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domenica 23 luglio 2017

DYING FETUS - Wrong One To Fuck With

Relapse
Sono trascorsi ben cinque anni per dall’ultima fatica discografica degli americani Dying Fetus. Dal 1996, anno di pubblicazione del loro debut Purification Through Violence, questi americani sono fautori di un certo tipo di death metal tecnico, di stampo prettamente brutal. Ogni album ha sempre segnato un netto miglioramento sotto svariati punti di vista, come ad esempio la produzione, registrazione e soprattutto tecnica strumentale. Il genere rimane invariato ovviamente, ascoltando questo nuovo Wrong One To Fuck With si può notare come i nostri cari death metallers non si sono mossi di una sola virgola, segno che amano quello che fanno, anche perché tra l’altro lo fanno decisamente bene. Riprendendo il discorso sopra, anche in questo caso si ha un netto salto di qualità in seno alla produzione e registrazione, in cui possiamo sentire alla perfezione ogni singolo strumento suonare nel modo più tecnico e brutale possibile, con una nitidezza davvero eccelsa. Oramai John Gallangher e soci hanno pieno controllo dei proprio strumenti, sapendo che possono dominarli a proprio piacimento.

Ogni singolo brano è un inno alla pura e brutale aggressione sonora. Brani come l’iniziale Fixated on Devastation, mettono subito in chiaro che non lasceranno scampo. Volgia di distruzione con la successiva Panic Amongst The Herd, ricca di riff trita-ossa, miscelando sapientemente velocità e mid-tempo con tanto di stop and go. Inutile stare qui a descrivere le loro influenze, nel tempo si sono perfettamente formati talmente bene che è possibile riconoscerli tra le tante death metal band, anche se loro stessi non dimenticano di certo chi li ha influenzati, divenendo tra l’altro un buon punto di riferimento per le giovani leve che amano cimentarsi in un genere non certamente mainstream. I brani comunque corrono via che è un piacere e anche se non ci sono grossi mutamenti, qui spesso non vengono neanche richiesti, possiamo affermare che l’attesa di cinque anni non è stata vana. Chi si nutre di marcio death metal, qui troverà quello di cui ha bisogno, oltre a ossa frantumate e sangue a volontà. 

Voto: 7,5/10

Sandro Lo Castro