SHRINE OF SERPENT - Entropic Disillusion

Memento Mori
Doom pesante, Doom malefico, Doom Sinistro, Doom Doom, DOOOOOOOM. Qualsiasi altra parola e’ superflua, ma dobbiamo per dover di cronaca e soprattutto di impaginazione continuare... I sette figli scaturiti da Entropic Disillusion ci portano in un mondo oscuro e malinconico dove la luce non arriva mai, neppure a fatica col “lanternino”. I pesantissimi e rallentati momenti Doom (scusate la ripetizione ma non so proprio che altri termini usare) già lenti, cadenzati e tristi di loro conto, si alternano ad arpeggi con atmosfere ancor piu’ cupe e sommerse, dove ascoltare sopor aeternus sembra di essere alle giostre del paese o al circo appena arrivato in città con pagliacci e giocolieri. La band la trovo tra le altre cose anche originale, in quanto i giri proposti non li trovo ne banali, tantomeno scontati, soprattutto gli arpeggi e le atmosfere riprodotte. Riguardando meglio la copertina, che a primo acchito avevo addocciato velocemente e con superficialità, devo scrivere che rispecchia perfettamente il contenuto del disco, che è prodotto e registrato in maniera ineccepibile. Quelle tre ombre incappucciate fanno davvero spavento e continueranno a farlo a chiunque si avvicini nel futuro.notevole anche il minutaggio con ben due canzoni oltre i 10 minuti, tutto il tempo per vedere in faccia la morte e tornare nel mondo dei vivi. Qui non c’e’ spazio per divertenti risate, ma solo per la dannazione eterna più austera che mai. Un capitolo questo che non sarà da tutti, ma per chi lo saprà leggere, dico solo le tenebre cadranno su di voi e sarà difficile scrollarsele di tosso tanto facilmente. 

Voto: 6,5/10

Facchinetti Flavio