WILDESTARR - Beyond the Rain

Scarlet
Tre dei musicisti del panorama internazionale dell’Heavy Metal internazional più promettenti compongono i Wildestarr, Dave Starr (Chitarre/basso), London Wilde (Voce) e Josh Foster (Batteria). Hanno già pubblicato altri due album che hanno reso note al mondo le loro incredibili doti, solo citando i nomi si capisce la portata, nel 2010 esce “Arrival” nel 2012 pubblicano “A Tell Take Heart” e ora in ultimo presentiamo “Beyond the rain”. Il loro è un Melodic Heavy Metal interpretato a dovere carico di significato drammatico , ma uno degli elementi chiavi del successo di questo gruppo sta nell’enorme alchimia che ne lega i sui componenti, infatti due di loro, Starr e Wilde sono sposati da oltre 15 anni e la loro complicità emerge nel lavoro che svolgono meticolosamente e con passione. Questo è si un concept album, emoziona tantissimo punta soprattutto a colpire la parte umana e sentimentale dell'ascoltatore attraverso le parole e i temi chiave attorno al quale gira tutto il disco. L’amore, il dolore e la speranza celano o manifestano quello che è l’evento che ha segnato tragicamente uno dei protagonisti assoluti, parliamo di un suicidio di un parente stretto, nonché fratello di uno dei componenti. La storia è particolare riguarda Gary, anche lui musicista che avendo una grande sensibilità come molti sui colleghi ha sofferto tanto anche per affermarsi un un mondo che ha le sue regole. La presenza di questo uomo veglia sulla preparazione dell’album e non solo, anche nella registrazione, così come nell'ottimo songwriting divenendo così in realtà il quarto membro immaginario della band, quasi tutto ciò che ascolteremo ha come matrice questo tragico evento.

Sono dieci i brani del platter che coinvolgono emotivamente , il lato melodico è curato ed evidente ma tutti lo si può facilmente collegare all’Heavy di matrice classica che si apre con “Metamorphose” l’album, che più che un vero è proprio brano si propone come una intro dal lato dolcemente sinfonico. Di seguito la title track cambia totalmente volto alla musica ascoltata sin’ora, più veloce più metallaro e contaminato dal progressive, iniziano a rendersi evidenti le tracce dark e oscure che ritroverem anche più avanti. Arriva il pezzone, uno dei più orecchiabili “Pressing the Wires”, forse l'unico che suscita un effetto immediato perchè tutte le altre tracce hanno bisognio di più ascolti per colpire e divenire familiari. Non si vede una grande omogenità mentre si scorre, c'è da scoprire un brano pieno d'energia con potenti riff di chitarra è “Double red” anche se ci disorienta perchè non possiede la struttura classica di un brano con il ritornello ad effetto,”Rage and Water” è ciò che definisco strong e deciso, così come “When the Night Falls” ci regala una buona performance strumentale rende evidente la chimica della band, non si poteva rinunciare al pezzone lento soprattutto il un album che vuole coinvolgere e copire soprattutto l'anima della scoltare cosi troviamo “Crimson Fifht”, altri due capitolo felici si rivelano “From Shadow” e “Undersold” sicuramente una far le migliori in coda. Quest'album non ha sicuramente come obiettivo sconvolgere i canoni classici di un Melodic Heavy Metal resta comunque a tutti gli effetti un ottimo lavoro. 

Voto: 7/10 

Angelica Grippa