Mazzarella Press Office

EMP 1

martedì 6 giugno 2017

MESS EXCESS - From Another World (Part I)

Qua' Rock
Numerose sperimentazioni, tanti cambi di line-up hanno segnato il percorso di una band che da tempo ormai costituisce una delle più importanti promesse italiane nel campo del è progressive Rock Metal italiano. Parliamo dei MESS EXCESS, band nata a Firenze nel 2009 dall’unione fra influenze prettamente Hard rock, da chi ne ha scritto la storia come i Pink Floyd o i Genesis, e la generazione degli anni ’80 prettamente metallara. Il loro primo progetto ha visto la luce nel 2015 a seguito del trionfo ad un contest nel 2013,” Fly Away” il loro primo album, altri cambi altre sperimentazioni e la nascita di un’idea davvero ambiziosa, la scelta di comporre un concept album. Da qui l’accordo con l’etichetta ‘Qua Rock Records’, di far confluire tutto il lavoro in due album, il primo “From Another World part1” che analizzeremo a breve e la seconda parte che verrà pubblicata nel 2018 e chiuderà il progetto. L’album a cui dedichiamo queste righe, ‘From Another world part 1’, nasce dalla profonda esigenza di ricollegarsi a quello che è il contesto socio-politico mondiale che affligge la band. Si parla di un insegnante di circa 35 anni, Yuri Pavlov, americano di origini russe che scopre casualmente da una telegiornale dell’uccisione di un suo compagno universitario da parte delle forze speciali, additato dai media come terrorista. Ma tutto questo crea nel protagonista una marea di dubbi che decide di scardinare intraprendendo una personale ricerca sui fatti. Tutto l’intero lavoro gira attorno alla dicotomia che affligge il personaggio, il dubbio che lo spinge a ricercare la verità e dall’altra parte una necessità di non mettere in dubbio culturalmente la reputazione del suo Paese. Soltanto scorrendo le tracce scopriremo quale parte predomina davvero. Per quanto riguarda il genere espresso è a metà fra un progressive rock e un progressive metal, ma interessante è la fusione di elementi vintage dettate dalle influenze che hanno lasciato un’impronta importante nella formazione e una linea alquanto moderna. Il cardine dell’esecuzione strumentale è nelle tastiere a cui sono affidati i compiti più importanti, strutture portanti nelle melodie e nelle armonie. Elemento davvero eccezionale è la presenza di due voci femminili, per questo la band ha un grande merito poiché risultano sempre all’altezza. L’opening track “Amazing Dystopia”è anche il primo singolo si apre con una bellissima voce femminile che narra con accompagnamento di piano le vicende che ci introducono in un viaggio e che costituiscono le basi per comprendere l’intero lavoro.

Descrive in modo completo dove ci troviamo e cosa sta accadendo, con lo scorrere dei minuti si intravede il synth e ricrea un’atmosfera che crea sull’ascoltatore un effetto davvero ipnotico, quando arriva il ritornello ci prende in modo diretto, efficace e cosa dire del meraviglioso assolo di chitarra che chiude questo splendido brano. Con “Brainstorm” scompare la parte cantata tutto è incentrato sulla parte strumentale, un’esecuzione tecnica quasi perfetta, una melodia travolgente avrà presa anche sui palati più raffinati. Terzo brano “In Loving memory”, sicuramente il più duro del platter, la chitarra parte alla grande dettando le leggi di un heavy metal fantastico con numerose pause che si susseguono creando sospensione, sola parte strumentale in chiusura; segue un pezzo fra più belli e caratterizzanti,con l’apertura che vede protagonista le due bellissime voci femminili in una melodia unica e accattivante. Il penultimo brano è ancora un pezzo ad effetto immediato, detta legge con un ritornello che arriva all’istante e caratterizzato da un assolo di chitarra nella parte centrale che innalza velocemente il livello. Chiude l’album quello che definisco un a perla vera e rara, una power ballad, “Glimpse of hope”, 8 minuti e sottolineo 8 minuti in cui gli strumenti in prima linea piano e chitarra creano un’atmosfera suggestiva che fa da base ad una performance vocale davvero eccellente, il più bello di tutti di chiara ispirazione floydiana. Brani curati nei dettagli, argomenti attualissimi, progetti ambiziosi, concept album,sperimentazione con voci femminili al fronte. Davvero incantevoli questi Mess Excess! 

Voto: 8/10  

Angelica Grippa