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martedì 14 febbraio 2012

CORROSION OF CONFORMITY - Corrosion Of Conformity

Candlelight Records

E' sempre un piacere ascoltare un disco dei Corrosion Of Conformity, perché sai che sono capaci costantemente di sfornare lavori eccellenti e di buona qualità. Il gruppo americano, è ormai sulle scene da oltre trenta anni e questo nuovo Corrosion Of Confortmity, edito per la Candlelight Records, rappresenta il loro ottavo album in studio, che li vede tornare sul mercato discografico a distanza di ben sette anni dal precedente In the Arms of God. Da un punto di vista strettamente musicale, la ricetta dei Corrosion Of Conformity è sempre la stessa, ovvero quella di una sorta di mix tra crossover, sludge, southern metal, il tutto contaminato da componenti a volte simil stoner, altre più alternative, con al centro dei testi i classici problemi di politica e società. Andando dritti al sodo, questo è davvero un gran bel disco, certamente non è un capolavoro, ma è comunque all'altezza di reggere il paragone con altri lavoro ben riusciti, come ad esempio America's Volume Dealer, anche se per essere onesti, è nettamente un gradino sotto al loro capolavoro assoluto, che dal mio modesto parere resta l'indiscusso Wiseblood. Ciò che conta però, è che la band americana c'è, che ha composto un lavoro energico e grintoso, ma anche colmo di numerosi spunti di tecnici di vibrante interesse. I brani sono compatti, sono in possesso di un impatto molto forte e la presa è immediata, anche per via di un metodo di composizione piuttosto accessibile, anche se non sempre Corrosion of Conformity scorre via in modo fluido. Il neo dal mio punto di vista, è tutto contenuto in una produzione non sempre all'altezza, spesso sporca e poco pulita, che può comunque adattarsi allo stile complessivo della band. Se avete amato ed amate ancora i Corrosion of Conformity, questo disco vi soddisferà senza alcun indugio.

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella