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lunedì 24 luglio 2017

SAWTHIS - Babhell

Mighty Music
Nati poco dopo l’inizio del nuovo millennio con un demo The Seven Lies, i Sawthis sono nel tempo cresciuti, diventando una stupenda realtà musicale all’interno della scena europea, includendo anche la nostra amata Italia. In tutti questi anni hanno pubblicato due demo e quattro studio album, comprendendo questo nuovo e fresco Babhell. Rispetto al precedente e grande Youniverse, qui i nostri eroi sono riusciti nell’intento di migliorarsi ulteriormente. La loro proposta potremmo definirla modern thrash metal, ma fondamentalmente l’etichetta e puramente indicativa. All’interno di questa nuova fatica discografica si possono trovare tante influenze, svariate sfumature che permettono a tutte le tracce di essere sempre possenti melodiche e altamente esplosive.

La carica devastante di The Burning Place si fa subito notare fin dai primi secondi, mostrando una band compatta, un muro sonoro impressionante e una melodia di fondo che entrata all’intero della nostra mente e che difficilmente ne uscirà. Una miscela di suoni che ricorda i migliori Slipknot, con una personalità di fondo invidiabile. Nella seconda ed incisiva My Return si può apprezzare l’utilizzo delle clean vocals e del growl in modo eccellente, che in generale viene ripetuto in tutto l’album, uniti con gusto e perizia. Il terzo brano Start A New Game è unno dei più riusciti,irresistibile fino all’inverosimile, con tanto groove e bordate di metallo incandescente con tanto di cori da canticchiare. Non si rimane di certo impassibili anche di fronte a brani come The String Is For Your Neck, la cupa Through Hell. The End è una scheggia impazzita che potrà far male dal vivo. Sanno anche come scrivere brani dal sapore melodico e lento come la stupenda Never Alone. Con No Time To Die si ritorna a pestare di brutto, sempre con la stessa classe, velocità, potenza e groove. Da non tralasciare il gusto per le parti solistiche di chitarra, davvero da manuale e squisitamente ben incastrati nelle tracce. Non lasciamoci scappare una delle più belle realtà estreme, con un grande album che riponde al nome di Babhell. 

Voto: 9/10

Sandro Lo Castro