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| Frontiers Records |
La musica di questo progetto Blackmore's Night è davvero molto bella, ma nonostante i tanti anni di esistenza di codesto progetto, fa male continuare a vedere un mito come il buon Ritchie alle prese con questo genere musicale. Fa male davvero, specialmente se si è cresciuti esclusivamente con le note di Deep Purple e Rainbow. Nonostante tutto, bisogna farsene una ragione e comprendere che questa è la strada intrapresa da Blackmore e che da questa non tornerà più indietro. Dancer and the Moon è il nono disco in studio targato Blackmore's Night e giunge a distanza di tre anni dal precedente Autumn Sky, un disco di transizione, un po' come questo stesso lavoro, che per la prima volta viene dato alle stampe per la Frontiers Records. E' un disco frizzante, che sprizza serenità da tutto i pori, tra note medievali e folk, tra una chitarra ben accordata ed un mandolino ben adagiato sulle noti di brani intesi e poetici, corredati da un tamburello che accompagna le danze e la voce di un Candice Night sempre in splendida forma. Non ci sono grandi spunti tecnici, nonostante in questo disco ci sia un maestro come Blackmore, ne collegamenti con il suo passato storico. Per questo è doveroso avvicinarsi ai Blackmore's Night dimenticandosi di cosa è stato Ritichie in passato, accettando Dancer and the Moon per quello che è, ovvero un pregevole album di folk rock, che vede come protagonista uno dei migliori chitarristi del mondo, oltre che una bravissima cantante. Fa male, è vero, ma così è se vi pare...
Voto: 7,5/10
Maurizio Mazzarella
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