Mazzarella Press Office

EMP 1

martedì 19 settembre 2017

NOCTURNAL RITES - Phoenix

AFM
La storia dei Nocturnal Rites inizia negli anni ’90, prima come Necronomic, rilasciando brani con un impronta prettamente heavy metal, ma che risentivano di una certa componente death metal, andata completamente via con il cambio di monile e primo disco pubblicato, che sarebbe quella perla di In A Time Of Blood And Fire del 1995. Da quei periodi ne è passata di acqua sotto i ponti, tra svariati cambi di formazione e conseguente stop nel 2007 come Nocturnal Rites. Adesso, passati dieci anni esatti dalla loro ultima release, eccoli al varco con un nuovo e splendente album, che risponde al nome di Phoenix. Sostanzialmente non cambiano di una virgola la loro proposta musicale, non sembra essere passata una decade per i cari svedesi. Qualche piccola novità qua e la , giusto per cercare di trovare soluzioni “nuove” per non dire diverse dal solito, come nell’iniziale Heart Black As Coal, che vede dei riff di chitarra quasi metal core, con quel tipico stop n go caro al genere. A dire il vero un inizio non proprio esaltante.

Fortunatamente con la seguente Before We Waste Away le cose cambiano quasi completamente e possiamo ritrovare il classico trademark della band, un mid tempo pieno zeppo di melodia e pathos. Con The Poisonous Seed, la band dimostra di saper ancora pestare duro, presentando un brano veloce, melodico e pesante allo stesso tempo. Continuando l’ascolto troviamo Repent My Sin, un altro mid tempo, dove i ragazzi mostrano la loro grande tecnica nello scrivere pezzi all’altezza della loro fama. What’s Killing Me, presenta ancora qualche parte chitarristica iper compressa in alcuni punti, che stavolta non scalfisce assolutamente il livello della traccia. Mentre in A song To You troviamo un brano alquanto anonimo, pur non presentandosi male, alla fine non rimane nulla in mente. Stesso identico discorso per la seguente The Ghost Inside Me, a parte nelle sezioni veloci in cui riesce a distinguersi un pochino. Dopo dieci anni di assenza era auspicabile aspettarsi un po’ di più da una gloriosa band. Probabilmente Phoenix serve da riscaldamento per ritornare ad essere in forma, dopo tanti anni passati senza pubblicare nulla a nome Nocturnal Rites, forse qualcosa è cambiata. Album che comunque rimane godibile. 

Voto: 6,5/10

Sandro Lo Castro