Mazzarella Press Office

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giovedì 13 luglio 2017

MINDFAR - Intervista ad Armando De Angelis


Sei appena uscito sul mercato discografico con un nuovo album in studio, puoi presentarlo ai nostri lettori?

Volentieri: "The Dark Tower" è un concept album ispirato alla serie-capolavoro di Stephen King "La Torre Nera", ed è costruito come una classica rock opera, con  due cantanti che interpretano i vari personaggi. Sono molto fiero di questo lavoro, molto grato a chi ha partecipato, e molto contento di iniziare la carriera come Mindfar raccontando una storia che mi ha tanto appassionato.

Come si è districata la tua formazione da musicista?

Io sono un autodidatta, e fin da quando ho iniziato, da ragazzino, ho sempre voluto scrivere musica mia. Da chitarrista ho passato poco tempo a imparare le canzoni  degli altri e molto più tempo a provare a crearne di mie; anche con i primi gruppi in cui ho militato, ho sempre preferito gli inediti alle cover. Questo mi ha dato modo di migliorare e di avere un vasto repertorio di partenza. Inoltre ho sempre ascoltato e suonato generi musicali molto diversi, per vivere esperienze sempre nuove.

Come hai scelto il titolo del disco?

E' stata la cosa più facile, in verità: gran parte dei titoli dei brani sono gli stessi titoli dei libri che raccontano. Molto semplicemente, The Dark Tower è il titolo della saga.

A cosa ti ispiri quando componi?

La risposta a questa domanda cambia di brano in brano: scrivendo principalmente concept album, la parte di storia che sto raccontando con quella particolare canzone è come se chiamasse dentro di me la musica giusta. Ma l'arte è poca "ispirazione" e molta "traspirazione", come disse un saggio; c'è molto lavoro dietro a ogni nota per avere la certezza che ognuna sia quella giusta.

Quali sono gli elementi della tua musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del tuo nuovo album?

Credo di avere uno stile di composizione melodico ma abbastanza vario, tale da non annoiare l'ascoltatore nel corso dell'album. Inoltre il talento di Walter Bosello e Marilena Diomaiuti, e l'alternanza tra i due, tiene viva l'attenzione; Ovviamente poi ci sono le storie che racconto, e l'atmosfera creata dall'unione di tutti questi elementi, che credo sia particolare e distinguibile. Ma detto questo, non sta a me definire le qualità del mio album. 


Come nasce un tuo pezzo?

la prima mossa è sapere che cosa voglio comunicare con il pezzo che mi accingo a scrivere, avere ben chiara l'intenzione, la direzione e la "scena", l'immagine che voglio proiettare nella mente dell'ascoltatore; deciso questo, il resto viene col lavoro, a volte scrivo prima il testo, a volte prima la musica, non importa; per me quello che conta è sapere prima di scrivere cosa scriverò.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale ti senti particolarmente legato sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Quasi ogni brano che compongo nasce da una "sfida musicale" che lancio a me stesso. Non è semplice da spiegare, ma è come se dovessi spingermi ogni volta in un luogo in cui non sono mai stato prima. Tenendo presente questo criterio, e parlando sia di tecnica che di emozioni, i traguardi di cui sono più fiero li ho raggiunti  con gli ultimi due pezzi dell'album: "Her song" e "The Dark Tower". Ma è ovvio che avendoci lavorato tanto, io sia legato a ogni mia canzone in modo diverso. E chiaramente è molto più interessante per me scoprire a quali canzoni siano più legati gli altri.

Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo sound?

Io ascolto molta musica diversa, anche estremamente distante da quello che si può immaginare ascoltando l'album, e ogni cosa che ascolto ha una certa influenza su di me; compositori classici, cantautori, band power metal, gruppi prog rock, cantanti pop...e poi mi chiedi di "artisti", quindi tra le mie influenze rientrano con prepotenza diversi scrittori e registi, senza le cui opere non sarebbero nate tante mie canzoni.

Quali sono le tue mosse future? Puoi anticiparci qualcosa? 

Come penso ormai sia chiaro, io sono principalmente un compositore: quello che amo fare, la parte migliore dell'attività del musicista per me è scrivere musica nuova. Ho degli amici/collaboratori che mi consigliano e mi guidano sulle mosse da fare, ma quello che ti posso anticipare è che di canzoni e di storie ne ho tantissime, e spero di poterle condividere col mondo intero.

Come pensi di promuovere il tuo ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?  

Mindfar non è una band vera e propria, non ho una line up fissa, e quindi attività live non è prevista. Con la mia etichetta, la Underground Symphony, alla quale sono molto grato per questa opportunità, valuteremo la strategia promozionale migliore per questo progetto, e sono certo di affidarmi a professionisti di grande esperienza e competenza.

Come giudichi la scena musicale italiana e quali problematiche riscontri come artista?

Io sono al primo album, quindi finora il mio problema più grande è stato arrivarci; riuscire a destare l'interesse di un'etichetta solo con la mia musica per molto tempo è stata per me una chimera, una montagna troppo alta da scalare. Alla fine ce l'ho fatta, e per giunta con un nome come la Underground Symphony. In questo momento, col disco appena uscito, non posso certo parlare di problematiche da artista; rifammi questa domanda in futuro, e saprò risponderti meglio!

Internet ti ha danneggiato o ti ha dato una mano come musicista?

Senza internet non esisterebbe il progetto Mindfar, lo dico con certezza assoluta; io sono fisicamente lontano dai musicisti che hanno partecipato, dall'etichetta, dallo studio, dal grafico che si è occupato dell'artwork, eccetera. Se non ci fosse internet, non avrei potuto raggiungere niente di tutto questo. Questo è uno dei possibili sensi del nome Mindfar, tra l'altro.

Il genere che suoni quanto valorizza il tuo talento di musicista?

Secondo me molto, e non solo il mio: io compongo, e quindi viene valorizzata la mia capacità di mettere in musica una storia; ma anche un cantante viene valorizzato nella sua capacità di interpretare un personaggio, con tutte le sfumature della personalità, per fare un esempio.

C’è un musicista con il quale vorresti collaborare un giorno?

Ce ne sono molti, e chissà che un giorno non ci riesca! Non avendo una formazione fissa, però di album in album miro ad avere i musicisti che meglio si adatteranno al concept che in quell'occasione presenterò, che siano famosi o meno.

Siamo arrivati alla conclusione. Ti va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Ma certo! Ringrazio voi per questa intervista, e i lettori che sono arrivati fin qua, sperando di averli incuriositi con il mio progetto! Invito tutti a seguirci sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/MindfarMusic/ e ovviamente ad ascoltare l'album "The Dark Tower", e a farmi sapere cosa ne pensate!

Maurizio Mazzarella