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venerdì 5 aprile 2013

DGM - Intervista alla Band

DGM


Rispondono Mark Basile (Vocals) e Andrea Arcangeli (Bass):

Siete appena usciti sul mercato discografico con Momentum potete presentarlo ai nostri lettori?

A: Momentum è il nostro ottavo album in studio, un lavoro del quale ovviamente siamo entusiasti sia per come è riuscito a livello compositivo, di contenuti e di produzione sia perché è la conferma per noi di una stabilità e una serenità di una line-up che da parecchio mancava. Momentum non è un concept ma continente tutto ciò che ha caratterizzato le nostre vite durante gli ultimi anni. 

M: come ha già detto Andrea… credo che Momentum sia uno spaccato della nostra esistenza ad oggi, musicalmente e tematicamente,  assomiglia ad un luogo in cui ritrovarsi, noi cinque e tutte le persone che vogliono farlo insieme a noi.

Momentum è appunto il titolo del vostro ultimo disco in studio, come lo avete deciso?

A: Il titolo è stato scelto considerando l’intero iter che ci ha portati dalla stesura del primo riff fino alla pubblicazione dell’album. Volevamo un titolo semplice ma che riflettesse perfettamente tutto il lavoro svolto. Momento si è dimostrata essere la parola adatta, scientificamente il termine Momentum indica la forza che genera il movimento di un corpo o la forza sprigionata dal rapporto tra la velocità e la massa di un corpo. Il disco è nato così, di getto, da una forza naturale che fin dal primo elemento scritto ha generato un’inesorabile movimento che ha portato in tempi molto spontaneamente brevi al termine di tutto ciò lasciandoci totalmente soddisfatti

Quanto tempo è servito per completarlo, tra stesura e registrazione?

A: mah direi molto poco, in totale non più di tre mesi, ovviamente questi mesi vanno dilungati nel tempo ma le cose, come spiegato per il significato del titolo, si sono susseguite abbastanza celermente. Simone in questo si è dimostrato per l’ennesima volta una fontana di genialità ha sfornato un pezzo dopo l’altro senza colpo ferire, i testi hanno seguito lo stesso iter…Mark ha buttato giu’ la maggior parte di essi e poi fabio ed io abbiamo buttato giu’ alcune nostre idee….il tutto in tempi stretti.

M: Il momento compositivo è sempre una mezza magia, ed anche stavolta le cose sono fluite molto naturalmente, Simone in stato di grazia, che sforna riff su riff, ed a quel punto per noi viene davvero naturale coordinare ciò che manca, è una cosa che ad oggi, nonostante i 5 anni ormai che faccio pare di questa famiglia, fatico a spiegarmi, ma va bene così certe cose meglio non spiegarsele, specie se funzionano così bene .

Come si è evoluto il vostro sound partendo da Change Direction, sino ad arrivare a Momentum?

A: beh è stata una progressione continua, ad ogni album c’era il perfezionamento di ciò che era stato fatto precedentemente. Già “wings of time” si era liberato delle complessità strutturali tipiche dei pezzi progressive, puntando più sulla melodia  e mantenendo una certa complessità stilistica. “Dreamland” ha goduto di una produzione migliore dei precedenti ed è stato il giusto mix tra sfumature progressive ed hard rock melodico. “Hidden Place” e “Misplaced” sono lavori più curati dal punto di vista compositivo / strutturale ma anche più diretti rispetto al passato. Con l’arrivo di Simone c’è stata una rivoluzione nel sound che ha poi caratterizzato “Different Shapes”, “Frame” e l’ultimo “momentum”. Diego Reali e Simone pur essendo entrambi dei fenomeni con il loro strumento hanno due differenti influenze e di conseguenza due stili totalmente differenti. Diego è molto più hard rock Simone è più “moderno”, la prima cosa che si nota negli ultimi tre lavori è proprio la freschezza della produzione ed una sterzata verso sonorità più heavy. Questi ultimi anni sono stati un percorso che la band ha fatto assieme, con Simone ed Emanuele la sintonia tra chitarra e tastiera è aumentata esponenzialmente e di conseguenza la qualità compositiva. Con l’arrivo di Mark alla voce nel 2008 diciamo che i DGM sono riusciti a coprire tutte le sfumature musicali desiderate. Diciamo che Momentum rappresenta in toto questo percorso che sicuramente non si fermerà qui ma che continuerà portando tantissime altre cose.

Quali sono le differenze principali tra Momentum ed il precedente FrAme?

A: A mio parere Momentum è un’ulteriore evoluzione di ciò che è stato fatto in frame. Frame è un lavoro eccezionale, completo sotto ogni punto di vista; Momentum gode della stessa completezza ma ha un’atmosfera differente. La produzione che è ancora più cristallina e curata grazie sempre a Simone e al suo egregio lavoro di produttore. Il livello compositivo non è variato ma il mood dei pezzi si. Partiamo sempre dal presupposto che i brani sono tutti molto diretti, si respira un’aria più rarefatta rispetto a Frame, un po come precipitare da altezze inimmaginabili, la musica che porta con se dei colori vivaci  ma i testi contornano il tutto di sfumature più scure.

M: ci riflettevo proprio l’altro giorno sai? Direi che musicalmente Momentum abbia rispetto a Frame, che è monolitico, dei momenti appunto, in cui i brani è come se respirassero di più, come se generassero in se l’embrione che poi si svilupperà nelle tracce successive, e così anche le tematiche, leggere ed ascoltare i testi di Momentum è un po’ come condividere le sensazioni che ci vengono dal vivere questi momenti così complessi a livello storico politico e sociale, un po come ritrovarsi con persone care a condividere le proprie sensazioni davanti ad un buon bicchiere ed un camino caldo, un posto insomma dove potersi ritrovare tutti.

Quali sono i pregi di questo disco? Ritenete sia il vostro migliore in assoluto?

A: Diciamo che al momento non troviamo difetti in questo album, ci suona troppo bene in ogni suo singolo aspetto, dalla musica, ai testi fino ad arrivare all’artwork…..si direi che per adesso rimane il nostro migliore in assoluto.

M: si pensa sempre che l’ultimo nato sia il migliore di tutti no?! E Momentum non fa eccezione credo che i DGM con Momentum abbiano fatto davvero un bel passo in avanti su tutti i fronti, musicale audiovisivo e grafico .

Come nasce un vostro pezzo?

A: Simone è il master mind compositivo, ogni volta che ha un’idea nasce un pezzo perfettamente rifinito e chiuso. Ovviamente molto deriva dall’ispirazione del momento ma Simone riesce a sfruttare questi attimi nel modo migliore è una macchina inarrestabile. Praticamente quasi tutta la musica nasce da lui, le linee vocali partono da Mark. Sia la musica che le linee vocali vengono vagliate da tutti noi in fase di arrangiamento e poi si parte con i testi che possono essere scritti da Mark da qualunque altro di noi….in linea di massima succede questo per ogni pezzo ma in maniera molto spontanea….alle volte un pezzo viene terminato senza neanche accorgersene.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

A: Eh è una domanda alquanto difficile in quanto per ogni brano ci sono ricordi e sensazioni specifiche. Personalmente non riesco a rispondere perché mi sentirei di mancare rispetto ad altri brani. 
M: ah… bella domanda… ancora è difficile separare i vari “momenti” musicali dal nostro ultimo lavoro.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

A: beh è inutile dirti che praticamente tutti noi siamo cresciuti con capi saldi del metal prog come i Symphony X quindi direi che loro sono l’influenza più grossa per il nostro sound……...invece la gente continua ad accostarci ai Dream Theater che ascoltiamo e stimiamo sicuramente ma con i quali, per quanto mi riguarda, non credo che i DGM c’entrino qualcosa.

M: per quanto riguarda me, c’è tanto hard rock ed AOR chiaramente, le mie fonti di ispirazioni vengono da quel mondo li che musicalmente e localmente ha sempre fuso tanta melodia, tanto blues, e tanto aggressività.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?  

A: le nostre forze attualmente sono impegnate solo nella promozione dell’album, stiamo chiudendo altre date che a breve confermeremo. Vorremmo riuscire ad organizzare un tour o mini tour ma al momento è troppo presto per parlarne. Ci saranno probabilmente altri video che vorremmo estrarre da “momentum” e quindi saremo impegnati anche su quel fronte. Per adesso ci vedremo ad Aprile in Belgio al PPM Fest, Poi Rockville a Verona e R-Mine Event fest sempre in Belgio…..

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo?

A: Per Frame rilasciammo già un DVD live, Synthesis che oltretutto contiene anche un “Best Of” quindi direi che al momenti non è in cantiere un album live…pero’ vediamo come si svilupperanno le cose 

Questo è un disco ricco di ospiti, ma c’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

A: beh sarebbe bello avere la possibilità di poter collaborare con il maggior numero di artisti, ovviamente ognuno di noi ha i suoi idoli che a volte non rientrano neanche nel genere proposto, io sono fan degli Annihilator da sempre quindi poter collaborare un giorno con loro sarebbe per me fantastico, è un gruppo che mi ha sempre affascinato parecchio. A livello vocale sicuramente Jorn Lande è un ‘artista che tutti noi stimiamo ed apprezziamo, come anche i Freak Kitchen per i quali il nostro batterista è fan sfegatato.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

A: Anzitutto ringraziamo te Maurizio per la disponibilità e per lo spazio concesso ai DGM, ringraziamo tutti i lettori per il supporto in tutti questi anni e speriamo vivamente di vederli partecipi nelle nostre prossime date live. A presto e un saluto da tutti noi.

M: Grazie a te Maurizio per lo spazio concessoci, grazie a tutti per il supporto e speriamo davvero di poterci incontrare ai concerti per scambiare due chiacchiere assieme senza la mediazione dei un foglio di carta, ma con l’uso della parola e della presenza fisica.

Maurizio Mazzarella