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lunedì 22 maggio 2017

DE LA MUERTE - Intervista alla Band


De La Muerte è un progetto nato all'inizio del  2014 da un'idea di Gianluca Mastrangelo  e Gianluca Quinto .  Nonostante la recente formazione della band, tutti i membri hanno alle spalle una lunga esperienza musicale e propongono un sound personale e ricercato, unito alla voce eclettica  di Gianluca Mastrangelo, affermandosi, in così breve tempo, nel panorama underground. E' Gianluca Quinto, chitarrista e uno dei fondatori dei De la Muerte, a rispondere a quest' intervista per Giornale Metal a cura di Mirella Catena. 


Mirella:  Ciao Gianluca! Ti chiedo immediatamente come si forma la band e da chi è composta?

Gianluca: Ciao a voi e grazie per lo spazio concessoci . Dunque noi siamo i De La Muerte e siamo una band nata intorno a gennaio 2014 da un'idea mia, Gianluca Quinto chitarra, e del cantante Gianluca Mastrangelo. Insieme abbiamo messo giù le prime bozze e subito dopo si sono uniti a noi Christian D'Alessandro all'altra chitarra, Claudio Michelacci al basso e Luca con Simon Ciccotti, i due fratelli, alla batteria. Nel giro di pochi mesi abbiamo completato la stesura dei brani e quindi abbiamo dato subito forma al nostro primo album.                        

Mirella: Quali sono state le vostre esperienze musicali prima di formare i De La Muerte?

Gianluca: Sì esatto, ognuno di noi proviene da diverse esperienze musicali, per farti un esempio Gianluca Mastrangelo proviene da una band chiamata Muja con la quale suona progressive Metal ed ha inciso un album ufficiale; io provengo da una band di progressive gothic con voce femminile chiamata Solisia e con la quale abbiamo inciso due album ufficiali. Poi c'è Christian che è un turnista ed ha collaborato con diversi artisti nell'ambito rock così come anche Claudio Michelacci il quale insieme a Luca Ciccotti, a loro volta sono anche dei docenti di musica presso alcune scuole private. Simon insieme al fratello Luca ha preso parte a delle registrazioni per alcuni album di artisti internazionali nell'ambito metal. In definitiva ognuno di noi può dire la sua in maniera abbastanza credibile all'interno di questa band, ed è forse proprio questo il segreto del successo del nostro primo album. 

                        
Mirella: La prima cosa che si nota ascoltandovi è la straripante personalità ed originalità delle melodie, niente fotocopie di band del passato ma proiettati ed inseriti saldamente in una dimensione tutta vostra, tutto questo unito a una voce notevole e versatile. Come nascono le vostre canzoni?

Gianluca: Anzitutto devo ringraziarti per i complimenti che ci hai fatto in questa domanda, non è cosa da poco sentirsi dire queste parole poiché sappiamo bene quanto possa essere faticoso cercare l'originalità nelle proprie melodie e nei propri brani. Per noi diciamo che è una cosa che avviene abbastanza in maniera spontanea, non tanto quella di cercare e l'originalità quanto quella di comporre essenzialmente senza pressioni e in maniera naturale. I brani nascono principalmente da idee e riff di chitarra che propongo io oppure Christian D'Alessandro, oppure ancora nascono da linee melodiche che Gianluca Mastrangelo propone o da un giro di accordi.  Possono essere tanti i modi, ma essendo una band metal hard rock i brani nascono principalmente dalle chitarre. Quindi poi il lavoro degli altri, basso e batteria è un lavoro che si va ad aggiungere a quella che poi è la la fase embrionale della canzone. 

Mirella: Mi spieghi il perchè del vostro nome " De La Muerte". So che è ispirato ad un culto messicano. Ci dici da cosa deriva e come mai avete scelto proprio questo nome?

Gianluca: Dunque il nostro nome come dicevi tu viene fuori da quello che in Messico è il culto della Santa Muerte, si tratta in pratica di un qualcosa che loro vivono in maniera  festosa, è un prepararsi alla morte. Quindi la morte non viene vista come fine ma come trasformazione verso una nuova vita. Questo a noi ci ha affascinato tantissimo e quindi quando Gianluca ha proposto questo nome abbiamo accolto subito la proposta e abbiamo deciso di usarlo per la nostra band. 


Mirella: Ci parli del disco? E' un concept e ho letto che racchiude " storie dannate". A cosa vi siete ispirati?

Gianluca: Il nostro album é a tutti gli effetti un concept. Questo concept, ricollegandomi alla domanda precedente, è stato scaturito dalla scelta del nome, in quanto Gianluca essendo molto affascinato da questo culto Messicano, dopo aver proposto il nome, si è lasciato trasportare da tutta una serie di visioni attraverso le quali si sono sviluppate le storie dannate di cui parlavi. Queste storie praticamente parlano di un Mariachi al quale viene uccisa la sua donna e quindi non ha altro che sete di vendetta per cui uccide, spara e racconta del suo passato e della sua storia d'amore. Alla fine però purtroppo lui non regge questo peso e si toglie la vita. L'odio è talmente forte che gli permette di resuscitare e di ricominciare;  quindi con Fallen Angel il brano il primo brano dell'album lui risorgere! É un concept che va visto al contrario, va interpretato dall’ultimo brano verso il primo, questo è quello che posso dirvi, il resto potrete scoprirlo solo con il disco in mano quindi con i testi davanti.

Mirella: “Desaparecido” e "Silver Bullet" sono anche dei video che i nostri lettori possono trovare su you tube. Come e dove sono stati realizzati?

Gianluca: Bene, i video di desaparecido e silver bullet sono disponibili sul nostro canale ufficiale di Youtube,  basta digitare “De la muerte official” su Youtube e comparirà il nostro canale, lì è possibile ascoltare anche altro materiale tratto dall’album. Dunque questi due video sono nati in periodi differenti ma entrambi sono stati girati nell’interland romano; il primo, quello di silver bullet, è nato proprio nel periodo della registrazione dell'album, infatti abbiamo trascorso 10 giorni in tour de force registrando dapprima il video e poi entrando in studio. Quello di desaparecido invece l'abbiamo fatto con più calma nei mesi a venire quando fuori c'era già il disco e quindi con l’enorme entusiasmo datoci dalle critiche positive che giungevano in quel periodo. 


Mirella: Cosa c'è nel futuro dei De La Muerte?

Gianluca: Nel futuro dei De La Muerte sicuramente c'è tanta voglia di continuare a raccontare le storie dannate del nostro Mariachi El Tequila,  questo lo faremo attraverso la musica del nuovo album che andremo a registrare dal prossimo giugno per tutta l'estate! Un album che vi preannuncio sarà più diretto e al contempo più aggressivo, quindi avrà da dire qualcosa di diverso rispetto a quello che abbiamo detto in passato ma comunque rimanendo ancorato a quello che è il nostro stile a quelli che sono i nostri trademark. Non posso non citare e ringraziare qualcuno per quello che è successo nei mesi scorsi, infatti noi a febbraio/marzo di quest'anno abbiamo avuto la possibilità e l'onore di supportare la causa dell'autismo grazie al metal for autism tour organizzato dalla Giancarlo Trotta Entertainment e grazie al quale abbiamo potuto girare l'Italia insieme ad uno dei nostri idoli, ovvero Russell Allen cantante dei Symphony X Adrenaline Mob e Transiberian Orchestra. Questa esperienza ci ha fatto crescere notevolmente quindi ci ha dato una grinta maggiore per quello che è stato poi il processo di stesura brani del nuovo album.

Mirella: Quali sono i vostri contatti sul web per seguirvi?

Gianluca: Noi siamo molto attivi sul web e sempre molto disponibili a rispondere a tutti. I nostri canali principali sono il sito web: www.delamuerte.net poi la nostra pagina facebook www.facebook.com/delamuerteband e come dicevo prima il nostro canale youtube ufficiale “De La Muerte Official”. 

Mirella: Gianluca, grazie per questa “chiaccherata”

Gianluca: Grazie a voi tutti, grazie a te Mirella e grazie a chi ha letto questa intervista fino a qui. Grazie a quanti si interesseranno alla nostra musica e a tutti coloro che incontreremo on the road! Spero a prestissimo.

Intervista di Mirella Catena