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venerdì 30 giugno 2017

ANTROPOFAGUS - Intervista alla Band


Ciao Francesco, è passato un bel po' di tempo ,ma rieccoci qui a parlare della nuova fatica; come sono andate le registrazioni?

Francesco: Ciao Matteo! Felice di ritrovarti e chiacchierare ancora insieme. Il procedimento delle registrazioni e ancor prima della scelta del suono e del concept stavolta sono stati più impegnativi, poiché non ci siamo voluti accontentare fino alla fine. Per questioni finanziarie abbiamo deciso di occuparci interamente del lavoro per poi dare il tocco professionale con il Master a Fabio Paolombi (Blackwave studios) Partiamo sempre dall’idea che Antro deve suonare con un determinato tipo di chitarre e da li il lavoro è stato molto accurato ricercato per rendere il disco carnoso , una volta trovato quello abbiamo costruito il restante muro intorno al suono principale delle mie chitarre. Il risultato è arrivato con un anno di ritardo dalla tabella di marcia che avevamo previsto, ma almeno ha resto tutti contenti e speriamo anche voi. 


I brani sembra che seguano un filo conduttore per tutta la durata del disco, è un concept per caso?

Francesco: Si, è un concept, il lato del messaggio e dei testi verra spiegato dopo di me da Tya nella prossima tua domanda. Anche la musicalità del disco segue un suo concept, come detto in precedenza il disco è legato ad una certa carnalità ed è molto sanguigno, questo lo ha reso sicuramente meno “tecnico” del precedente ma ha acquistato più calore e cuore, cosa che ad oggi riscontro in ben pochi lavori moderni

Perché un titolo come M.o.r.t.e?

TYA: Perchè è LA certezza. E per noi, come band, è stata una seconda vita. Una nuova nascita mediante eviscerazione. Lo senti nel sound, diverso dai precedenti ma sempre attinente. E poi, foneticamente, nessuna band italiana aveva pensato di tributare così platealmente ciò che viene rappresentato e tributato da una Death Metal band

I brani che mi hanno colpito di più sono la titletrack,”Chants for abyzou”,”The abyss” e “Omnipotent annihilation”,perché hanno tempi molto vari e atmosfere veramente malsane, come fate a costruirli? ci vuole tanto tempo?

Francesco: Methods è il brano che ha richiesto più accuratezza nella foma poiche è quello più complesso, ma dove a mio parere si trova l’essenza del disco, non a caso è stato messo quasi a metà lista, proprio al posto del cuore del lavoro, ci sono molte varianti e si passa dall’apertura maligna al respirare classico death fino al non aver respiro per i ritmi serrati, un po come fossimo sotto tortura. Chants è il brano che insieme a Spawn racchiudono di più lo spirito dell old school mischiato a i temi pià attuali e al modo di approcciarci più moderno, d'altronde non abbiamo mai dimenticato di vivere nel 2017 e non negli anni 90 benchè siano radicati nei ¾ di noi. Omnipotent insieme a Quintessence sono brani volutamente più lineari, due mazzate , forse i due più violenti, in realtà sembrerebbe che creare un brano cosi sia più semplice rispetto ad una forma più complessa, in realtà questo richiede molta più attenzione essendoci meno riff e meno cambi, questi devono essere belli al 100% e prendere ad orecchio molto più facilmente che mille cambi di click e riff di un classico brano brutal. In fine si, non c’è voluto poco tempo per creare qualcosa di semplice ma che rimanesse nella testa di chi ascolta 


Ho visto che “The abyss” è sottotitolato come primo capitolo, cosa bolle in pentola?

Francesco: Questo ancora è da decidere, per ora è nata cosi, in pentola ci sono solo i brutti sogni che fanno sprofondare negli abissi prima dell’atto del passaggio in un'altra vita

La copertina è stupenda, sembra realizzata da un Salvador Dalì all’apice dell’estro creativo, chi l’ha creata?

Francesco: Siamo veramente contenti, il risultato è stato strabiliante anche ai nostri occhi da subito, è stata realizzata da Daniel Corcuera, i suoi lavori possono essere ammirati nella sua pagina facebook “Nekronikon”

Come mai la scelta di adottare un logo graficamente nuovo al posto dell’originale?

Francesco: Inspiegabilmente il logo principale non si amalgamava con il nuovo concept e le grafiche nuove, addirittura in copertina era davvero un pugno in un occhio Davide si è messo a lavoro ed ha creato una cosa molto più adatta, alla fine ci è piaciuto molto e lo useremo anche in futuro, creerà i solti malcontenti, ma alla fine cio che conta sta dietro il tasto play.

Nei ringraziamenti ho letto che menzionate anche il boss della vostra etichetta, un legame allora che non è solo professionale, ma soprattutto umano, sempre più rara questa cosa, sbaglio?

Francesco: Rapporto raro quello che ci vede legati a Steve, una persona davvero sempre disponibile e che ha sempre cercato di soddisfare tutte le esigenze che abbiamo avuto, personalmente a parte Davide con cui ha viaggiato qualche anno fa con Septycal Gorge non lo abbiamo ancora incontrato di persona, ma speriamo accada presto magari per delle date oltre oceano, chissà nel 2018. 


Bellissimo il tributo che fate ai Malevolent Creation a conclusione del disco,quali sono le vostre influenze musicali?

Francesco: Antropofagus è prevalentemente figlio di Suffocation, Morbid Angel e Cannibal corpse, ma Eternal è un disco che ci ha segnato troppo nel profondo personalmente non potevo non girare senza una bic in tasca quando ascoltavo Eternal (e questa la capiranno i più vecchi) living in fear è stato un brano troppo segnante per noi, non abbiamo avuto dubbi nel renderla nostra , so che è stata molto apprezzata anche da loro con post pubblici, ne siamo davvero onorati

A breve vi esibirete sul palco del Colony open air accanto a grandi nomi esteri, quali sono le vostre emozioni e aspettative?

Francesco: Siamo davvero carichi, e carichi saliremo sul palco per dire la nostra a modo nostro, ovvero tutto cuore! Poi ci sono anche molti amici quel giorno quindi sarà anche una grande festa per passare due giorni insieme e ascoltare grandi nomi, per quello non se ne ha mai abbastanza , personalmente non è un mistero il mio amore verso Morbid Angel quindi non vedo davvero l’ora

Bene, l’intervista è finita, grazie di cuore e supporto sempre ragazzi!!

Francesco: Grazie a te Matteo e un saluto a tutti voi.

Matteo Mapelli