STAIRS OF LIFE - The Man in a Glass

Sliptrick
Da qualche anno attivi nella capitale, “Stairs of Life” debuttano grazie alla Sliptrick Records con un Ep di tutto rispetto. Un progetto assolutamente moderno che propone un rock fra l’alternative e il progressive ma non solo, ama spaziare fra i diversi genere creando delle sfumature originali arrivando addirittura a spaziare nella musica d’autore ma sono evidenti a più tratti le influenze pinkfloydiane. Quattro brani che hanno come tema fondamentale l’anima, ogni singolo pezzo porta con sé le tracce di una forte malinconia che fa da matrice all’intera raccolta, che si apre con il brano “The Mask”che esplora il tanto declamato tema della maschera da indossare nella società, sicuramente diversa da quella del privato ancora diversa nelle diverse situazione che vi si presentano, no propriamente una canzone metal questa. La title track che segue tratta un tema davvero forte quello dell’alcolismo, un vero rifugio per i dolori che ci presenta la realtà, una canzone delicata nella costruzione con la parte dark in vista, coinvolge e la performance vocale fa il grosso nello stile è una ballad intrisa di pop per quasi 6 minuti di emozione.

“You are Gone” descrive in modo dettagliato, grazie ad un connubio tra voce e strumenti, l’enorme tristezza causata dalla perdita di una persona importante più soft nella parte iniziale si movimenta nella seconda parte. L’Ep si chiude con "Our Lady Of Grace" che narra la leggenda locale della Madonna di Nettuno. La storia racconta che sulla strada per Napoli dal porto di Ispwhich una grande tempesta costrinse la barca ad entrare nel porto di Nettuno, questo fu interpretata come la volontà da parte della Madonna di rimanere in questa città infatti la statua è ancora posizionata lì, nel paese natale della band. Si capisce che possiedono un’enorme padronanza della materia e si impone a livello di orecchiabilità, obiettivo della band è giungere in modo diretto agli ascoltatori con 4 soli brani che hanno già molto da dire. La line-up è composta da Luca Aldisio, voce, flauto e chitarra acustica, Alessio Erriu alla chitarra elettrica, Giordano Maselli al basso e al synth mentre Fabio Vitiello alla batteria. Si presenta come una musica dedita alla parte emozionale molto più che a quella propriamente tecnica, una proposta interessante seppur legata a quello del velo di malinconia che mai l’abbandona. Aspettiamo un lavoro più completo per capirne le reali capacità, See you soon Boys! 

Voto: 7.5/10  

Angelica Grippa