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giovedì 13 settembre 2012

GRAVE DIGGER - Clash Of The Gods

Napalm Records
Dopo i Virgin Steele, anche i Grave Digger hanno ceduto al fascinto dell'antica Grecia, sfornandoci un album completamene dedicato a ninfe, eroi mitologici ed a tutte i raccondi dell'epoca. Ne viene fuori un autentico capolavoro, una sorta di libro musicale epico, che conferma la grandezza di un gruppo che quando sforna un disco non si ferma a cosa semplici e che studia moltissimo per confezionare un album dai conenuti di spessore non solo da un punto di vista artistico inteso esclusivamente come ambito musicale, ma anche a riguardo dei testi. Tra l'altro questa è l'essenza dei Grave Digger e non la scopriamo certo oggi. Clash Of The Gods è il tredicesimo disco per la band teutonica, che torna sul mercato discorafico a due anni di distanza dal precedente The Clans Will Rise Again. Dopo tanti avvicenamenti alla chitarra, oggi c'è Axel "Ironfinger" Ritt, che dimostra di essersi ben integrato con Chris Boltendahl e compagni. Da un punto di vista musicale Clash Of The Gods non ci presenta eccessive novità, questo è l'ennesimo classico disco targato dei Grave Digger, il sound è sempre il medesimo, quello di un power/heavy dalle tinte teutonico, con il classico marchio di fbbric di una band che ormai rappresenta garanzia di riuscita. Clash Of The Gods scorre in modo fluido e dinamico, si fa apprezzare dalla prima all'ultima nota, è compatto, ha un'impatto molto forte e la presa nel complesso è immediata. C'è una buona cura degli arrangiamenti e delle strutture dei brani, mentre a livello di produzione, qualcosa andava curata meglio, un suono più moderno avrebbe certamente giovato ai vari componimenti. Il dato di fatto ad ogni modo, è che questo è un ottimo disco e questo basta per farlo vostro.

Voto: 8,5/10

Maurizio Mazzarella