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venerdì 13 ottobre 2017

IL SEGNO DEL COMANDO - Al passato, al presente, al futuro (Live in Studio)

Autoprodotto
Nel famosissimo e monumentale disco d’esordio della P.f.m. c’è un brano chiamato “E’ festa” che sarebbe attinente a questa occasione davvero speciale. Qualcuno si chiederà del perché questa associazione; in primis perché sia i pionieri meneghini che i nostri genovesi fanno parte dello stesso genere, ovvero il rock progressivo; che a smentire i criticoni foraggiati dal mainstream più lagnoso(fate voi gli esempi) è vivo e vegeto. In secondo luogo, perché questo è un festeggiamento particolare; la celebrazione di un gruppo che ha percorso la strada del prog con personalità, gusto e stile anche nella ricercatezza non solo strumentale ma lirica, guidati dalle sapienti mani del bassista Diego Banchero, i genovesi festeggiano un compleanno importante, i 20 anni di carriera, essendo l’esordio omonimo del 1997, una carriera costellata di una crescita che li ha portati ad essere una delle formazioni più rinomate del genere.

E penso che sia proprio per questo che la loro label, la sempiterna Black widow records; etichetta storica per quanto riguarda il prog e il dark sound, gestita con passione e amore da Massimo Gasperini e i suoi sodali; hanno voluto rendere omaggio ai nostri, pubblicando in forma strettissimamente limitata(100 copie numerate!) e acquistabile, solo ed esclusivamente durante i live della band; un live in studio che percorre tutta la carriera dei nostri partendo da “Komplott Charousek”,tratto dal secondo disco “Der golem”,a “Usibepu” e “Retrospettiva di un’amore” prese dal terzo ovvero il magnifico “Il volto verde” fino alla conclusiva traccia che da il nome alla formazione ligure. La band si muove con maestria, sapiente uso della materia, grande senso tecnico, gusto sopraffino e un’aura oscura; un disco pregno di progressive rock moderno ma rispettoso della tradizione, ma con lo sguardo sempre puntato avanti. Un disco questo, che deve essere posseduto, non solo dagli amanti del genere, ma soprattutto tra gli appassionati di vera musica, fatta col cuore, amore per ciò che si fa e rispetto per se stessi, perché è l’integrità dell’artista che genera buona musica e questi, signori, possono fregiarsi il titolo di artisti.  

Voto: 8/10  

Matteo ”Thrasher80”Mapelli