Mazzarella Press Office

EMP 1

domenica 11 giugno 2017

ASH AND COAL - Legacy

Vicisolum
Questo disco è nero, non solo per la copertina che vira tra tonalità nere e grigiastre, ma per lo spirito che l’accompagna. Non troverete felicità, nè sole, nè mare, ma tanto nero, caldo death rock con venature doom metal , il nome del gruppo dice tutto. Ma la musica pur non avendo solarità, ha molta più intensità, gusto e calore, di certe canzonette che si sentono per radio odierne; i nostri sanno il tasto giusto da premere, conoscono bene la musica che suonano e soprattutto la “sentono”; l’opener è stupenda e ti apre già le porte, ritmata il giusto, con un pizzico di elettronica, ma le chitarre sono doom, e la voce è ampia e piena;”Tell them not to be afraid”,dice tutto, è un brano possente, lento, venato di riff blues, ”War is coming” sembra un Nick Cave prestato al metal, basi lente, chitarre liquide che poi esplodono potenti;”Everyone’s misanthrope” “è uno dei pezzi più veloci del disco; anche qui il gruppo fa un lavoro fantastico, perché rende bene la lezione di Danzig e co., ma con un’ottica più dark e pessimistica.

”Evil one” è un brano lento, oppressivo con un’anima blues e con qualche riferimento al man in black per eccellenza per certi versi; ecco che il tiro rock dei nostri esce nel brano “Rip it!”,brano che potrebbe portarvi a muovere il piede a tempo; ”The eating fire” è plumbea elegia; un doom metal venato di screzi bluesy,solido e pieno di pathos; il cantante rende bene modulando la voce;”black waters” è uno dei brani più intensi del disco, perché nonostante la materia trattata possa far pensare ad un cupo pessimismo di fondo ,la voce alta, ricca di colore emozione ,fa percepire tutto lo strazio per la sorte avversa che in “We fall” si compie, una caduta nell’abisso. Disco eccelso, perché i nostri da cenere alla cenere, polvere alla polvere, hanno tirato fuori un diamante; un disco che è intensità virata in chiave doom metal e death rock, con qualche richiamo a certe vibrazioni del buon Nick Cave e del mitico Johnny Cash più nero; da ascoltare nelle serate di pioggia in silenzio, sentirete l’anima vibrare. 

 Voto: 8/10  

Matteo ”Thrasher80”Mapelli