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venerdì 2 giugno 2017

WIND ROSE - Stonehymn

Inner Wound
Terza prova per i nostri Wind Rose che annoverano ora fra le proprie fila il veterano Cristiano Bertocchi, già produttore della band; si dice che il terzo album è la prova della maturità per una band, e loro hanno fanno un disco eccellente di puro Dwarfmetal. Dwarfmetal? direbbe qualcuno, no, non ho mangiato pesante; ma è la definizione degli stessi per definire la propria proposta musicale, e credo che definizione più corretta non ci possa essere; è puro power metal ficcante, pieno di influenze celtiche, cori da battaglia e melodie trascinanti; basta sentire “Dance of fire”,una danza davvero infuocata, riffing potenti, batteria compatta e veloce, ma soprattutto melodia a profusione nei cori e nelle chitarre, altro pezzo da 90 “Under the stone”,power metal song veloce, precisa e con un coro da urlo; il singer non è il solito screamer “alla Kiske”,anzi ha molta personalità, il disco è vario, coinvolgente e ricco di melodie celtiche che s’incastrano alla perfezione nel tessuto della band.

“The wolves call” è un brano potentissimo, ricco di un flavour epico che ti spinge verso la battaglia martello in una mano e sidro nell’altra, e con un ritornello che ti si stampa in testa, a fine brano sembra un giga irlandese prendendo una piega acustica, per poi irrobustirsi nella coda; ”Fallen timbers” ha persino un blast beat innervato nel tessuto power/epic dei nostri; la lunga e conclusiva “The eyes of the mountain” è magia pura, perché spiega i manifesto dell’orgoglio nano, un brano in mid tempo sostenuto, come una ballata virile che descrive la vita sotto le montagne; un brano con cori e epicità orgogliosa, le tastiere reggono le fila di un brano ad alta densità metal. Terza prova superata alla grande, disco che agli affamati di sonorità metal più classiche, fantasy e power piacerà da matti e saranno ospitati da questo esercito di nani, pronto a coinvolgere il popolo con danze, sidro e fierezza ,in alto i boccali Wind Rose, e pronti un altro giro. 

Voto: 7,5/10 

Matteo ”Thrasher80” Mapelli