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giovedì 6 luglio 2017

EXTINCTION - The Monarch Slaves

Unholy Fire
Gli Extinction non hanno rischiato l’estinzione, anzi, per certi versi sono rinati dalle proprie ceneri grazie alla caparbietà del fondatore, il chitarrista Danilo Bonuso; la band è rinata in Piemonte grazie a grande forza di volontà e intento comune di tornare dopo ottimi responsi lasciati con la formazione originaria. Questo è il primo full dei nostri, ma c’è da dire che non sembra affatto, perché non c’è nessuna sbavatura; è un concept album critico verso la manipolazione che si subisce ogni giorno attraverso vari fattori; i nostri mettono in chiaro gli intenti in un thrash/death d’assalto, tecnico, preciso e con stacchi melodici come nella titletrack che apre il lavoro; un brano veloce dai cambi di tempo fluidi, chitarre che grattano e offrono ottimi solos,ma l’asso nella manica è Alice la singer, che sfoggia un growl degno del John Tardy d’annata,”Conspirators” nuovo singolo dei nostri è puro brano da moshing; chitarre compatte, con una sezione ritmica ad opera di Marco Vicenza al basso e Alberto Scrivano alla batteria, e la premiata ditta Bonuso/Campanati macina riff su riff, cambi di tempo che partono dal classico up tempo death a un mid tempo con stop and go di scuola floridiana.

”False preachers” sembra uscita fuori dalla penna dei Sepultura dei tempi d’oro, epoca Beneath the remains/Arise per capirci; brano potente, compatto e di gran presa, con accelerazioni che dal vivo scateneranno il moshing più selvaggio, Alice è un portento e i nostri non sono da meno;”Fight for yourself” è un brano che supera i sei minuti; ricco di atmosfere death metal e con una stupenda parte centrale nei solos di chitarra;”Wrong system” è un brano tecnico, preciso e che ci mostra l’aspetto dei nostri che non sono solo picchiatori, ma hanno doti tecniche molto convincenti; un brano convincente e che conquista per la rabbia genuina che trasuda;”Smells like teen spirit” ovvero la cover dei Nirvana, è brutalizzata a dovere, pur conservando la carica ribelle originaria i nostri l’hanno ipervitaminizzata usando il metodo Extinction;”Under control“ brano conclusivo del disco anche questo è un brano che è ricco di variazioni, versatilità e doti tecniche da parte dei nostri. I nostri con questo esordio mettono una carta molto pesante sul tavolo, perché hanno le idee molto chiare e si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera, quindi mano al portafogli ragazzi e comprate, da avere. 

Voto: 8,5/10 

Matteo ”Thrasher80” Mapelli