HYPERIA - Insanitorium

Sliptrick
Grande disco di thrash, che riporta agli albori questo genere, con furia, classe ed eleganza. La band non è una band “ignorante”, ma anzi ripercorre gli stili ed i canoni tipici del genere con intelligenza e maestria, andando a creare seppur piene di rabbia ed istinto omicida soluzioni sonore melodiose. Ottimo il cantante che ha una voce camaleontica che sa rapportarsi a vari tipi di stili e timbriche a seconda del fabbisogno del brano, sa inoltre essere “starring” senza oscurare gli altri membri della band… gli altri non è che proprio siano nessuno, ma anzi parliamo di ottimi chitarristi, riffing di gusto, assoli raffinati e taglienti che lasceranno l’ascoltatore senza fiato ed esitazione. Non mi soffermo a scrivere sul batterista che trovo una vera e propria “macchina da guerra”. Dall’alto giunge il mio comando: Il prossimo cd che tirate fuori dal vostro “scaffalino” è un cd dei granitici Hyperia! Non sono solo originali nel brano suonato, ma anche nelle code che finiscono il brano (mi riferisco al gioco di leva sulla fine di ‘Unleash The Pigs’. Ci sono momenti cadenzati e più di concetto nel disco che si sviluppa in modo intelligente pur rimanendo divertente e leggero. Bella la copertina che ti fa ritornare nel 1986/7 immediatamente. Ritengo ottima questa nuova ondata di band thrash, che rimangono ancorate alla old school pur suonando come attuali, inserendo comunque, anche inconsapevolmente, degli elementi tipici del metal più attuale più tecnico e geniale. Gli Hyperia rispecchiano appieno a mio avviso questa corrente. Dystopia è uno dei brani che preferisco tra ritornello ed evoluzioni chitarristiche, ma c’è una dura lotta se lo confronto con l’inizio di  Scratches On The Wall… Tornando al bellissimo album nella sua globalità cosa possiamo scrivere ancora per invogliarvi all’ascolto?

7.5/10

Flavio Facchinetti