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venerdì 7 luglio 2017

EVA CAN’T - Gravatum

My Kingdom Music
Eva Can’t, gruppo che dal nome ha un’assonanza con la fidanzata di Diabolik; ma la similitudine è solo nel suono; perché non c’è nulla di corrispondente al protagonista del famoso fumetto creato dalle sorelle Giussani. Il tema dei nostri che lega questi sette brani è la morte, la nera signora, destino ineluttabile per ogni creatura vivente, ma soprattutto per l’uomo; ”L’alba che ci rubò il silenzio” è un brano che nonostante la lunghezza è ricco di atmosfere progressive rock, metal moderno oscuro, quasi tooliano mentre il chitarrista e cantante Simone Lanzoni declina un cantato grave, poetico e decadente; una poesia rivestita di metallo e pessimismo; ”l’apostasia della rovina” è anche questo intriso di soluzioni metal, squarci prog, melodie malinconiche; ma è il cantato che ascende altro nel testo declamato che riveste di epicità tragica il tutto in una declamazione poetica nel finale dove la dissoluzione è l’unica certezza.

”La ronda di ossa” è quasi medioevaleggiante, madrigalesca nell’incipit con chitarre acustiche mentre una marcia mortale, una ballata mortifera il singer decanta alte liriche con chiari riferimenti a antichi miti e atmosfere dantesche; la sezione ritmica è precisa e sa donare il brano del giusto pathos; grande brano; ”Oceano” sembra contrappore un brano dal ritmo prog rock lento e intriso di oscurità a certe vibrazioni rabbiose, un urlo di diniego alla sorte avversa; un brano che ti penetra nell’anima, atmosfere malinconiche che si collegano all’acustica “Terra”; che ha in se tutto il peso di condanna verso gli uomini fallaci e colpevoli ma che la morte saprà punire nell’estinzione; ”Pittori del fulgido astratto” è un brano che va assaporato in modo totale, lungo, ricco di anima, elettricità ma non solo, perché si sente una sfumatura triste; di ineluttabilità, ma che potrebbe essere motivo di poter dare un senso all’esistenza, prima di scomparire nelle particelle elementari del creato. Un disco eccellente, un disco che nonostante la tematica presente in molti dischi metal, qui viene usata in modo alto, intellettualmente, culturalmente alto; per dare nobiltà al genere e fulgido esempio di metallo pensante e non solo, bravi. 

Voto: 8/10  

Matteo”Thrasher80”Mapelli