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sabato 30 novembre 2013

INNER SHRINE - Intervista alla Band


Rispondono Luca e Claudio:

Siete appena usciti sul mercato discografico con Pulsar potete presentarlo ai nostri lettori?

-Si tratta del nostro V album studio ufficiale. Prodotto insieme alla rampante Bakerteam Records, label del gruppo Scarlet Rec. Distribuzione in 14 paesi al mondo, tra cui prestigiose etichette come Nuclear Blast, Entertainmen One, Rock Empire, Mazzar… etc.  


Pulsar è appunto il titolo del vostro ultimo disco in studio, come lo avete deciso?   

-Luca: È una idea maturata insieme al concept dell’album. Volevo trovare un qualcosa di alieno, lontano, sconosciuto che l’uomo abbia sempre ipotizzato di conoscere e controllare. Le pulsar si formano dopo che una stella collassa come supernova II e le cui regioni interne implodendo costituiscono una stella di neutroni. Mi piaceva l’idea di confrontarmi con un pianeta che emette radiazioni pulsanti. La scoperta delle pulsar ha confermato l'esistenza di stati della materia prima solo ipotizzati. Ci stava molto bene con l’idea dell’opera. 

Quanto tempo è servito per completarlo, tra stesura e registrazione?   

-Diciamo un anno abbondante, periodo lungo e pieno di problematiche vissute insieme. Pensa… ti dico solo che una sera dei ladri mi aprirono la macchina dopo una session finale di studio, mi rubarono computer, hard disk e master con una buona parte del lavoro dentro.E’ molto probabile che cercavano soldi e oggetti di valore.  Per fortuna esisteva copia, ma l’episodio ci fece perdere tanto tempo. Mi domanderai dove era la macchina? Parcheggio custodito di una delle piazze piu belle di Firenze.! 

Chi ha curato la copertina del disco? Cosa rappresenta?  

-Luca: La copertina è stata elaborata da me e Claudio nello studio “ Lands of Glory” di mia proprietà , dove curiamo, elaboriamo e ricerchiamo immagini e suoni per i nostri vari progetti musicali, tra cui INNER SHRINE che è quello di punta. Nella fattispecie la copertina del cd, rappresenta uno scenario che potrebbe verificarsi in ogni nostro domani. La fine del mondo e della nostra civiltà ad opera aliena o spaziale, per la creazione di una nuova stirpe di esseri viventi superiori. La foto è molto desolante ed esprime al 100% cosa rimarrebbe di fronte questo tipo di apocalisse. Città simbolo di potere…ridotte in cenere…impossibilità di ribellarsi ad una simile catastrofe.

Come si è evoluto il vostro sound partendo da Nocturnal Rhymes Entangled in Silence, sino ad arrivare a 
Pulsar?  

-Luca: Per i primi album il sound era stato concepito in studio di registrazione con i vari fonici di turno. Tecnicamente il suono è passato molto dall’analogico al digitale.

Quali sono le differenze principali tra Pulsar ed il precedente Mediceo?  

-Luca: Due album nettamente opposti. Mediceo come sempre affermato è un album estemporaneo e non metal. Un omaggio mio e di Leonardo (ex inner) alla storia di Firenze ed alla nascita del Rinascimento e quindi della ricerca della bellezza in ogni sua forma. Mediceo è un album davvero apprezzato dai non cultori del metal. Pulsar invece è un ritorno alle sonorità oscure, laceranti e doom. Pulsar è una nuova idea che rappresenta molto lo stile INNER SHRINE, fatto da numerevoli armonie e atmosfere. Un felice duetto tra romanticismo e esaltazione dell’onirico.

Quali invece i punti in comune?

-Come tutti i nostri album, l’originalità di una band che non clona ma inventa, propone, diverte…esalta le melodie. Due album che ti sorprendono nella forma di espressione. Mediceo è stato premiato più volte in campo teatrale, segno che è una opera quasi filosofica.

Quali sono i pregi di Pulsar?

-Claudio: Beh il nostro obbiettivo è di catturare l' attenzione di chi ci segue e portarlo a vivere la musica più che ad ascoltarla.Ogni pezzo si svolge in un ambientazione diversa,dallo spazio alla terra spazzata dai venti,dai mari che travolgeranno la civiltà ai pellegrinaggi,la solitudine,la rinascita.Credo che siamo riusciti a dare un idea acustico-visiva di ciò che proverebbe un narratore seduto a godersi lo spettacolo finale...e di conseguenza se arriva (come abbiamo letto) questo messaggio direi..good job!

Ritenete che Pulsar sia il vostro migliore in assoluto?  

-Claudio: Ogni artista risponderebbe di si a questa domanda...Io credo sia il più diretto,uno storyboard da gustare. E' un disco sincero come tutto ciò che è marchiato INNER SHRINE e credo che chi ha seguito la band possa totalmente confermare la mancanza di ruffianerie in tutto ciò che è stato inciso fino ad oggi. Come è stato detto in varie recensioni "PULSAR è un disco che sa fare compagnia" e per noi la soddisfazione è ai massimi livelli.

Come nasce un vostro pezzo?  

-Luca: Nasce dalla condivisione musicale tra me e Claudio, poi realizzata nel Lands of Glory, dove ci confrontiamo su scelte molto tecniche sonore. Ci avvaliamo molto di software digitali su piattaforma Kontakt, molti della Native Instruments e della Soundiron. Utilizziamo strumentazione analogica solo di ottima qualità, dalla scelta delle chitarre, al basso, dai microfoni ai monitor di ascolto..etc. Particolare contributo è stato dato da David, ottimo consulente musicale oltre che bassista. Infatti molte scelte tecniche sulla strumentazione sono passate da lui, collaboriamo molto con Vieri Niccolini di Arezzo (music store) dove David esercita attività. La parte di registrazione è curata da me, per le chitarre ho abbracciato da tempo l’uso di Line 6 HD Pro, per i mixaggi digitali piattaforma della Ikon. Poi resta il gusto di alcune scelte nate nello studio..

Quale è il brano di Pulsar al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Luca: Per vicende personali vissute nei miei ultimi turbolenti anni, sicuramente.. ti direi The rose in Wind, inspirato da una signora le cui ultime esperienze di vita mi hanno segnato molto e colpito. Ho sentito a modo mio, la voglia di renderla eterna con un brano.

-Claudio: Sicuramente Four Steps in Gray, per la coincidenza di quel viaggio a circostanze vissute nel mio passato. 

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?  

-Certamente a breve uscirà il video ufficiale di The Last Day on Earth, ed a seguire le date lives di Pulsar ed altri video dei brani. Speriamo di poter fare apprezzare il più possibile quanto abbiamo concepito! Poi ritorneremo alla vita quotidiano di ciascuno…

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Ringraziamo davvero tutti per il supporto in questi anni, tutti quelle  persone in tutto il mondo che usano la nostra maglietta, ci scrivono mail, messaggio su facebook, ringraziamo Enzo, Filippo, Angello della nostra etichetta, le radio che passano i nostri brani e gli amici di sempre. Insomma vi siamo grati davvero, e siamo sicuri di ricompensarvi con il nostro Pulsar. 

Maurizio Mazzarella