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mercoledì 18 dicembre 2013

RHAPSODY OF FIRE - Intervista alla Band


Risponde Alex Staropoli (tastiere): 

Siete appena usciti sul mercato discografico con Dark Wings of Steel potete presentarlo ai nostri lettori?

-Dark Wings of Steel rappresenta l'inizio di un nuovo ed eccitante capitolo dei Rhapsody Of Fire, arrangiato e prodotto da me, composto assieme a mio fratello Manuel Staropoli con il supporto di Roby De Micheli chitarrista e amico storico ed ovviamente con l'intervento di Fabio Lione nella stesura dei testi. La sezione ritmica e' stata curata da Alex Holzwarth ed Oliver Holzwarth. 

Dark Wings of Steel è appunto il titolo del vostro ultimo disco in studio, come lo avete deciso?

-Iniziai a comporre materiale alcuni anni fa, coinvolsi anche mio fratello e lo stimolai a scrivere musica in quanto ho sempre pensato che fosse in grado di farlo. Mi spedii alcune idee melodiche, alcuni brani completi, alcuni riff di basso e ne rimasi molto colpito. Manuel ha sempre seguito il lavoro di questa band fin dall'epoca delle prime composizioni, quindi forte di questa esperienza ispiratrice, di tutta la musica che abbiamo ascoltato assieme, ai suoi studi per diventare professore ed insegnare in conservatorio oltre chela sua intensa attività' concertistica di musica Barocca in giro per l'Europa, ha apportato molte idee e molto entusiasmo. Siamo molto legati quindi si puo' facilmente immaginare l'eccitazione nel creare e completare un album assieme.

Quanto tempo è servito per completarlo, tra stesura e registrazione?

-Non tengo a mente eventi temporali lo devo ammettere, i vari impegni non mi hanno mai permesso di lavorarci ogni giorno, solo negli ultimi mesi prima di iniziare a registrarlo ho potuto finalmente dedicarmi completamente alla fase finale di composizione ed arrangiamento. le registrazioni sono state eseguite in quattro studi, la batteria e' stata registrata in Germania, da Sebastian Roeder, il nostro ingegnere del suono in sede live, il basso, le chitarre ed i cori agli Echoes Studios a Trieste, le voci nel mio studio personale sempre a Trieste e l'orchestra a Skopje in Macedonia.

Chi ha curato la copertina del disco? Cosa rappresenta? 

-Felipe Machado, che ha creato le nostre ultime copertine, ha creato anche questa. Rappresenta questa band, rappresenta, forza, energia, passione, bellezza, eleganza. 

Questo è il primo disco in studio senza Turilli. Come si è differenziato il vostro metodo compositivo rispetto al passato?

-Si e' differenziato nel fatto che ho lavorato da solo o con mio fratello. Con Luca il lavoro e' sempre stato un lavoro di coppia, sopratutto all'inizio, in cui passavamo al setaccio ogni singola nota assieme, per raggiungere il risultato finale sempre in accordo su tutto. Quel modo di lavorare ha dato molti frutti anche se  a volte può' essere un po' pesante. Per quanto mi riguarda io lavoro sulle idee, sulle immagini, su visioni, oppure mi siedo al piano o apro una mia sessione in Logic Pro X e cerco ispirazione tra i vari strumenti,  ne ho circa 200 pronti all'uso, batteria, basso, chitarre, orchestra, strumenti singoli, sinths, etc. Così mi lascio trasportare dall'incredibile bellezza di questi suoni e registro varie idee.

A questo punto quali sono le differenze principali tra Dark Wings of Steel ed il precedente From Chaos to Eternity?

'FCTE' spinge molto sulla tecnica, ci sono molte parti ritmicamente complicate. In ogni nuova produzione abbiamo inserito molte più parti ritmiche lasciandoci prendere la mano un po' troppo secondo me. 'DWOS' e' un album che pur avendo decine e decine di tracce nel mix suona in modo più' organico e meno extra-polifonico. Sono partito con l'idea di avere batteria, basso e chitarre più' potenti e presenti rispetto a qualsiasi album precedente della band. Ho lavorato su complessi arrangiamenti orchestrali sin dal 1997, direi di essere assolutamente soddisfatto del lavoro fatto in precedenza. Per 'DWOS' volevo dare più' spazio  alla band, ed e' stata una scelta assolutamente consapevole.

Quali invece i punti in comune?

-La stessa passione, lo stesso desiderio, la stessa forza e desiderio di creare qualcosa di unico e che possa sempre creare immagini e far provare emozione a chi ascolta.

Quali sono i pregi di Dark Wings of Steel? 

-Essendo un album non sovra arrangiato credo sia un album più' accessibile, anche se necessita di vari ascolti come tutti gli albume dei Rhapsody Of Fire.

Cosa pensate oggi di album storici come Legendary Tales e Symphony of Enchanted Lands?

-Quei due album sono il risultato di un lavoro iniziato nel 1992 e sviluppato fino a poco prima di entrare in studio nel 1996 per registrare Legendary Tales. Ho ricordi molto belli di quel periodo, c'era un entusiasmo ed un energia nell'aria davvero uniche. Trovo siano due albums assolutamente fantastici.

Perché dopo l'addio con Turilli siete partiti con un live e non con un disco in studio?

-Dopo lo split abbiamo voluto tornare a suonare concerti, era necessario per ristabilire la band. Luca sarebbe uscito con un nuovo album così abbiamo deciso di diversificare i lavori delle due bands per agevolarci a vicenda.

Perché Live - From Chaos to Eternity non è uscito anche in DVD? Non pensate che sarebbe bello immortalare  un vostro live in DVD o Blu-ray?

-Abbiamo registrato alcune date in video, ma principalmente abbiamo registrato 10 date in audio da cui poi abbiamo scelto le varie tracce per il doppio live. Per quanto riguarda un DVD live, ci stiamo pensando da tempo e speriamo di realizzarlo presto.

A proposito di show live, cosa ricordare della vostra prova all'Agglutination?

-E' stato molto bello! Una location davvero unica, tutti molto professionali e simpatici, un atmosfera estiva e rilassata. La prima data che abbiamo suonato nella nuova line up, in 5 membri, una nuova conquista direi.

Quale è il brano di Dark Wings of Steel al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Non ho un brano in particolare a cui sono più legato perché ogni brano rappresenta un tassello. Sicuramente il processo di passare dalla versione demo alla versione finale, con la band, con l' orchestra e tutti gli strumenti veri registrati e' sicuramente la fase più emozionante. E' stato fantastico lavorare con tutti nella band sopratutto con Roby che e' una persona piena di entusiasmo e di energia, che ha voglia di lavorare e di fare. E' bello leggere negli occhi delle persone con cui lavori la soddisfazione e la felicita' legate alla musica.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?  

-Stiamo organizzando il tour. Iniziera' in Europa nei primi mesi del 2014. Rilasceremo altre news a riguardo, nel nostro sito ufficiale e su facebook.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-I Rhapsody Of Fire sono pronti a tornare sui palchi, sopratutto quelli Italiani. Ci vedremo presto! Grazie per il supporto e l'incredibile energia che ci date.

Maurizio Mazzarella