GAEREA - Catharsis

Trascending Obsscurity
Se nella precedente recensione, mi sono occupato del lato violento a livello musicale del black metal, questa volta non tratterò solo del ramo squisitamente musicale, ma soprattutto emotivo. Perché i compagni di etichetta dei Nigredo, i portoghesi Gaerea non attaccano solo a testa bassa a livello sonoro, ma colpiscono duro anche dentro la sfera emotiva, generando onde rabbiose e dolorose. La catarsi generata dal gruppo è totale; perché il black metal dei nostri attacca senza pietà su due fronti. L’opener ”Svn” è spiazzante, perché come una tempesta che si genera man mano con nuvoloni minacciosi che si radunano all’orizzonte per poi colpire con fulmini e violenta pioggia; così fanno i nostri. Arpeggi dilatati e dissonanti, tocchi di batteria e uno scream lacerante in lontananza e una melodia di taglio malinconico ci avvolgono; poi il fendente dei riffing pesantissimo ma sempre ad alto tasso di pathos, blast beats e scream aggressivo e rabbioso; grande brano. “Absent” è l’assenza di serenità; mid tempo con riffing di taglio depressive e squarci dolorosi con uno scream che taglia l’anima e la lacera. Un grande lavoro non solo a livello ritmico dove la batteria dosa la potenza con prestazioni telluriche e assalti, ma nei riffing di chitarra nerissimi e dalle melodie gelide e piene di rancore triste. “Lifeless immortality” è un attacco senza fronzoli in blast beats e aggressivita; riffing pesanti, neri e con una parvenza di malinconia, squarciano dentro con uno scream iroso colmo di risentimento. C’è anche una parte rallentata dove le melodie e il pathos si eleva e crescono come un’onda nera. La titletrack è stupenda nella sua lugubre, dolorosa violenza; perché colpisce duro ma lentamente, con riffing di taglio depressive black metal e un mid tempo quasi doom; lo scream sembra un grido sofferente, una richiesta di aiuto senza ascolto. Poi l’assalto in blast beat con i riffing che si fanno più gelidi della pioggia invernale e un a voce che diventa un gorgo infernale; il dualismo tra assalto e parti più lente, rendono il brano potente e accrescono il climax emotivo. Un disco stupendo; perfetto bilanciamento che taglia l’anima, lacerandola e lasciando buchi neri, questo è grande black metal, fatelo vostro, non ci sono scuse. 

Voto: 9/10  

Matteo ”Thrasher80”Mapelli