Skanners, Claudio: "Volevamo tradurre in canzoni quelle che sono le tentazioni dell’essere umano"

Salve a voi Skanners. Benvenuti sulle pagine telematiche di GiornaleMetal.it

Ciao Alessio e un saluto a tutti i lettori…

Siete una band che ha fatto la storia del Metal italico, e avete il mio encomio per essere "sopravvissuti" senza nessuna pausa particolarmente lunga. Questo è il settimo album. Ce ne parlate un po' più compiutamente?

Grazie! Guarda, è stato un “parto difficile”, nel senso che l’album era già praticamente pronto ad inizio 2018, ma per vari problemi personali l’uscita è stata posticipata a marzo 2019 - in ogni caso, con quest’album ci premeva discutere e tradurre poi in canzoni quelle che sono le tentazioni dell’essere umano, nel bene e nel male.

Quali sono secondo voi i punti forza di "Temptation"? Cosa direste a un potenziale ascoltatore perché possa trovarlo interessante?

Semplicemente che se è curioso di assaporare mood, songwriting e attitudine degli anni 80 con sonorità moderne, allora è il caso che prenda TEMPTATION e l’ascolti tutto di un botto…

Recentemente avete commemorato la vostra carriera musicale con un live CD+DVD che contiene il vostro show commemorativo al S. Jakob di Bolzano. Ci date un po' di informazioni, indiscrezioni magari, su quel magico show e sulla sua resa su supporto fonografico?

Fu un evento memorabile in tutti i sensi! Per il fatto che, oltre a festeggiare i trentun anni di carriera della Band, presentammo anche il libro “Eins Zwei Drei Metal Party”, la biografia - edita e prodotta da Crac edizioni - del quale l’autore materiale Sergio Nardelli non vide l’uscita perché tristemente scomparso qualche mese prima. L’evento fu un successo assoluto - Sold-Out già in prevendita - un rimpatrio di fans e amici davvero strepitoso! Decidemmo poi di pubblicarne appunto un CD/DVD nudo e crudo, senza ritocchi o sovraincisioni, proprio per lasciar integro e incontaminato l’intero concerto.

Recentemente so che avete partecipato al mitico festival Colony. Avete già in programmazione il tour promozionale per "Temptation"?

Al momento abbiamo fatto un release Party in occasione dell’uscita dell’Album, dopo di che abbiamo partecipato a vari Festival e concerti, recentemente anche in Germania all’In Flammen Festival, vicino Lipsia - Un vero e proprio tour promozionale lo stiamo pianificando per l’autunno/inverno. Mentre il prossimo 4 Agosto invece parteciperemo al METAL FOR EMERGENCY a Bergamo, con Anthrax come headliner.

I vostri primi due albums sono usciti per CGD. Tra le varie labels con cui avete inciso c'è addirittura la Underground Symphony e la My Graveyard Productions. Secondo la vostra esperienza, qual è lo stato e l'operato delle labels indipendenti, oggi rispetto a ieri, riguardo il Metal? Si riesce a sopravvivere? C'è sempre lo spettro dello streaming che minaccia il supporto fisico...

Bisogna dire che le piccole etichette indipendenti hanno la passione come valore primario e questo è encomiabile, anche se purtroppo hanno logicamente mezzi e risorse limitate rispetto alle major label internazionali. Queste sono irraggiungibili ed ineguagliabili dal punto di vista di Marketing promozione ed investimento, sono insomma delle vere e proprie industrie con bilanci profitti e quant’altro. In ogni caso oggi come allora la soluzione per le piccole label è proprio la collaborazione con le grosse case discografiche e distributrici. Anche e soprattutto per quanto riguarda la distribuzione digitale che oggi come oggi prevale.

Rivedremo in ristampa i vostri mitici primi due album "Dirty Armada" e "Pictures Of War"? Magari con qualche bonus track... sapete, per me sono delle reliquie che posseggo su vinile da tempo...

Proprio la My Graveyard Productions, grazie all’idea di Giuliano Mazzardi, ha ristampato nel 2006 i nostri due primi album con bonus track in edizione limitata… credo che in qualche mercatino o fiera si possono ancora trovare (chiedo scusa ai lettori per la mancanza d’informazione mostrata con questa domanda… per il fatto che posseggo gli originali su vinile, non mi è mai capitato di interessarmi all’esistenza delle ristampe My Graveyard, NdR).

Avete suonato con dei grandi nomi del Metal internazionale (Motörhead, Saxon, Deep Purple, ultimamente anche In Flames). Ricordate qualche aneddoto, qualche bel ricordo di questi show suonati assieme a questi grandi nomi? E come vedete la scena Metal italica ed estera, attualmente? Avendo voi fatto la Storia del Metal italico, potete descriverci un po' la differenza tra i mitici anni '80 e la situazione odierna riguardo il Metal?

Dobbiamo fare una piccola premessa: possiamo tranquillamente dirti che tutti gli artisti con cui abbiamo condiviso il palco furono e sono, oltre che delle rockstar ovviamente, anche delle grandi persone dal punto di vista umano, soprattutto R. J. Dio, i Deep Purple, Lemmy... persone molto semplici, affabili e disponibili a sfornare consigli e a dialogare. Un dei più bei ricordi che conserviamo è durante il tour di supporto ai Deep Purple nel 1996. L’ultima data fu proprio a Bolzano e coincideva con il compleanno del mitico Jon Lord (55 anni se non ricordo male). Ebbene pensammo di regalargli una torta… ne fu entusiasta, si commosse e ci invitò a mangiarla assieme nel suo camerino personale… Un vero LORD!!! Mah… in generale oggigiorno, con l’avvento della tecnologia si hanno molte più possibilità ed opportunità di farsi conoscere, rispetto agli anni Ottanta. Anche se paradossalmente è molto più difficile emergere. Ci sono moltissime band Metal molto valide e tantissime mediocri, questo crea ovviamente una saturazione, un eccesso di offerta. Noi all’inizio degli anni Ottanta eravamo dei pionieri per quanto riguarda il Metal italico, e assieme a poche altre band abbiamo avuto la fortuna di assaporare e vivere il momento e l’opportunità di lasciare qualche traccia del nostro cammino.

Voi provenite da Bolzano. Una città vicina all'Austria. E comunque fisicamente vicina all'area "germanofona". La quale è da sempre conosciuta come una delle ultime roccaforti del Metal dell'Europa Continentale. Questa vicinanza vi è stata utile a livello logistico, lungo tutta la vostra carriera? Oppure, non più di tanto?

Sicuramente molto utile e costruttiva. In particolare, agli inizi della nostra carriera, proprio per la vicinanza che ovviamente ha inciso notevolmente per averci dato la possibilità e l’opportunità di vedere, osservare, prendere spunto ed imparare fin da subito da delle realtà musicali di caratura mondiale come Scorpions, Accept, Grave Digger e Warlock, tanto per citarne qualcuno. Grazie per l'intervista. A voi il saluto finale. Grazie a te Alessio!!! Vi aspettiamo tutti sotto il palco!!!!

Alessio Secondini Morelli