Mazzarella Press Office

EMP 1

venerdì 9 giugno 2017

MOTIONLESS IN WHITE - Graveyard Shift

Roadrunner
I Motionless in white fanno parte del cosiddetto movimento metalcore, che io invero sopporto poco, perché mi sembra un prodotto fatto in laboratorio. Detto ciò non si può dire che i nostri non sappiano scrivere canzoni adatte per scalare le classifiche alternative americane, perché i pezzi sono ben scritti, suonati e prodotti per esaltare i genere di riferimento; l’elettronica qui la fa da padrone che viene intrecciata con i chitarroni, pattern di batteria mai troppo veloce, ma sono i ritornelli a fare la differenza basti pensare all’opener “Rats” mid tempo electro metal costruito su basi pesanti e elettroniche ma con la melodia del cantato presente; ”Queen for queen”fa il paio, perché non è la musica il perno, ma c’entrare la strofa giusta, quel tantino di frase rappata che non stona mai in dischi simili.

”Necessary evil” che ha anche la partecipazione speciale di Jonathan Davis dei Korn ,è quasi un passaggio di testimone, dove il cantato “malato” del singer s’incastra alla perfezione con la base ritmica ;e voglio vedere quante ragazzine finto ribelli non balleranno sulle note catchy del brano “Not my tipe:dead as fuck 2”,un brano fatto apposta per i dancefloor alternative, dove si cerca un minimo di divertimento “duro” ma senza strafare e per mettere bene in vista che si tratta di metal, ecco l’accelerazione ispirata come da prassi allo swedish death melodico di marca svedese “570”,e a concludere il brano d’amore “Eternally yours”;disco ce farà la gioia di chi ama queste sonorità moderne e di tendenza; certo che di metal nel senso più puro del genere ce n’è davvero gran poco; non che la band non ci sappia fare, ma questo disco è adatto più agli adolescenti che vivono di mode e vogliono qualche emozione “dura” ma non troppo; ma fatemi piacere, il metal è altro.  

Voto: 6,5/10 

Matteo ”Thrasher80”Mapelli