ROCK METAL FEST 2019 – Il Report del Festival @ Zona Industriale Pulsano (TA) - 13/08/2019

Il Rock Metal Fest è giunto all’undicesima edizione diventando un classico appuntamento per le caldissime estati metal della provincia tarantina. Giungo, ahimè, in ritardo alla location del festival quando sul palco ci sono già i New Disorder (non riuscendo purtroppo ad assistere all’esibizione dei Last Resistence prima band in cartello) che stanno riscaldando il numeroso pubblico accorso in quel di Pulsano nonostante il gran caldo. La band di Roma propone un interessante mix tra Alternative e Metalcore che deve molto a band come i Killswitch Engage, As I Lay Dying e Lamb of God che impressiona per potenza contrapposta a spunti melodici davvero interessanti peccato per il poco tempo a disposizione.

Dopo un breve cambio palco tocca ai Psycholies, da Bari, che portano sul palco del Rock Metal Fest un Industrial Dark Metal dalle forti tinte Glam in stile Hardcore Superstar anche per quanto riguarda il look. La band barese, forte di una considerevole esperienza live (anche all’estero), esegue dei brani molto originali, energici ma con una continua ricerca della melodia dove l’elettronica gioca un ruolo fondamentale che riesce a dare alle composizioni un mood molto dark e oscuro. Nonostante alcuni problemi tecnici riescono a portare a casa un’ottima esibizione.

E’ la volta dei Red Riot, da Nocera Inferiore, che hanno uno stile fortemente radicato negli anni ’80, una sorta di Thrashin’ Sleaze Metal che riporta alla mente i Pantera di “Cowboys From Hell” e i primi Skid Row. I cinque scalmanati campani sono protagonisti di una prestazione davvero notevole e coinvolgente grazie a brani diretti, perché no divertenti e che, cosa che capita raramente, ti restano in mente e colpiscono per impatto e un approccio molto rock n’ roll con una sfrontatezza molto punk. Sono stato veramente colpito dall’esibizione dei Red Riot tanto da indurmi a comprare una copia del loro disco. Si sentirà molto parlare di loro bravissimi!!!

L’attesa per gli headliner di questa edizione del Rock Metal Fest era palbabile. Quando i Furor Gallico salgono sul palco si intuisce fin dalle prime note che la band lombarda ci sà davvero fare. Lo stile è particolarissimo, il Folk Metal proposto dai Nostri è arricchito da strumenti “inusuali” per chi è abituato al Metal più tradizionale; arpe, strumenti a fiato e violini che perfettamente si intrecciano con il resto della strumentazione “classica”, dando una sensazione di omogeneità e fluidità cosa non da poco. La miscela tra Folk, elementi pagani e Death Metal funziona alla perfezione ed è davvero raro ma molto piacevole assistere ad un’esibizione di una band tra le più originali del panorama italico. Classe e potenza davvero notevoli.

A nome della redazione di Giornalemetal.it faccio i complimenti all’Associazione Rock Metal Fest Onlus per la perfetta organizzazione e la perfetta riuscita dell’evento e un ringraziamento per averci regalato una serata di ottima musica.

Vincenzo Chioppa