Mazzarella Press Office

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mercoledì 12 settembre 2012

J.C. CINEL - Intervista all'Artista

J.C. Cinel (web)
E’ uno dei talenti rock nostrani di cui andare orgogliosi, da inserire senza pensarci due volte in quella cerchia molto ristretta di nomi ammirati anche al di fuori dei patri confini. J.C. Cinel, inoltre, ha un valore aggiunto costituito da un attitudine fuori dal comune, che va sommato ad una tecnica vocale già di per se eccelsa. Ad un anno dal bellissimo A Light Of New Sun, pubblicato a cura dell’attenta e tenace Andromeda Relix, tracciamo insieme al talentuoso singer un bilancio di un periodo davvero intenso…

Ciao J.C. !!! Allora partiamo proprio facendo un consuntivo degli accadimenti succeduti alla pubblicazione di A Light Of New Sun… A te la parola !!!

-Bene…sono successe un sacco di cose…dopo qualche settimana dall’uscita sono partito per la germania per esibirmi al mitico Burg Herzberg ..festival imponente vicino a Francoforte…una hippie convention che ospita 25 mila persone…grande serata davanti a migliaia di persone….nomi prestigiosi al Festival..Marillion,Gregg Allman,Walter Trout….poi a dicembre tour Europeo che ha toccato Francia ,Germania e chiusura in Belgio al mitico Spirit of 66 che vedeva nella programmazione dello stesso mese Robben Ford, Molly Hatchet, Steve Hackett….é stato un anno veramente denso di concerti e soddisfazioni…da ricordare in particolare la splendida serata al Fillmore di Cortemaggiore in apertura al grande Eric Sardinas che a fine concerto ci riempito di complimenti dimostrando ancora una volta la buona disponibilità dei veri artisti…a Luglio altro grande appuntamento ..Nistoc Festival davanti a migliaia di persone ho presentato le canzoni del nuovo disco..un festival bellissimo e condotto da persone fantastiche… la stagione si è conclusa con un viaggio negli States che mi ha riportato a coltivare nuovi contatti e collaborazioni….insomma direi abbastanza intenso no?

Non siamo stati  i soli a recensire entusiasticamente il tuo lavoro, ma ovunque hai ricevuto riscontri più che positivi… Ed immagino che tu ne sia molto soddisfatto !!! “A pelle” le tue sensazioni…

-Si sono molto soddisfatto…è stato un lavoro duro finire questo disco…io sono sempre molto esigente in studio…cerco di tirare fuori sempre il meglio da me e dai musicisti…sia per quanto riguarda il song writing che gli arrangiamenti ho lavorato sodo prima di entrare e devo dire che il lavoro alla fine ha pagato moltissimo…sono tantissime le recensioni entusiastiche sia in Italia che in tutto il mondo..In Francia il mio disco è stato votato tra i primi dieci del 2011/2012 nel circuito classic southern rock e la radio nazionale belga ha passato per mesi brani tratti da “The light….”Credo che questo disco rappresenti la mia identità artistica appieno .

In questo disco hai composto, cantato, suonato chitarre acustiche ed elettriche, dobro, armonica… Descrivici il ciclo di vita di un tuo brano, dalla composizione sino al completamento della versione che finirà sul cd.

-Si …come al solito su disco amo prendermi cura personalmente di tante cose.Tutte le chitarre sono state suonate principalmente da me e da Davide Dabusti…mio partner musicale e amico da tantissimi anni  che mi seguito in tutte le tournees e ha condiviso con me un sacco di bei momenti e  conosce esattamente il mio modo di comporre e lavorare. Un mio brano tipico nasce sulla mia chitarra acustica…scrivo riffs melodie ed arrangiamenti…a poco a poco comincio a trasportare sull’elettrica le parti piu rock e vedere come funzionano i riffs, i soli le progressioni armoniche sposate alle varie melodie che comincio ad inserire…è un lavoro lungo perché tendo a selezionare molto accuratamente le parti cantate che devono sposarsi con i testi e l’atmosfera che la band crea…,in seguito con la band cominciamo a vestire i le canzoni con gli interventi musicali  degli strumenti che vanno ad inserirsi per creare il tipico sound JC CINEL fatto da un’attenta miscela di stili e sonorità che hanno creato il mio trademark. Grande importanza alle armonie vocali che ormai sono diventate uno strumento vero e proprio a se stante.

J.C. , siamo davvero curiosi di conoscere i tuoi trascorsi, il tuo percorso artistico insomma, sin da quando hai imbracciato la prima chitarra ed hai capito che il tuo sogno era quello di cantare… Quali son stati, inoltre, i tuoi miti di gioventù ???

-Beh di anni ne sono passati…penso sia un procedimento naturale per chi come me è stato formato dalla passione, dalla ricerca ,dall’esigenza di cultura musicale e curiosità che mi ha permesso di essere prima un grande usufruitore  ed ascoltatore di musica e poi musicista…sembra una banalità ma quanti musicisti o pseudo tali oggi hanno una conoscenza e cultura musicale a dir poco imbarazzante… e magari fanno anche gli insegnanti…la musica è un percorso, uno stile di vita…e questa secondo me è la vera differenza che viene percepita nel song writing, nell’interpretazione e nel modo di fare arte e non intrattenimento.I miei miti di gioventù sono tantissimi e spaziano in diversi stili e generi Beatles fra tutti…poi Bad Company,  lynyrd skynyrd,Doobie Brothers, Allman Brothers, America, Crosby Stills and Nash ,Bob Dylan,,James Taylor ,Billy Joel, Peter frampton ,Steve Miller ma anche Led Zeppelin, Who, Cream, Humble Pie,Uriah heep,Deep Purple,BTO ,ZZ Top,Grand Funk, Yes, Genesis, Camel,il British Blues e il Black Blues,….e ancora Styx,Boston,Foreigner,Triumph,, Whitesnake,….come vedi molto diversi tra loro…A 12 anni ho capito che questo  era quello che volevo fare ed ho fatto e sto facendo di tutto per portare avanti ed assecondare questa mia attitudine….

Abbiamo parlato della tua attitudine rara a trovarsi in un musicista che non sia nato oltreoceano… Segno di un amore intenso per il blues, il rock, per la terra attraversata dal Missisipi e dalla Route 66... Vorremmo che condividessi questi tuoi sentimenti con noi ed i nostri lettori !!!

-Hai ragione in pieno…Ma vedi io penso che ci sia un attitudine naturale che prescinde dai confini geografici…un attitudine verso i grandi spazi, verso il desiderio di spostarsi continuamente per conoscere ,sperimentare, condividere e questo viene chiaramente esaltato e rappresentato nei generi di musica che tu hai citato…il viaggio è sempre un imprevisto ma è questo che lo rende affascinante…e quando parlo di viaggio non intendo solo quello fisico..ma anche introspettivo…  quello che ti fa credere , crescere e migliorare … che a volte  ti disillude ma che  alla fine ti rende consapevole della tua collocazione e che ti fa evitare la negatività delle persone arrabbiate con se stesse e col mondo perchè non hanno ancora capito dove stare…. questo viene cantato ,descritto ed esaltato nel rock di certa matrice nel blues ed in tutti quei musicisti veri che hanno investito su se stessi….un modo di intendere la vita certamente poco italiano,  quest’ultimo  più propenso ad un attaccamento quasi morboso ai propri confini ad averi a volte molto superficiali, ad  obiettivi spesso molto ridimensionati…

Dai Wicked Minds alla Jimi Barbiani Band, ognuno dei lavori di queste bands cui hai partecipato sono dei veri capolavori… Parlaci di queste tue collaborazioni, come son nate, se e come son finite, se c’è altro in cantiere…


-Ma… con i Wicked Minds è stata una collaborazione che è durata un paio di album…nata dall’esigenza dell’etichetta Black Widow records di avere un vero cantante e frontman che desse al progetto credibilità soprattutto all’estero….cosi è stato…..dopo aver cantato un paio di brani di prova la Black Widow ha richiesto la mia presenza fissa nella line up della band come condizione per la firma del contratto…abbiamo fatto due ottimi dischi di hard prog dove io ovviamente ho partecipato attivamente anche alla composizione scrivendo testi e melodie di molti brani… abbiamo suonato sullo stesso palco con UFO, Uli JON ROTH,WISHBONE ASH…..con la Jimi Barbiani band stessa cosa,,,Jimi appena uscito dai Wind ed io dai Wicked abbiamo deciso di creare un nuovo progetto che ha partorito Back on the tracks..un ottimo disco di Hard Blues  che fatto parlare molto di se. .dove io nonostante il nome su disco citi Jimi Barbiani band, oltre ad essere il lead singer ho scritto praticamente tutte le melodie vocali e testi..e molti arrangiamenti.. un brano  del disco è scritto suonato e cantato solo da me…anche qui numerosi festival ci hanno portato in giro per Italia ed Europa. Entrambe le collaborazioni sono finite …..io penso come accennavo prima che la musica sia uno stile di vita…mi fanno un pò sorridere i gruppi che fanno dischi e vengono prodotti per fare 7/8 date in un anno…quasi tutte sotto pagate….non è il mio concetto di fare musica e intenderla.

Andromeda Relix, di Gianni Della Cioppa, ha pubblicato The Light Of New Sun !!! Com’è nato il rapporto con questa etichetta e con il suo staff costituito da veri appassionati ?


-Conosco Gianni dai tempi in cui militavo nei Wicked Minds… è sempre stato un grande estimatore del mio stile vocale e quando gli proposto questa collaborazione è stato subito entusiasta e pure io…le recensioni uscite un po’ dappertutto hanno dato molto credibilità a questa collaborazione.

Che posto ha la musica nella tua vita ? Si riesce a vivere di sola musica o fai altro per pagare le bollette ??!!!

-La musica è al primo posto…è la mia vita. .non potrei fare a meno di scrivere   il mio viaggio, di descrivere le mie sensazioni  i colori dei miei umori nelle mie canzoni… anche in questo caso la comunità artistica italiana è molto limitata e settoriale e non certo poliedrica in quanto a generi musicali.. il resto è solo il grande  baraccone di intrattenimento che diventa sempre più grande che ha il picco massimo nei programmi tormentone televisivi e nelle band orchestra tuttologhe che imperversano praticamente ovunque..…il lavoro di un artista è costante…. dura una vita….non è un gioco , non è la baraccata degli amici che si ritrovano nel week end…. Conoscere nuovi artisti scambiare opinioni e condivisioni è fondamentale per alimentare e migliorare la propria scrittura…Si può vivere di sola musica se ci si da molto da fare…io suono tantissimo sia in acustico che in full band….giro costantemente per trovare nuovi contatti ,e soprattutto mi sposto, ho suonato per mesi ininterrottamente in Spagna ,Francia,  Germania, America,…..do anche lezioni i chitarra , armonica e lingue straniere…ma sempre in modo subordinato alla mia carriera artistica…

In due parole una tua impressione, epidermica, sulla situazione del rock in Italia (discografia, occasioni live, stampa web e cartacea)… Cosa ci manca davvero rispetto ad altre nazioni più fortunate ?

-Beh come accennavo prima è la cultura…siamo di natura stanziali…e la musica ovviamente è specchio di questa nostra immobilità che limita la nostra possibilità di allargare i nostri orizzonti…se ci confrontassimo un pò più spesso con altre realtà forse la nostra curiosità verrebbe alimentata maggiormente o forse no. In italia, in realtà, ci sono tante ottime band underground che ovviamente faticano ad emergere. non trovano spazi adeguati perchè gli spazi belli sono per le band orchestra che devono fare ballare, cantare, intrattenere….l’importante è non pensare, non farsi domande, non ricercare la storia di un artista che non sappiamo magari chi è ma che ci ha incuriosito e vogliamo approfondire…questi sono i noti punti dolenti…è colpa dei modelli imposti o di chi segue i modelli?....parlare di televisione è praticamente inutile...le radio come sappiamo passano solo chi paga profumatamente…

C’è qualche artista o band che ti colpisce in particolare ultimamente ?


-Mi piacciano molto i Blackberry Smoke,I Rival Sons, Johnatan Wilson, abbastanza i Black Keys.

Quali le tue prossime mosse ? Cosa ci dobbiamo aspettare da J.C. Cinel ?


-Sono ancora in piena fase di promozione di “The light of a new sun” che nonostante dati 2011 sta facendo ancora parlare tanto di se …ho già comunque pronti una decina di brani nuovi. .praticamente l’album nuovo ha già le canzoni…fra qualche mese inizierò a lavorare sulla stesura definitiva. .intanto ho già in programma festivals e un nuovo tour nella prossima primavera che toccherà Francia, Belgio, Olanda e Germania.

Allora J.C. , ti ringraziamo davvero per quest’incontro purtroppo solo “virtuale” e  lasciamo alle tue parole la chiusura con i lettori…

-Grazie a te Salvatore e alla redazione per l’interesse e la competenza nel trattare conoscere e recensire stili ed album diversi…e questo che manca tanto in Italia…..ricordo ai lettori di visitare i miei siti per info e news…www.jccynel.com, www.myspace.com/jccinelitaly, http://www.facebook.com/jc.cinel?ref=tn_tnmn, http://www.facebook.com/#!/pages/JC-CINEL/49989231147.

Salvatore Mazzarella