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sabato 13 maggio 2017

STEVE GRIMMETT - Personal Crisis

Dissonance
Ed ecco una gustosa re-release, targata 2007 e fatta rivivere traminte Dissonace Production in questo 2017. Non ci sono discussioni sul valore dell’ugola dei sempre grandi Grim Reaper. Ultimamente tra l’altro il buon Steve ha avuto diversi e grossi problemi di salute, superati comunque abbastanza bene. E sicuramente non perderà tempo a farsi risentire in tutto il suo splendore, perché il tempo passa ma la sua voce migliora invece sempre più. E’ un po’ come il discorso di alcuni vini, più invecchiano e più son buoni! Probabilmente con i suoi Grim Reaper non ha mai riscosso tutto il successo che avrebbe voluto, ma si sa che nel mondo della musica non c’è un come e un perché su come accadano certe cose, bisogna solo accettare ciò che si riesce ad avere. Originariamente uscito dieci anni fa questo Personal Crisis, vede uno Steve parecchio in forma, tira fuori un sincero disco di un buon heavy metal d’annata. Undici brani per quasi cinquanta minuti di musica rocciosa, classicamente metal nel senso più puro del termine. In prima linea ci sono le sue linee vocali, sempre un piacere da ascoltare.

Linee poi abbastanza melodiche anche se non disdegna le consuete cavalcate tanto care alla vecchia NWOBHM! Ed è un po’ tutto l’album improntato su quella scia che rese tra l’latro celebre anche la sua voce. Se si vuol fare un bel tuffo nel passato e cercare di assaporare un pochino quella che è stata la corrente musicale metal per eccellenza, con brani quali Karma, Enemy oppure la classicheggiante Promises forse si riuscirà nell’intento. Non siamo davanti un capolavoro, ma si difende comunque abbastanza bene questo lavoro. E’ sincero, suonato con tanta passione e mestiere. Produzione buona, forse le chitarre un po’ troppo alte rispetto agli altri strumenti e parecchio compresse, ma queste sono scelte a cui si sottopongono artisti e produttori. Un brano da segnalare in particolare è sicuramente la cover dei suoi grandi Grim Reaper, la bella e leggendaria Wrath Of The Reaper, qui ovviamente rifatta in modo magistrale. Lavoro onesto. Degno del nome che porta! 

Voto: 7/10

Sandro Lo Castro