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mercoledì 3 maggio 2017

LETHE - The First Corpse On The Moon

My Kingdom Music
Questo duo format da Anna Murphy, talentuosa vocalist e dal visionario Tor-Helge Skei, si muove tra Norvegia e Svizzera. In questo 2017 pubblicano il loro secondo full-lenght, se non si contano i due singoli, Come Look At The Darkness With Me e Forever, usciti rispettivamente nel 2013 e 2015. L’album ha il titolo di The First Corpse On The Moon. Un buon concentrato di svariate influenze tanto care al nostro duo in questione. La label che li accompagna in questo interessante progetto è la My Kingdom Music, che non è estranea a questo genere di uscite. L’ascolto sicuramente non sarà accessibile a tutti. Le influenze di cui parlavamo prima sono dettate dall’amore dei nostri per un certo tipo di electro, pop, experimental, avantgarde metal e qualche puntatina sul trip-hop. Assemblando tutto ciò, si assiste a qualcosa di particolare e che non si sente certo tutti i giorni. E probabilmente sarà questa l’arma vincente dei Lethe. Non hanno paura di mostrarsi come sono. A tratti gelidi, oscuri, malinconici.

Attratti forse dallo spazio circostante e da una certa vena psichedelica. All’interno comunque possiamo trovare anche spunti metal parecchio interessanti, incastonati alla perfezione tra electro pop e tri-hop. Varia anche il cantato dei nostri, che in parte richiama il pop riguardo le vocals maschili. Mentre la voce di Anna risulta a tratti anche dal sapore gotico. In My Doom ad esempio possiamo trovare alcune ottime bordate di metal incandescente, sempre inframezzate dalle svariate influenze di cui sopra. Teaching Birds How To Fly sfiora quasi il black per il tipo di utilizzo delle chitarre che fanno. L’intero platter comunque rimane sempre sotto una certa vena malinconica, che a tratti, per chi non è abituato al genere, può risultare pesante da digerire. Troveranno comunque pane per i loro denti tutti coloro a cui piace viaggiare con la mente ed essere trasportati direttamente nello spazio più profondo, senza curarsi di dove si potranno fermarsi dopo l’ascolto di questo ipnotico platter. Viaggio consigliato per evadere dalla realtà quotidiana. 

Voto: 7,5/10

Sandro Lo Castro