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EMP 1

giovedì 14 settembre 2017

LECTERN - Percept Of Delator

Via Nocturna
I Lectern, tornano col nuovo album “Percept of delator” registrato presso i The outer sound studio di Giuseppe Orlando e i nostri sono grandissimi nel fare del sano death metal. Basta ascoltare l’opener “Gergal profaner” per rendersi conto dell’alto tasso tecnico dei nostri che distruggono tutto, il bassista/vocalist Fabio Bava ha delle vocals profondissime e la band varia i tempi, tra riff death metal, cambi di tempo, con blast beats inclusi e tanta tecnica esecutiva usata a dovere. “Palpation of sacramentarian” è potentissima, veloce e terremotante, la sezione ritmica formata da bava e Marco Valentine è letale, dinamica, veloce e dotata di estro tecnico, le chitarre degli axemen Pietro Sabato e Gabriele Cruz hanno un sound crunchy e godurioso. “Fluent bilocation” ricorda i migliori Immolation, tanta malvagità, riff compressi, brutalità, rallentamenti e una cavalcata death metal, impossibile resistere ai nostri, perché sono un vulcano in eruzione. “Distil shambles” è un maelstrom di puro brutal/death metal, batteria ipercinetica, che rallenta improvvisamente, riff malvagi e chirurgici e growl cavernoso. “Pellucid” è uno dei brani più belli di questo grande disco, potente, preciso, ricco di soluzioni tecniche, cambi di tempo precisi e riff a incastro, accelerazioni fulminee che dal vivo scateneranno l’inferno veramente. “Garn for debitors” dura solo due minuti e quindici secondi, ma sono sufficienti per stamparvi contro un muro, una palla di cannone death metal, con rullate, accelerazioni, blast beats e riffing precisi e urticanti. La titletrack, inizia con un intro infernale per poi sommergere l’ascoltatore con riff compressi della migliore scuola death americana, batteria precisa che alterna mid tempo a blast beats senza tirare il fiato e growl che provengono dagli abissi dell’inferno, e c’è anche una cavalcata death metal furiosa all’interno, come non leccarsi i baffi? Ragazzi che botta, un disco eccellente che fa ancora di più capire che l’underground nostrano deve essere sostenuto per che può giocarsela alla pari con le corazzate estere, i nostri Lectern, sono da avere senza nessun dubbio, perché hanno qualità e puro death metal scorre nelle vene di questi ragazzi, buy! 

Voto: 9/10  

Matteo ”Thrasher80”Mapelli