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mercoledì 26 aprile 2017

ANDREA SALINI - Lampo Gamma

Ticket Bus
Amate la bella musica di qualità?Le schitarrate che tolgono il respiro?I testi curati al dettaglio?La musica Rock anni ’70?. Allora non lasciatevi sfuggire il nuovo imperdibile capolavoro di Andrea Salini, “Lampo Gamma”, edito da Ticket Bus Edizioni Musicali, un vero album curato sino ai minimi dettagli che vi riporterà nelle atmosfere pinkfloydiane più ad effetto. Sette traccia, sette perle che scorrono una dietro l’altra convincendoci volta per volta che la musica di qualità in Italia esiste ancora. Tutti i pezzi sono scritti da Andrea Salini e Simone Gianlorenzi, il primo romano di nascita ha trascorso la sua intera vita tra il mare di Ostia e l’appennino laziale, tra un ambiente caotico e uno molto più riflessivo, questa capacità di osservazione dei fenomeni sociali si rispecchia nella cura e nell’attenzione dei suoi lavori eccellenti. Da sottolineare la collaborazione di uno dei tecnici del suono più importanti del mondo, Fabrizio Simoncioni con una miriade di collaborazioni illustri, 57 dischi di platino e due candidature ai Latin Grammy Awards per i dischi mixati e registrati, già questo basta per evidenziare il livello su cui navighiamo ma non basta, il Mastering è stato eseguito in uno degli studio numero 1 al mondo, il Marcussen di Los Angeles, dove Marcussen stesso ha curato il lavoro. Salini aveva già dato prova del suo immenso talento nei due album precedenti ma arriva la conferma tanto attesa è importante osservarne i dettagli di questo lavoro meritevole. L’opener “Strange day”ha un Hard Rock di semplice fattura, il suono all’inizio appare cupo ma piano la melodia si fa più complessa e trascinante, una voce all’altezza dell’esecuzione strumentale ci pervade e ci trascina in un viaggio con velocità sostenuta.

Un refrain orecchiabile che anche ascoltato più volte appare sempre più coinvolgente; introduzione con voce il lontananza per “Distant Planets”, si crea tensione, ma questo brano è molto meno aggressivo del precedente, con sorpresa si presenta una dolcissima ballad dove la voce di Salini fa quasi tutto, associandosi ad un ritornello che nota per nota giunge all’anima. La parte più bella del brano resta l’assolo di chitarra quasi all’epilogo, celestiale! Si viaggia ancora più in alto con una dedica aperta al più grande chitarrista di tutti i tempi, Hendrix, questa storia d’amore prende forma in “Hendrix Funk (The Comet)”, allacciate le cinture se amate la chitarra non vi perdete nemmeno una singola emozione che le sei corde sono capaci di regalarvi in questo pezzo, una vera delizia dove la voce esprime la passione espressa come tema del testo. Arriva “Space Anthem”, cosa dire un attacco eseguito da chitarra ad alto godimento , 2 minuti strumentali dove la musica sopraffina prende il soppravvento. Parliamo delle sfiammanti schitarrate di “Bad Moon”, uso dell’elettronica in vista, tutta la carica vocale di Salini si unisce ad una batteria che fa tutto il resto, questo brano fa da collegamento al vero capolavoro del platter, “Moon”, la canzone a mio parere più bella in assoluto, intro con parole sussurrate e poi spazio ad una semi-ballad di grande effetto, basta un brano cosi da solo ad avvalorare tutto il grande lavoro di quest’album impeccabile. Chiude il viaggio “The Martian”, in linea con la racconta è un Pure Hard Rock che aggiunge valore ad un lavoro già di per sé eccellente. Rock e passione si intrecciano , non potrete non rimanere colpiti da questo talento nostrano. C’è solo da ringraziare chi ci regala questi lavori che sempre più raramente pervadono le nostre orecchie. Allora Grazie Andrea Salini e al prossimo paradiso musicale.  

Voto: 8/10  

Angelica Grippa