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martedì 12 luglio 2016

GIO C (Giovanni Cirone) - Intervista all'Artista


Sei appena uscito sul mercato discografico con un nuovo album in studio, puoi presentarlo ai nostri lettori?

Cyborg Theoty è Il mio nuovo concept album di tipo strumentale dove il ruolo della chitarra solista sostituisce le melodie che di solito vengono cantate. È un album che mira a far riflettere gli ascoltatori sulle implicazioni della tecnologia sulla natura umana.

Come si è districata la tua formazione da musicista?

Nasco come musicista pianista all'età di 6 anni spinto dai miei genitori ho studiato musica classica fino ai 12, quando ho deciso di impugnare la chitarra e suonare il mio primo riff: smoke on the water! da li non l'ho più mollata e anzi ho ampliato le mie skills musicali anche allo studio del basso e della batteria, suonando diversi generi musicali (rock, metal, blues e pop) in vari gruppi. Dal 2007 compongo musica elettronica su DAW Logic Pro e ho iniziato a pubblicare musica col nome d'arte "Gio C" sui principali digital stores. MI sono iscritto poi al SAE Institute di Milano per conseguire le capacità tecniche professionali inerenti le produzioni discografiche e Proprio durante il mio percorso in SAE e le continue ore di esercitazione in studio, è nata in me l'esigenza di tornare alla musica "vera", quella suonata, abbandonando momentaneamente il mondo della pura sperimentazione elettronica. 

Come hai scelto il titolo del disco?

Mi sono ispirato alla “teoria dei cyborg” di Donna Haraway che mette in evidenza come ormai il dualismo occidentale uomo/macchina sia superato e lascia il passo ad una nuova concezione di uomo: un essere ibrido, il cyborg appunto ( si pensi all’uso di protesi, lenti a contatto etc)

A cosa ti ispiri quando componi?

Cerco sempre di farmi ispirare da temi extramusicali, l’influenza della tecnologia sull’uomo, la nascita di correnti come il transumanesimo etc hanno sicuramente inscenato in me un ardito interesse verso gli scenari futuri possibili della natura umana, cosi ho cercato di fondere questi concetti nella composizione musicale, usando molto il pc e voci robotiche.

Quali sono gli elementi della tua musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del tuo nuovo album?

Credo che la mia musica sia molto evocativa di scenari e paesaggi fantastici..cerco sempre di visualizzare dei luoghi quando scrivo musica, mi aiuta ad immergermi in un mood virtuale che è in sintonia con le note che sto suonando.. credo che il merito di questo album sia far viaggiare l’ascoltatore nel futuro senza muoversi dal divano!

Come nasce un tuo pezzo?

Sono molti anni che compongo ma non sono riuscito ancora a stabilire un preciso workflow creativo.. solitamente vengo rapito da un’idea una intuizione una melodia e in quell’attimo visualizzo già l’insieme.. cosi butto giù l’idea per non perderla.. tutto il lavoro che c’è dopo è pura sartoria..si cuce un tessuto su quell’idea originaria al fine di renderla presentabile e appetibile.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale ti senti particolarmente legato sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Per me ogni brano è come un figlio, ci ho investito tutto me stesso.. però credo che il brano a cui sono maggiormente legato sia “chemtrails”, la melodia che ho tirato fuori mi tocca l’animo ogni volta in maniera struggente, mi sono ispirato a questo fenomeno che è presente nei nostri cieli e che a detta di molti sta avendo ripercussioni gravissime sul nostro ecosistema…ecco perché la melodia è epica e malinconica al contempo: dove sono finiti i cieli blue e incontaminati di una volta? 


Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo sound?

Pink Floyd su tutti, da ultimo Dream Theater e Muse.

Quali sono le tue mosse future? Puoi anticiparci qualcosa?

Pensavo di catalogare questo esperimento musicale come un unicum nella mia discografia...ma dopo tutti i complimenti e il supporto che i miei amici, fan e i professionisti hanno mostrato nei confronti del disco, sto già pensando ad un sequel... il secondo capitolo sarà ambientato in un futuro lontano distopico dove la tecnologia avrà definitivamente soppiantato la natura umana! Lo chiamrò 2061 e come influenze di letteratura mi sto lasciando piacevolmente ispirare da 3 grandi classici: 1984 di orwell, brave new world di huxley e future shock di toffler! Pertanto anche la ricerca sonora credo sarà orientata più verso un sound elettronico/industrial e futuristico.

Come pensi di promuovere il tuo ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

Per il momento non ho intenzione di portare live il disco, ma seguitemi per scoprire se in futuro ci saranno delle date.

Come giudichi la scena musicale italiana e quali problematiche riscontri come artista?

La scena musicale italiana mainstream la ritengo oltremodo penosa, dipendente dai vincitori dei vari talent e totalmente sconnessa dal tessuto artistico reale emergente, per gli artisti emergenti che non passano per un talent vedo davvero pochissime possibilità di emergere.

Internet ti ha danneggiato o ti ha dato una mano come musicista?

Internet è la salvezza per i nuovi musicisti, oggi grazie al web e ai social possiamo facilmente metterci in mostra e raggiungere con pochi click potenziali ascoltatori in tutto il globo, cose impensabili rispetto a pochi anni fa…senza dimenticare che ci ha permesso di eliminare i clasici gatekeepers, oggi quello che conta è il rapporto direct to fan! Bandcamp ci insegna che funziona alla grande. 

Il genere che suoni quanto valorizza il tuo talento di musicista?

Questo genere che si può inquadrare nel post- rock mixato al progressive metal con accenni psichedelici certamente mi permette di valorizzare appieno le mie capacità come compositore, musicista e produttore, posso sperimentare liberamente e questo è molto importante per un artista.

C’è un musicista con il quale vorresti collaborare un giorno?

Ce ne sono tantissimi, sicuramente i miei preferiti sono David Gilmour e Steve Vai!

Siamo arrivati alla conclusione. Ti va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Spero che abbiate l’occasione di dare un ascolto al mio disco che è presente ovunque, su youtube, spotify, deezer etc ma è anche presente in versione fisica CD con dedica autografata e plettro usato durante le registrazioni, questa copia esclusiva è disponibile solo sulla mia pagina: www.gioc.bandcamp.com.

Maurizio Mazzarella