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EMP 1

mercoledì 28 giugno 2017

FUMONERO - Dentro

Autoprodotto
Pregevolissima band italiana, capace di unire la parte più ruvida dell’Hard’n Heavy Metal a testi cantautoriali di grande spessore, i “Fumonero” ci presentano quello che può solo definirsi un concept album di grande valore musicale e artistico, “DENTRO”. Il loro esordio aveva già definito i tratti saliente, una grande propensione ad esprimere al mondo le loro emozioni, ma con il secondo album in studio questa band compie un vero è proprio salta di qualità e mostra l’enorme propensione verso una crescita importante. Caratteristica è la scelta di un rock aggressivo, robusto e di qualità ma cantato in lingue italiana, non me mortifica i tratti anzi sembra addirittura esaltarli, caratteristica alquanto rara e da non sottovalutare. Il progetto ambizioso è composto da 10 brani ed è stato diviso in 5 parti suddiviso in modo irregolare, il filo conduttore resta il significato dei singoli brani che lo caratterizzano, la prigionia fisica e psicologica è il tema portante e intorno si sviluppano tutte le altre tematiche importanti. La prima parte dal titolo “Assuefazione” che si apre con l’opener “Marzo”, tratta un tema delicatissimo, il desiderio di dare una svolta, di lasciar spazio al cambiamento ad una vita che appare monotona e ferma, spazio alla ribellione, basta sopravvivere, ci vuole la solta per vivere, il riff di questo brano è ficcante e riuscito. Si continua con “7 ragioni per non credere”, brano non troppo lungo che analizza in modo particolare i 7 peccati che sembrano affliggere la società a noi contemporanea, verso la fine si caratterizza con un cambio netto, si passa ad un’atmosfera più dolce accompagnata dal suono di un carillon che sembra richiamare un’auspicata e desiderata redenzione. La seconda parte chiamata “Perdizione” si esplica nel brano “Carnivale” ambiente darkeggiante, oscuro descrive il passaggio attraverso la spudorata tentazione per giungere a quella desiderata redenzione, il cantato cambia nettamente , il singer bravissimo nel cambio di registro repentino. Uno dei pezzi più lunghi “Cella 52” , vede un’introduzione a forte impatto aggressivo che si attenua nelle strofe molto più armoniose, ha un doppio volto, ancora più evidente quando si trasforma in una vera ballad, degno d nota il bellissimo assolo d chitarra.

Descrive l’enorme sofferenza di chi vive ormai di rimpianti e non ha nessun’atra possibilità di svolta o di compiere una scelta differente. Sempre in questa parte troviamo “Piove” dal ritornello d’amare, in questa ballad ci si chiede se vi è davvero una reale possibilità di svolta e si conclude con un tocco magico di pianoforte, adorabile. Si apre di seguito la parte ”Resurrezione” dove il brano “Somebody to love”, apre al rock ma soprattutto all’uso dell’elettronica, ci si guarda dentro, ci si scruta, esiste la parte che può stimolare e definire il reale cambiamento? Davvero emozionante la chiusura con l’estratto dal film “Le ali della libertà”, dona vita e speranza, una perla vera. A tutta forza suona “Quello che ho” che si incentra sul tema sublime della libertà, l’unica cosa che conta davvero, mistero ed energia si mescolano in un brano particolare. Penultima parte “Tentazione” si compone del solo brano “Ruggine” più soft parecchio intriso di pop, inserti audio dei vari notiziari, il lavoro che affligge l’uomo moderno, che lo inganna presentandosi come possibilità, ma in realtà lo vincola in tutti i modi e in tutti i giorni. Il platter si chiude con la pare più introspettiva e bella chiamata “Liberazione” che ci mostra una ballad suonata a perfezione “Così vero”, con orchestra e violino, un brano davvero travolgete e sentimentale così come l’avvolgente ultimo brano “Notti ruvde” che descrive a gran voce la riuscita rinascita del protagonista. Ma l’album si chiude con un’ottima rivisitazione in chiave rock del brano dei Subsonica nella bonus track “Tutti i miei sbagli”, direi abbastanza riuscita. Intenzione della band è trasformare il tour live in un vero spettacolo multimediale, direi imperdibile. Non c’è ce da emozionarsi nello scrutare la tangibile crescita di questo gruppo italianissimo dalle mille sfumature, al prossimo passo rockers. 

Voto: 8/10  

Angelica Grippa