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lunedì 8 maggio 2017

WOLFPAKK - Wolves Reign

AFM
La AFM sicuramente punterà parecchio su questi Wolfpakk, band messa in piedi diversi anni addietro, da due personaggi abbastanza noti sulla scena rock e metal mondiale. Stiamo parlando di Mark Sweeney (ex-Crystal Ball) e il più noto Michael Voss (Mad Max, Michael Shenker). Allora, tagliamo la testa al toro, questo lavoro non è un capolavoro, ma un album di ottimo e accessibile hard rock metal, fatto con tanta esperienza e mestiere. Una delle cose comunque che salta subito agli occhi è la grande consistenza di guest che vi possiamo trovare all’interno! Parliamo di artisti di tutto rilievo e caratura internazionale come ad esempio: Biff Byford, che non ha certo bisogno di presentazioni, si continua con George Lynch, Tony Harnell (TNT), Jen Majura(Evanescence), Rudi Suarzo(Ozzy Osbourne), la lista ovviamente continua, non si ferma solo a questi! A volte quando si ha a che fare con album dove ci sono tutti queste guest, si cade nell’errore di pensare che possa trattarsi di capolavori, ma in questo caso purtroppo non è così come dicevamo prima.

Ci sono ottimi brani che ricordano tra l’altro le bands in cui militano principalmente i due principali master mind, senza dimenticare gli ospiti che ovviamente portano con loro le esperienze costruite fino ad oggi. Sull’esecuzione strumentale di tutti i brani ovviamente nulla da ridire, oppure sulla produzione e registrazione, per carità di assoluto livello. Ma era il minimo per gente come loro. Il fatto è che i brani pur essendo parecchio orecchiabili, mancano di quel qualcosa in più che li faccia spiccare in mezzo ad una scena del tutto inflazionata da tantissimi ottimi lavori. L’inizio in questo platter è affidato Falling, brano che forse è da considerare uno dei migliori dell’intero lotto, un hard rock granitico molto caro agli ultimi, guarda caso, Mad Max. Mentre il secondo Run All Night risulta il più classico, nulla di particolarmente sostanziale comunque, brano nell’assoluta normalità. Blood Brothers spicca solo per i vari vocalist che si susseguono dietro il microfono, brano degno di nota. L’album alterna brani veloci, mid-tempo e classiche ballad. Senza rischiare di essere ripetitivi, possiamo considerare questo Wolves Reign solamente un buon album di har rock metal, ma resta poco o niente in mente dopo averlo ascoltato. Ciò non toglie che molti potrebbero trovare pane per i propri denti. 

Voto: 6,5/10

Sandro Lo Castro