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lunedì 7 gennaio 2013

DEATH SS - The Darkest Night EP

Lucifer Rising

Chiariamo subito una cosa… Questo è uno dei pochi casi in cui esuliamo dalla linea comportamentale di Giornale Metal, quindi questo disco, da buoni fans, l’abbiamo comprato (ehm, la mia è la copia 303 di 666, regolarmente numerata a mano, come a mano di Steve Sylvester è l’autografo sul poster ivi contenuto)!!! Per cui ci concederete l’entusiasmo con cui festeggiamo il ritorno, non scontato, della miglior metal band italiana (…e non solo) con quello che è un vero e proprio aperitivo il cui risultato è stato quello di ‘aprire’ lo stomaco a tutti coloro che hanno già mandato in esaurito la prima tiratura dell’ep (…e non ci sono notizie di eventuali ristampe). Come la stessa band ha precisato, il successivo full lenght, previsto per Marzo, avrà sonorità diverse e la sola title track di questo ep ne farà parte. Il disco costituisce la colonna Sonora dell’omonimo film realizzato dalla Scuola Nazionale Cinema Indipendente, con la regia di John Morrison, ed è costituito da cinque brani, due dei quali necessitano della nostra attenzione in modo particolare… Parliamo proprio della track d’apertura, The Darkest Night, che è una mazzata gratuita tra i denti, un brano da cui le più blasonate ed aggressive band di ‘modern’ metal avrebbero solo da imparare, graziato da un Steve Sylvester più vampiro che mai, da una line up che funziona e da un refrain micidiale (“you better run…”). Il brano di chiusura Witches’ Dance è più pacato, un goth dark doom (chiamatelo come volete…) progressivo nel suo incedere, un po’ figlio dell’esperienza WOGUE (con le debite differenze, sia chiaro…) e che prelude ad eventuali sviluppi compositivi interessanti, incrementando ulteriormente l’attesa per il nuovo album. In mezzo Panting Breath, composto insieme al compianto Aldo Polverari, Abnormal, proveniente da Humanomalies e qui in versione ripulita da campionature ed effetti vari e Dreamland, un brano dark ambient basato sulle tastiere di Freddy Delirio, mirabilmente cupo e funzionale a quelle che saranno scene in cui è necessario mantenere alta la tensione. Insomma, quel che ci compiace è che la band c’è, la nuova line up funziona e, comunque a livello compositivo, ci aspettano grandi cose dal trio Sylvester, Delirio, DeNoble, visti i presupposti creati soprattutto dai due brani sopracitati. I Death SS sono tornati…

Voto: 8,5/10

Salvatore Mazzarella