col meglio del meglio, Sadist, Schizo, Sinoath, Shores of Null, Plateau Sigma... sono contentissimo

E' possibile che possa uscire un vostro Bluray o DVD live a breve? 

Chissà, è possibile!

Maurizio Mazzarella