Mazzarella Press Office

EMP 1

domenica 16 luglio 2017

IRDORATH - Denial of Creation

Wormholedeath
La sempre stupenda Austria ha dato i natali ad una incendiaria band di thrash black metal, Irdorath. Nati per volontà di Markus, voce e chitarra del gruppo austriaco. Oggi a distanza di dieci anni dalla loro formazione, tirano fuori probabilmente il loro migliore e devastante lavoro. Fin dall’inziale e distruttiva Devoured By Greed, questa band mette subito davanti uno stile dannatamente accattivante, macinando riff su riff, taglienti, duri, granitici. Non si riuscirà certamente a rimanere impalati dinanzi a tanta potenza che scaturisce da canzoni come Sacred Deception, Purification o la grandissima Blessing From Above. Si rifanno in pieno alla scena estrema europea, mischiando svariate influenze andando a coniugarle poi in un vortice di ferocia inaudita ma allo stesso tempo estremamente controllata. Ogni singola nota trasuda emozioni forti, ogni singolo componente della band sa cosa vuole dal proprio strumento. Rasoiate capaci di fondere il più duro dei metalli. Il black ruvido miscelato a tanta esperienza thrash , fa si che i brani di questo Denial Of Creation , rimangano per molto tempo nella mente di chi si accosta al loro ascolto.

E non disdegnano neanche la melodia, come l’intro della title track Denial Of Creation con tanto di chitarra acustica, da brivido anche il resto del brano. Il lavoro eccezionale in fase di produzione e registrazione, mette in risalto tutti gli strumenti in modo distinto ma non troppo pulito, fatto in modo tale da mantenere comunque una certa vena graffiante, soprattutto per quanto riguarda le chitarre, davvero fulminee. Grande anche la sezione ritmica, con Thomas, una vera piovra umana dietro le pelli. Ad accompagnare il talentuoso battersita troviamo Mario al basso, che provvede a tessere linee smaccatamente dark. Superlativo il lavoro delle chitarre e della voce ad opera di Markus. Non meno importante è l’apporto del chitarrista ritmico Craig, ottima spalla riguardo la seconda ascia. Mai un solo calo di tono su tutto l’album. Finalmente dona aria fresca ad un genere spesso inflazionato da una una moltitudine di album che passano totalmente inosservati per la maggior parte delle volte. Denial Of Creation si presta ad essere una delle uscite più entusiasmanti di questo 2017 in ambito estremo. Assolutamente da avere senza indulgi. 

Voto: 10/10

Sandro Lo Castro