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martedì 25 luglio 2017

KEPLERO - Maluma Live Session

Autoprodotto
Band di origini pugliesi, precisamente di Foggia, I Keplero hanno mosso i loro primi passi nel 2013 scegliendo un nome che si ispirasse alla figura del matematico ed astronauta, nonchè filosofo omonimo. Questo collegamento, perché egli fu il primo ad interrogarsi sulla musica che vigeva nell’universo ma soprattutto si sforzò nel riprodurre l’armonia dei pianeti. Dopo numerosi live esce il loro primo Ep omonimo e ottengono numerosi premi alcuni di grande valolre. La line-up è composta da Sergio Valerio, vocalista e chitarrista, Luca D’Altilia al basso e Costantino Martino alla batteria. Nel 2017 si classificano al terzo posto alla nona edizione del Premio Mimmo Bucci, nel meraviglioso Teatro Petruzzelli di Bari. I primi passi sono verso un Indie Rock, ma col tempo hanno sperimentato, e sono state notevoli le influenze di genere, resta un alternative rock intriso di brit pop, new wave interventi di elettronica e brani interamente soffusi di pop. Il loro ultimo lavoro è un Ep registato presso lo studio Maluma di San Giovanni Rotondo, composto da quattro tracks ,si intitola’ Maluma Live Session’.

Partiamo con la meravigliosa “Remarti contro”, misteriosa e introspettiva, 4 minuti di sperimentazione e qualità a tratti trascendentali prima della parte cantata che si avvicina ad uno stile puramente poppeggiante, buon songwriting, temi ispirati ai tratti più esplorativi e profondi dell’intimità dell’essere umano. Ancora riflessione per “Il ritorno più breve”, voce in lontananza soffusa nella parte introduttiva e poi un tocco interamente delicato che prosegue “Brucia la coscienza in una fiamma spenta”, recita un brano che ascolterete in modo soft ma non senza interrogare l’anima. Terzo brano “La (radicale) trasformazione del cuore umano”, cambia pelle si veste di nuovo almeno nel sound i temi restano gli stessi, fondamentale la descrizione del tempo, vero protagonista del testo, la seconda parte aumenta il movimento del brano più particolare e ritornello coinvolgente, più rock dei precedenti. Ottima appare anche la chiusura, con “Ora (Com’è stare fuori?)”, sembra dal titolo l’ultima tappa di un percorso di liberazione, bellissima l’intro breve, appare tutta come una ballad pop che innalza i toni solo nell’ultima parte con grande partecipazioni delle doti vocali, cantato anche in inglese in chiusura. Descritto come un percorso a quattro tappe, quest’album risulta un ottimo lavoro che ci presenta come proposta interessante nel panorama rock musicale meridionale. Ad maiora ragazzi! 

Voto: 7/10  

Angelica Grippa