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sabato 29 luglio 2017

DANTE ROBERTO - The Circle

BTF
Un esordio a dir poco eccellente, una fresca boccata d’aria per tutti gli amanti e non della vera musica colta, in un panorama come quello a cui assistiamo quotidianamente non possiamo che rallegrarci dinanzi a chi è capace di presentare proposte di altissima qualità. Stiamo parlando di Dante Roberto, docente e compositore del Conservatorio Paisiello di Taranto che dopo una carriera eccelsa, concertista classico in giro per il mondo finalmente ci presenta un album d’esordio ricco e magnetico intitolato “The Circle”. Dopo vari spunti, scritti didattici e live, nasce questa idea e questo lavoro sembra racchiudere tutto ciò che ha guidato e ispirato quest’uomo di musica nella sua vita. Si snoda come Concept album strumentale, avente al centro il tema del tempo, fra passato e futuro questo appare appunto come un cerchio, un eterno ciclo, ma tutto si racchiude in un istante il tempo diventa uno e solo, l’istate presente. Interamente composto da Dante Roberto e distribuito da Btf, presenta una particolarità, composto da un docente di estrazione prettamente classica ripercorre però il genere che lo stesso musicista ama di più il Progressive. Da sempre innamorato del rapporto fra musica classica e rock, affonda le sue radici nella proposta Progressive. Ripercorre con qualità tappe importanti di una musica che ha fatto la storia, l’album si apre con la prestigiosa ‘Dante Suite’, tutto il percorso si snoda su un rock sinfonico che possiede forti connotazioni neoclassiche ma anche di Prog Metal.

La portata tecnica del lavoro è eccezionale grazie ad una fantastica coppia, Salvatore Amati e Alessandro Napolitano che di volta in volta usufruiscono dell’immenso talento delle chitarre di Luca Nappo , Salvatore Russo e Alex Milella. Come ogni Concept album che si rispetti la prima parte possiede una deliziosa Suite: la prima parte, “Preludio” di quasi 2 minuti ci introduce nel viaggio meraviglioso di musica e passione colta, già assaggiamo le chitarre, mentre la seconda “Processionale” crea uno stacco netta con la precedente, partenza soft allegra, sperimentazione pura che cresce e si arricchisce nella seconda parte di strumenti e sentimento. Più rockeggiante senza dubbio la terza parte “Speedy”, introduce elementi più veloci, più metal progressive, questa parte iniziale da sola giustifica un voto elevato ad un lavoro a mio parere fantastico, ricco di spunti e fantasia. Super e ancora super “All change”, la performance delle chitarre è perfetta, travolgente, particolare, innamorarsi senza ritorno al primo ascolto, un filo di romanticismo accompagna l’esecuzione. Stavolta sulla stessa scia suona “Tra fuoco e fiamme”, che sembra riprendere la trama musicale e la eleva ancora, da lavori come questi non si torna indietro, si può solo assaporare l’eccellenza musicale e il genio. Dolcissima e trascendentale “Open your Heart” ci porta in una nuova dimensione, di una delicatezza maestosa, un brano neoclassico e amabile che cambia nella parte conclusiva. Ritornano le chitarre e il movimento in “Lisea” e “Funky Disco”, la prima sentimentale , la seconda più gioiosa trascorre in un batter di ciglio, crea nell’ascoltatore uno stato di serenità e pace interiore. Chiude l’album un pezzo con tratti folk dal sapore quasi celtico soprattutto nella parte iniziale. Quanto ci piace questo disco? Potremmo ascoltarlo all’infinito e trovare sorprese ogni volta. Grande lavoro, grande compositore grande affiatamento fra i musicisti, il massimo dei massimi per chi come me ama la connessione fra musica rock e musica classica. Inchiniamoci al maestro! 

Voto: 9.5/10 

Angelica Grippa